VIETRI SUL MARE (SA). Marina di Vietri “bivacchi” e polemiche.

immondizia-vietri-marina(1)-vivimediaCome ogni anno è iniziato il “massacro” di Marina da parte di “orde “ di pseudo-turisti  mordi e fuggi che dopo il loro arrivo lasciano in condizioni pietose l’arenile delle spiaggia vietrese.In questi giorni  i problemi sono iniziati già sulla Stazione ferroviaria , dove solo il rapido e risoluto intervento dei Carabinieri della locale stazione, diretti dal Comandante Gerardo Ferrentino, hanno interrotto una serie di aggressioni verbali e risse tra ragazzi dell’hinterland agro-nocerino.

I problemi sono continuati a Marina con lanci di bottiglie di vetro, carte, bottiglie di plastica, tutto “rigorosamente” gettato a terra, sull’arenile e in strada senza che nessuno, potesse obiettare nulla, pena una serie di insulti, spintoni ed aggressioni verbali a chi, cittadini e persone perbene, protestavano per il rispetto di  un naturale vivere civile. Una serie di scatti  fotografici  postati su un noto social, dove si vede 

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l’inciviltà da parte di questi “pseudo turisti” ha scatenato un’onda di protesta ed ha provocato  sdegnate reazioni da parte di turisti, quelli veri, commercianti, operatori turistici e cittadini. “E’ venuto meno tutto quello che hanno cercato di fare credere alla gente di Vietri – dice Aniello Langella ex Presidente della Proloco di Vietri – è cioè che rivoltando Marina il risultato sarebbe cambiato,mentre è cambiato solo il badget di qualcuno altro che accostarsi a Rimini, Capri e Riccione. il livello è sempre lo stesso da anni, è per fortuna almeno loro ci sono!”. Al di la’ di questo fatto – posta Michele Benincasa - siamo arrivati a un punto – paradossale – in cui i vietresi, nelle belle giornate, non vivono il proprio paese per non confondersi con queste “orde di barbari” di varia estrazione che, non solo non creano economia ma causano disagi. Senza strumentalizzazioni, davvero, credo che noi tutti dobbiamo riflettere: e’ questo il paese che desideriamo? E’ questo il turismo al quale ambiamo (se di turismo si puo’ parlare)? E’ semplicemente desolante”. “Questi di sicuro non entrano per comprare ceramica, – dichiara Mimmo Pappalardo - non  vanno nei ristoranti e non dormano negli alberghi … ma triplicano la quantità  d’immondizia, grazie ai loro bivacchi. ”Il giornalista Antonio Abate commenta desolato: ”La questione è sempre a monte: cosa si vuole fare di Marina, si vuole un paese civile oppure si vogliono favorire sempre quelle 20-30 famiglie che 

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dall’arenile hanno sempre preso … la verità dobbiamo dircela una volta per tutte!! Vorrei aggiungere che nei giorni scorsi c’era spazzatura ovunque, anche nei giardini e nelle viuzze dove i “barbari” ogni domenica o festivo bivaccano per mangiare il panino e puntualmente lasciano cartacce e lattine in giro. Uno sconcio inverosimile!. “Per i commercianti e gli operatori turistici di Marina – posta  Nicola Campanile Presidente Ente Ceramica vietrese –  è un incubo cercare di “lavorare” così. Purtroppo ogni anno è la stessa storia. Manca una cabina di regia che sappia pianificare e gestire le criticità. Diventa sempre una “Torre di Babele” e il tutto è lasciato al “miracoloso” fai da te, che se va abbastanza bene … è andata bene. E io non ho nessuna intenzione di fare polemica, aspetto solo l’alba. “Ma è possibile – commenta desolato Cosmo Di Mauro imprenditore – che dobbiamo dare questa immagine del nostro paese?. “Marina era un ridente borgo marinaro, chiosa Vittorio De Luca del  Comitato Cittadino Vietri Milleottocentosei – luogo di villeggiatura di tante belle e facoltose famiglie che oltre ai soldi portavano Cultura e stili di vita, stimolo per crescere e migliorare. Oggi, devo ammettere con amarezza tutto questo è finito! “.

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