CAVA DE’ TIRRENI (SA). Torna l’incubo dei bidoni tossici, stamattina altri 4 nella località Contrapone.

foto-1-vivimediaIeri mattina (3 maggio, ndr), su indirizzo del sindaco Galdi e dell’assessore all’Ambiente e Igiene Urbana, Fortunato Palumbo, il personale appartenente all’Unità Operativa Ambiente del Comando Polizia Municipale, in collaborazione del personale della protezione civile di Cava de’ Tirreni, hanno rinvenuto nell’alveo del vallone “Contropone” del comune di Cava de’ Tirreni, 1 barile da 200 litri barile contenete sostanze da identificare e presumibilmente riconducibili a derivati del petrolio.

La Polizia Locale ha immediatamente chiesto all’Agenzia Ambientale di Salerno, di porre in atto ogni forma di collaborazione per gli interventi di protezione civile ed ambientale, nonché una urgente ed appropriata attività tecnico scientifica di campionamento al fine di scongiurare ogni

foto-2-vivimediaulteriore fenomeno di inquinamento e dei fattori di rischio.

Questa mattina (4 maggio, ndr), l’assessore Fortunato Palumbo, la Polizia Locale con il Comandante Giuseppe Ferrara, il tenente Vincenzo Della Rocca e cinque volontari della Protezione Civile hanno effettuato un nuovo sopralluogo sul posto alla ricerca di eventuali altri barili non rinvenuti ieri.

I volontari si sono calati con l’ausilio di corde e scale nell’alveo del torrente, ormai prosciugato e reso inagibile dalla fitta vegetazione che spontaneamente ha attecchito alle pareti dell’alveo, per proseguire il controllo e la bonifica del luogo.

In un primo momento si pensava che quello di ieri non fosse un “caso isolato” ma, grazie all’intuizione del tenente Della Rocca e del Comandante Ferrara, attraverso la professionalità dei volontari della Protezione Civile, facendo un persorso di ricerca alternativo sono stati rinvenuti foto-3-vivimediaaltri 4 barili da 200 litri, di cui 3 risultano aver disperso il loro contenuto mentre uno risulta parzialmente integro ed in via di spandimento di una sostanza colore nero, inodore.

A seguito di tale nuovo ritrovamento è stato chiesto con urgenza l’intervento dell’ARPAC di Salerno e del Consorzio di Bonifica ed è stata presentata denuncia alla Procura con informativa di reato contro ignoti.

Si spera che con il rinvenimento odierno siano terminati i ritrovamenti di materiale potenzialmente dannoso per l’ambiente e la salute umana.

Si attendono i risultati delle analisi dei contenuti.

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