SALERNO. In Pinacoteca la mostra “A immagine e somiglianza” di Stefania Sabatino.

salerno-pinacoteca-provinciale-vivimediaE’ stata presentata, questa mattina, a Palazzo Sant’Agostino, la personale di Stefania Sabatino “A immagine e somiglianza. Evidenze della fisicità comunicante” . La mostra, che sarà inaugurata giovedì 16 maggio alle ore 17.30 alla Pinacoteca provinciale di Salerno, rimarrà allestita fino al 9 giugno 2013.

Alla cerimonia interverranno Matteo Bottone, assessore al Patrimonio, cultura e beni culturali della Provincia di Salerno, Barbara Cussino, dirigente del settore Musei e biblioteche, Floriana Gigantino, responsabile del servizio Valorizzazione del sistema museale, il critico e storico dell’arte Angelo Calabrese, Marcella Testa, scrittrice e docente di materie letterarie al polo liceale Caccioppoli di Scafati. Sarà presente l’artista Stefania Sabatino.

«L’evento si inserisce nelle attività di promozione delle eccellenze culturali del territorio campano – spiega Matteo Bottone, assessore al Patrimonio, Cultura e Beni culturali – L’Amministrazione provinciale presieduta da Antonio Iannone ha voluto, infatti, rendere sempre di più i propri luoghi e istituti della cultura laboratori viventi dell’arte, in un dinamico connubio tra patrimonio storico ed istanze creative contemporanee. È questo il senso della mostra di Stefania Sabatino, pittrice molto apprezzata in Italia e all’estero per le sue originali creazioni».

Le sue opere danno vita a un’esposizione intensa e spettacolare, che avvolge gli spettatori suscita emozioni con la forza dei contrasti cromatici, i chiaroscuri e i corpi possenti che prendono plasticamente forma. Nel percorso l’artista presenta anche la reinterpretazione due capolavori esposti nella Pinacoteca provinciale, ovvero il “Polittico di Andrea Sabatini da Salerno (olio su tavola, prima meta del XVI secolo), proveniente dalla chiesa di Sant’Antonio a Buccino, e il “Sacrificio di Isacco” di Fracesco Guarino (olio su tela, prima meta del XVII secolo).

Nel caso del “Polittico” di Sabatini, uno dei più grandi pittori rinascimentali dell’Italia meridionale, Stefania Sabatino si è fatta ispirare dalla tavola raffigurante la Madonna delle Grazie con in braccio il Bambino e ai piedi le anime purganti. Per la seconda opera, invece, l’artista si è soffermata sul particolare della mano di Abramo sulla testa del figlio.

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