CAVA DE’ TIRRENI (SA). Itinerari d’ambiente 2012 – 2013, una passeggiata nelle biodiversità.

cava-de'-tirreni-itinerari-d'ambiente-2013-2013-indice-vivimediaNon solo portici, ma anche verde. E sentieri secolari e casali antichi. E tracce della storia millenaria di una fascinosa Città in cui, caso rarissimo, la periferia è più antica del Centro.

Bene, anzi benissimo, fa dunque l’Azienda di Soggiorno a riproporre da anni gli Itinerari d’ambiente, che mirano a far riscoprire ed ammirare questa dimensione non solo ai tanti cavesi innamorati o ignari della Bella Vallata, ma anche ai non pochi cittadini della provincia che considerano Cava una meta suggestiva che val bene una mattinata o un’intera giornata. Da qualche tempo l’Azienda, oggi guidata da Mario Galdi  (nella foto, accanto alla Pietra Santa durante la Festa Medioevale) con la saggezza imposta dai tempi e l’entusiasmo dell’uomo d’azione e di cultura, ripropone gli itinerari con tematiche speciali, legate proprio verde e al paesaggio, che è anch’esso natura e storia. Lo scorso anno, in scena la ricerca e la spiegazione delle erbe officinali che profumano le nostre colline, con un brillante aggancio all’attività dell’Orto della Speranza di Pregiato. Quest’anno, attenzione alle biodiversità, con tutta la ricca varietà di forme viventi che la natura metelliana sa proporre.

Per sviluppare il tema, necessari protocolli e sinergie con altri Enti ed altri personaggi – guida di spicco: la Facoltà di Farmacia dell ’Università di Salerno nella persona del Prof. Vincenzo De Feo (Botanica Farmaceutica); Club Alpino Italiano sez. Cava, nella persona del Dott. Ferdinando Della Rocca; Amministrazione Comunale di Cava e ASST (rappresentati dal Sindaco Marco Galdi e dal Commissario Dott. Filippo Diasco). E poi, quanto a personaggi guida, la “Guida di sempre”, una delle luci più vive di cava, la carissima Lucia Avigliano.

Ed è nato così il programma 2012 – 2013. Come sempre intrigante ed interessante, come sempre, foriero di mattinate domenicali  che lasciano il segno. Eccolo qui.

Torri Longobarde (14 ottobre), Rotolo-Casaburi (11 novembre), Monte San Liberatore (9 dicembre), Vetranto (13 gennaio), S. Lucia Asproniata (10 febbraio), Acqua di Santa Maria (10 marzo), Frestola e San Vincenzo (14 aprile), Madonna di Loreto (12 maggio), Diecimare (9 giugno).

Nei dettagli, senza spendere ulteriori parole sui ben noti San Liberatore (un Paradiso però un po’ troppo “nascosto”), Rotolo-Casaburi (il cuore moderno delle colline orientali) e Diecimare (un’oasi da coccolare), diamo qualche utile indicazione sulle altre mete, ben sapendo che non tutto è noto a tutti.

Le Torri Longobarde rappresentano la serie di torri, forse introdotte dai Longobardi, che sul tracciato orientale tra Nocera Superiore e Cava permettevano la realizzazione della Caccia ai Colombi, un’attività per cui la nostra vallata è quasi unica.

Vetranto è attualmente il ponte più suggestivo tra passato e presente. Infatti, lo scorso anno è terminato il restauro della Chiesa, dove nel VII secolo d.C. pare sia nato il primo nucleo cristiano, ma Vetranto era anche un luogo fondamentale di passaggio tra Cava e Salerno quando non c’erano i ponti e si doveva scendere e salire per il vallone e per la stretta di Castagneto. Sul terrazzino della Chiesa, lo scenario che comprende le cupole, San Liberatore e l’arco Valle Metelliana-Gola di Vietri è di emozionante bellezza (vedi foto).

L’Asproniata è la località per la quale nei pressi di Santa Lucia passava una volta la via Maggiore, che permetteva il passaggio da Nocera a Salerno attraverso le colline orientali di Cava, che anche per questo sono così ricche di cappelle, chiese e confraternite.

L’Acqua di Santa Maria è una sorgente alle falde di Monte Finestra. Si raggiunge con un cammino non particolarmente complicato partendo dal parcheggio dell’Agriturismo “Il Casone”.

La passeggiata dalla Frestola a San Vincenzo, che collega il versante interno delle colline occidentali con quello marino dei monti sulla Costiera,  è una spettacolare affacciata sui boschi della Badia e sulle sue grotte.

La Chiesa della Madonna di Loreto, conosciuta anche come Eremo di Santa Maria della Fracta, si trova alle pendici di Monte Caruso ed è stata oggetto di una interessante rivalutazione negli ultimi decenni.

Il programma è fatto. Ora, non resta che aderire, con la gioia dell’anima e l’entusiasmo dei piedi. Buone passeggiate!

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