CAVA DE’ TIRRENI (SA). Una città a pezzi

trincerone-nord-380x_vivimediaCava de’ Tirreni in quest’ultimo periodo ovunque la si guardi non la si riconosce più, non gode di buona salute. Lavori interminabili, che procedono a singhiozzo, si bloccano per vari motivi, riprendono, si bloccano di nuovo. Il trincerone ferroviario ormai fermo da mesi, la cui progettazione e costruzione è iniziata quasi un ventennio fa. Lavori interminabili e traffico semiparalizzato in piazza Lentini, per una modifica dell’isola pedonale. Automobili costrette a fare giri contorti per raggiungere una posizione che è pochi metri più avanti con grande produzione di rumori e particolato dannoso alla salute. Non parliamo di corso Mazzini, è stata terminata la fase iniziale dei lavori con la costruzione della corsia nord, ma ancora non sono terminati. Chi percorre la strada in discesa, dall’Epitaffio a via XXV luglio, trova a dir poco un campo minato. Buche profonde, spesso colme di acqua, che mettono a rischio chi la attraversa a piedi e i sistemi meccanici delle auto.

Tre rotatorie in 400 metri, non è un po’ tanto? E qualcuno fa notare che i TIR che provengono dalla zona industriale o dall’autostrada o dalla strada statale e che devono rifornire i centri commerciali della zona, che sono ben 4 in pochi metri, 

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hanno enorme difficoltà nel girare intorno alle nuove rotatorie per portarsi dall’altro lato della carreggiata.

Ultima novità segnalataci al giornale il dissesto progressivo della stradina che conduce alla Pietra Santa, zona Badia.

Il muretto di confine della strada, quello che affaccia su Cava in alcuni punti si sta sbriciolando e presenta già enormi fori che hanno reso instabile la struttura. Si nota una fortissima inclinazione del muro verso la vallata, che è anche accompagnata da una rottura del pavimento stradale adiacente, segno questo di un probabile ed improvviso cedimento con la caduta di un bel pezzo di muro e di strada. Si spera che in quel momento non ci sia nessuno a pagarne le conseguenze. Una discarica improvvisata, adiacente la struttura che una volta ospitava la RTC 4° Rete, ex TV della città. Tanti sacchetti di plastica nera testimoni di grande inciviltà, alcuni, chissà se per caso o volutamente, depositati al di là di una recinzione la cui rete è stata tagliata.  Ma non è finita qui, anche la bellissima strada, che si inerpica tra tanto 

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verde caro a Cava, e che raggiunge la millenaria Abbazia, a metà percorso, sulla destra, presenta un inizio di smottamento.

Una bella massa di terra, ormai non più arginata dal piccolo muro di contenimento che in quel punto non esiste più, forse perché abbattuto dalle radici dei due alberi tagliati i cui monconi si possono vedere nella foto, potrebbe rovinare sulla strada. Anche questo costituisce pericolo per chi, quotidianamente, la percorre facendo jogging, per tenersi  in forma, o si sposta in auto attraversandola per raggiungere l’amena località. Facciamo appello alla coscienza civica degli amministratori della città: “Volgiamo rimettere in ordine questa bella cittadina che fino a pochi anni orsono era considerata la più bella della provincia di Salerno?”. Grazie.

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