CAVA DE’ TIRRENI (SA). L’ospedale di Cava è aperto e funzionante

marco-galdi-(2)-ok-380x_vivimedia“L’ospedale di Cava allo stato di fatto è aperto e funzionante con tutti i problemi che accomunano i nosocomi della regione Campania”, questa l’affermazione del sindaco Marco Galdi. La spesa sanitaria campana è molto gravosa ed a questo si aggiunge il malgoverno di chi, fino a circa tre anni fa, ha gestito il pubblico danaro lasciando, da parte della Regione, un debito complessivo di circa 18 miliardi di euro, di cui 5 solo per la spesa sanitaria. Tutto questo ha determinato per l’ospedale di Cava una serie di difficoltà e di problemi con il relativo blocco del turn-over nelle assunzioni e una progressiva carenza di personale sia medico che paramedico. Nonostante la grave problematica l’ospedale SS. Maria Incoronata dell’Olmo sta funzionando in tutti i suoi reparti. Per trovare una soluzione all’impasse in cui si era caduti, qualche anno fa ci fu un accordo tra il Direttore Generale del Ruggi D’Aragona, all’epoca dott. Attilio Bianchi, e Direttore Generale dell’ASL, prof. Francesco De Simone, con il quale fu stabilito che alcune funzioni venivano estrapolate dall’ospedale di Cava, nella fattispecie la geriatria, l’endocrinologia e la fisiopatologia respiratoria lasciando tutte le altre specialità nel plesso cavese. Nonostante questo accordo e i vari successivi decreti, che hanno riconosciuto l’ospedale di Cava ricomprendendolo nell’Azienda Universitaria Ruggi D’Aragona, non è stato mai sciolto il nodo dei posti letto per cui allo stato dei fatti l’ospedale cavese risulta formalmente con posti zero anche se sono 100 circa, aperti e funzionanti, e c’è un riconoscimento, da parte dell’ASL, delle funzioni svolte. Evidentemente c’è una contraddizione interna tra gli atti che però è stata superata dall’atto più recente che, giuridicamente e cronologicamente, prevale e che è quello che gli attribuisce le funzioni di ospedale. “In sostanza per risolvere la problematica occorre un atto aziendale che, all’interno del Ruggi, chiarisca quanti sono i posti letto dell’ospedale di Cava, tenendo presente che all’Azienda Ruggi D’Aragona sono stati attribuiti 1.030 posti letto ed anche le corrispondenti risorse.” – afferma il Sindaco – “Di questi posti letto, 140 sono stati assegnati a Mercato San Severino, 60 al Da Procida e circa 600 al San Leonardo di Salerno, per cui restano da assegnare circa 230 posti letto nei quali, comodamente, possono essere compresi i circa 100 posti letto dell’ospedale di Cava”. E’ evidente che questa decisione deve essere assunta all’interno dell’atto aziendale che la dott.sa Elvira Lenzi, attuale Direttore Generale dell’ASL non ha ancora adottato. Intanto proprio qualche settimana fa, e precisamente il 5 febbraio, è stato reso operativo il nuovo decreto del Ministero dell’Università che istituisce l’Azienda Universitaria, aprendo quindi una serie di competenze al Mistero dell’Università e della Ricerca. Il decreto è già stato pubblicato sul BURC, Bollettino Ufficiale Regione Campania, e sarà ripreso, a giorni, dalla Gazzetta Ufficiale. A quel punto ci sarà la decadenza dell’interlocutore e Direttore Generale dell’ASL, dott.sa Elvira Lenzi, che potrà essere eventualmente riconfermata. “Non appena ci sarà il nuovo interlocutore ufficiale ci confronteremo, anche istituzionalmente, rispetto al problema dei posti letto di Cava de’ Tirreni, in quanto il piano aziendale deve, necessariamente, passare dalla conferenza dei sindaci per cui sarà anche un momento di confronto per tutti.” – assicura Galdi – “Tenendo conto che i posti letti sono 1.030, anche se si volesse potenziare Il San Leonardo con ulteriori 100 posti comunque ne resterebbero ancora 130 circa e potrebbero essere assegnati a Cava de’ Tirreni. E noi faremo tutto perché questo accada”. In ogni caso, l’amministrazione della città ha chiesto, recentemente, un’audizione alla Commissione Sanità della Regione Campania che sta seguendo con grande attenzione la vicenda anche se si è di fronte ad una difficoltà cronica. Il sindaco Marco Galdi conclude rassicurandoci: “E’ un tema delicato e nessuno può dire che la nostra amministrazione sia stata assente”.

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