CAVA DE’ TIRRENI (SA). Le Poste Centrali sempre al centro delle proteste degli utenti

ufficio-postale-7mar2013-380x_vivimediaL’Ufficio Postale Centrale di Cava, quello di via A. Sorrentino, è sempre al centro di proteste da parte degli utenti per la cattiva organizzazione al pubblico.

Nella giornata di ieri sono arrivate al giornale molte mail di protesta per i lunghissimi tempi di attesa che gli utenti sono obbligati a subire prima di poter fare una semplicissima operazione ad uno dei tanti sportelli: anche per il pagamento di un solo conto corrente.

Stamattina, dovendo pagare un bollettino di conto corrente, invece di farlo alla solita ricevitoria, proprio per non fare file e lunghi tempi di attesa all’ufficio postale, mi sono recato in via Andrea Sorrentino per verificare di persona il motivo della protesta.

Con gran meraviglia, l’ufficio, che abitualmente è pieno come un uovo, eppure oggi è un giorno in cui rientra il pagamento delle pensioni, era quasi vuoto, non più di una quindicina di persone in attesa e i quattro sportelli adibiti ai servizi finanziari, quelli a cui si accede con la lettera A, in piena efficienza. Mi sono seduto e aspettavo il mio turno, intanto sentivo il pubblico rumoreggiare, mugugni che venivano soprattutto dagli anziani in attesa del loro turno.

Ho chiesto la motivazione, e mi hanno fatto notare che ai primi due sportelli c’erano persone già da un bel po’ di tempo.

In effetti solo due avevano ricambio di pubblico per le operazioni finanziarie.

La mia attesa per il pagamento si è protratta per circa 50 minuti ma i due sportelli che erano occupati già dal mio ingresso nell’ufficio, restavano tali, sempre con le stesse persone. Ecco il motivo del rumoreggiare degli utenti in attesa. (nella foto, i due sportelli a sinistra occupati)

Uno di questi su mia domanda non si è più trattenuto è ha detto: “E’ da un’ora che quelle persone sono a quei due sportelli, stanno facendo l’investimento promosse dalla Poste, ma non è possibile che questo ufficio blocchi per ore 2 sportelli su 4, per dare informazioni, promuovere l’investimento, produrre i buoni ed attendere a tutta la burocrazia che concerne l’emissione di un titolo che è anche accompagnato dall’emissione di un libretto postale. Tempo biblici. Dovrebbero mettere un impiegato ad uno sportello dedicato. Io devo pagare un conto corrente e sto qui da tre quarti d’ora, non è corretto”.

Altri sentendo lo sfogo del sig. Andrea gli hanno fatto eco ma ci chiediamo: risulta così difficile al Direttore dell’ufficio postale rendersi conto di ciò che accade sotto i suoi occhi? Eppure il suo ufficio è all’interno della stessa struttura. E’ un direttore e come tale deve, o dovrebbe, ben dirigere e regolamentare l’ufficio in qualsiasi momento dell’attività lavorativa proprio in virtù delle esigenze che mutano nel corso della giornata.

Ci auguriamo che alla sommessa protesta del sig. Andrea faccia seguito una migliore organizzazione e si dia più rispetto a chi con il suo danaro contribuisce al sostegno dell’ente Poste, anche a quello di Cava de’ Tirreni.

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