NAPOLI. Nella Finanziaria 2013. Novità per il recupero dei sottotetti.

regione-Palazzo-SLucia_webCon il via libera alla manovra Finanziaria 2013 il Consiglio regionale della Campania modifica la normativa sul recupero a fini abitativi dei sottotetti. Ad annunciarne le interessanti ricadute per il territorio è il consigliere regionale Giovanni Baldi. “Abbiamo approvato nella nuova Finanziaria un’importante modifica all’art. 3 della legge regionale n° 15 del 2000. Il recupero abitativo dei sottotetti sarà permesso in caso di altezza media interna di due metri e venti centimetri e con una altezza minima della parete di un metro e quaranta. Precedentemente l’altezza media richiesta era di due metri e quaranta centimetri. Questa modifica permetterà sicuramente di incrementare le superfici recuperabili ad esigenze abitative”. Queste le modifiche integrali introdotte dalla Finanziaria alla legge 15/2000:

“144) Il recupero abitativo dei sottotetti realizzati alla data di entrata in vigore della presente legge è ammesso alle condizioni di cui all’articolo 3 della legge regionale 28 novembre 2000, n. 15.

145) Al comma 1 dell’articolo 3 della legge regionale n. 15 del 2000, la lettera c) è sostituita dalla seguente:

“c) l’altezza media interna, calcolata dividendo il volume interno lordo per la superficie interna lorda, non può essere inferiore a metri 2,20. In caso di soffitto non orizzontale, fermo restando le predette altezze medie, l’altezza della parete minima non può essere inferiore a metri 1,40. Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo, da non computarsi ai fini del calcolo dell’altezza media interna, sono chiusi mediante opere murarie o arredi fissi e ne può essere consentito l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba ed a ripostiglio. In corrispondenza delle fonti di luce diretta la chiusura di tali spazi non è prescrittiva. Per i locali con i soffitti a volta l’altezza media è calcolata come media aritmetica tra l’altezza dell’imposta e quella del colmo della volta stessa, misurata dal pavimento al loro intradosso con una tolleranza fino al 5 per cento.”.

Condividi

Commenti non possibili