CAVA DE’ TIRRENI (SA). Ancora successi per i ragazzi allenati da Diego De Sio

pallanuoto-vivimediaMalgrado i numerosi problemi gestionali che da sempre vedono coinvolte le attività agonistiche del nuoto e della pallanuoto, continuano i successi per i giovani atleti cavesi. 
Ieri, sabato 25 maggio 2013 si è svolta presso l’impianto di Sant’Antimo (Napoli) l’ultima giornata del Campionato Regionale riservato alla categoria “ Esordienti A” che vede coinvolti gli atleti maschi nati nel 2000-2001 e femmine nate nel 2001-02
Ancora una volta, gli atleti appartenenti alla società cavese si sono distinti con Martina Guglielmelli arrivata prima nei 400 misti con il tempo di 5’25’’ e sesta nei 100 stile con il tempo di 1’05’’, con Ludovica Monetta  prima classificata nei 100 stile con il tempo di 1’03’’ ( unica atleta campana a scendere sotto la barriera dell’ 1’04’’) e quinta nei 400 misti con il tempo di 5’48’’ e Chiara Pellegrino terza classificata nei 400 misti con il tempo di 5’47’.
Tuttavia, il risultato di maggior prestigio è rappresentato dal piazzamento nei primi tre posti in classifica generale, quali migliori atleti di categoria per la regione Campania da parte di Martina Guglielmelli classificatasi prima, Ludovica Monetta classificatasi seconda e Chiara Pellegrino classificatasi terza.
Tutto ciò ha consentito alla società cavese di classificarsi al terzo posto nella classifica generale dietro l’Olimpic Nuoto Napoli e il Centro Ester Napoli.
Oltre al nuoto occorre menzionare anche i ragguardevoli risultati raggiunti in questi giorni nella pallanuoto sia a livello giovanile con la convocazione di Samuele Monetta e Michele Sudomlyak all’ultimo collegiale, per la scelta degli atleti che rappresenteranno la Regione Campania, sia con la prima squadra che ieri battendo la Pallanuoto Salerno si è avvicinata ulteriormente alla salvezza.
Ancora una volta, si sottolinea come questi risultati sono stati raggiunti con il solo impegno dei ragazzi e dei tecnici che continuano a creare piccoli campioni ,con l’augurio che possano continuare a nuotare nella propria città e non migrare verso altre società per la mancanza di una politica societaria che coltivi tali talenti.

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