CAVA DE’ TIRRENI (SA). Un cavese, consorte e figlia nel cast spoletino di Don Matteo 9.

Come tutti sappiamo, la produzione di “Don Matteo 9”, la fiction che andrà in onda nel prossimo autunno su di Rai1, ha delocalizzato, al solo fine di economizzare i costi, la location da Gubbio a Spoleto (PG).

Al fianco dei tanti attori protagonisti, quali Mario Girotti, in arte Terence Hill, con indosso la “talare” che identifica Don Matteo, del Maresciallo dei Carabinieri Nino Cecchini, al secolo Antonino (Nino) Frassica, del suo diretto superiore, il Capitano Giulio Tommasi, interpretato da Simone Montedoro, del sacrestano Francesco Scali ed altri, vedremo anche Attilio Trapanese, nostro concittadino e mio primogenito, nel ruolo di turista d’oltralpe, mentre, facendo shopping, percorre e ripercorre l’ampia secolare piazza antistante il duomo di spoletino.

Col cavese dr. Trapanese, “adottato” per ragioni di lavoro, da qualche anno, dalla città di Spoleto (vice capo-ufficio della locale sede della Banca Monte Paschi), distingueremo anche la consorte, Sabrina Munno e la loro primogenita Martina, di soli sette anni. Le neo comprimarie saranno impegnate: la prima, nel ruolo di turista al fianco del marito, mentre si intrattengono nei pressi della Caserma dei Carabinieri di Spoleto, la piccola Martina, invece, così come altri ragazzi, quello di frequentare la Parrocchia di Don Matteo, intenti a partecipare alla catechesi di preparazione alla “prima comunione”.

I giovani metelliani degli anni ‘70 ricordano Attilio Trapanese quando, con Massimo Bisogno (alias Chioppa) e tant’altri giovanissimi musici, per più anni, con le squillanti chiarine fra le labbra (ad unico cilindro), guidavano, al ritmo dei rullanti e degli imperiali, il volteggio delle colorate insegne degli Sbandieratori Città de la Cava prima e delle Torri Metelliane poi.

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