SALERNO. Summit con i Comuni salernitani sul Decreto Debiti della P.a., Mancusi: “Ora un documento comune per segnalare tutte le criticità”

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Si è tenuto stamane a Palazzo Sant’Agostino l’incontro convocato dall’assessore provinciale al Bilancio, Amilcare Mancusi, allo scopo di approfondire le problematiche e le opportunità connesse all’attuazione del decreto n. 35 dell’ 8 aprile 2013 “Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione”. Presenti diversi sindaci ed assessori al Bilancio dei Comuni della provincia di Salerno, ma soprattutto i relativi responsabili dei Servizi Finanziari, che hanno animato un confronto molto interessante sulle complesse procedure a cui le pubbliche amministrazioni sono chiamate ad adempiere, in tempi molto serrati, con l’obiettivo di estinguere i debiti “certi, liquidi ed esigibili” alla da

ta del 31 dicembre 2012.

All’incontro ha preso parte anche la dottoressa Marina Fronda, Dirigente del Settore Finanziario della Provincia, che ha fornito preziose indicazioni agli addetti ai lavori dei comuni salernitani, alle prese con le non poche criticità riscontrate nel testo del decreto.

«Quella che si è evidenziata in particolare è la difficoltà dei piccoli Comuni, che tra l’altro sono moltissimi nella nostra provincia – spiega Mancusi – ed hanno problemi non tanto di debiti, quanto di liquidità per la spesa corrente, dal momento che vantano molti crediti con la Regione Campania e non hanno convenienza a ricorrere alla Cassa Depositi e Prestiti, per non condizionare pesantemente anche i propri bilanci futuri».

Un problema che riscontra anche l’Amministrazione provinciale che, come i Comuni, ha anticipato molte risorse per opere finanziate dalla Regione Campania, la quale dovrebbe ora, per effetto del decreto, provvedere a pagare i debiti accumulati nei confronti degli altri enti locali.

«Questa ed altre problematiche, emerse nel corso del dibattito, che ha pienamente centrato il nostro obiettivo di tirare le fila e fare fronte comune – conclude Mancusi – confluiranno ora in un documento di sintesi delle proposte, che affideremo all’Anci e a tutti i parlamentari salernitani, ovviamente prima della conversione in legge».

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