CAVA DE’ TIRRENI (SA). Giù le mani dal Corpo di Polizia Locale

colonnello-giuseppe-ferrara-comandante-polizia-locale-cava-vivimediaQuando gli amministratori non s’intromettono nella gestione della “macchina comunale”, Polizia Locale compresa, limitandosi al solo vigilato indirizzo politico, è dimostrato che tutto procede per il meglio, per cui ci viene da dire, a gran voce: politici, fatevi da parte!

Fin quando i politici locali e provinciali hanno continuato ad “allungare lo sguardo”, imponendo il loro volere, sull’ottocentesco Corpo di Polizia Locale di Cava de’Tirreni, pretendendo che taluni incarichi fossero affidati a questo od quell’Ufficiale, Assistente od Agente di Polizia Locale, abbiamo visto bene come ha mal funzionato, ma da quando il Sindaco Marco Galdi, dal 1° giugno 2013, ha riavocato a sé il “governo” dello storico Comando di via Ido Longo, affidandolo all’ottimo Dirigente-Comandante Antonino Ing. Attanasio ed all’eccellente Vice Comandante Ten. Col. Giuseppe Dr. Ferrara, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Gli agenti neo assunti (sono ventisei), guidati dai veterani Assistenti, sotto la costante attenzione dei diretti Ufficiali subalterni ed i vertici del Comando metelliano, dalle prime ore del mattino sino alle ventiquattro, mantengono il costante monitoraggio, a 360 gradi, della “piccola Svizzera”.

antonino-attanasio-dirigente-comune-cava-vivimediaCon l’esperienza acquisita durante la precedente azione di comando (anno 2010), il Comandante Attanasio ha saputo, in brevissimo tempo, grazie alla fattiva, leale e professionale cooperazione dell’attento Ten. Col. Ferrara, riorganizzare tutte le Sezione del Corpo dei Caschi Bianchi, facendoci rivedere agenti appiedati per strada, pattuglie di motociclisti per il Borgo e per le ventuno frazioni collinari, unità anti abusivismo d’ogni genere (ambientale, edilizio, annonario, viario ecc.), che, stante ai settimanali report, dimostra sicura professionalità e determinazione nella direzione ed esecuzione operativa.

Il Sindaco Marco Galdi, con gli Assessori Marcello Murolo e Vincenzo Lamberti, ben lungi da subordinazioni, qualora ve ne siano state, che non hanno fatto bene alla “vita” della Polizia Locale, hanno individuato in Attanasio e Ferrara due “strateghi” della sicurezza urbana cavese.

Ricordiamo che l’ordine e la sicurezza pubblica, in senso stretto del termine, è delegato al Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’Tirreni, il quale, qualora ve ne ricorressero le circostanze, deve, attraverso il Questore di Salerno, attivare il Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Pantalone e composto dai vertici provinciali della G. di F., Carabinieri, Polizia di Stato, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto ed altri.

In assenza di un reale coordinamento nazionale, regionale, provinciale e locale fra le quattro forze di polizia, possiamo affermare che i risultati settimanali da queste conseguiti, confermano che il personale diretto dalla dr.ssa Maria Morricone (P.S.), dal Tenente Vincenzo Tatarella (CC.), dal Luogotenente Donato Affinito (G. di F.) e dall’Ing. Antonino Attanasio (Caschi Bianchi), nell’assolvere i compiti istituzionali loro delegati dai rispettivi ordinamenti, sebbene due di esse non siano attratte dal rigore militare, esegue un fattivo e diuturno controllo del territorio.

Soffermandoci al Vice Comandante dei metropoliti cavesi, il Ten. Col. Ferrara dr. Giuseppe, laureato in giurisprudenza e Docente presso la Scuola di Polizia Locale di Napoli, con sede in Benevento, quale titolare (dal 1994) delle cattedre di T.U.L.P.S. e Codice della Strada, vogliamo ricordare che egli è entrato nel Corpo della Polizia Locale di Cava de’Tirreni nel 1984, restandovi per due lustri. Nel 1994, quale vincitore di concorso per Comandante dei “vigili urbani” dei Comuni di Piano di Sorrento, Vico Equense e, secondo in graduatoria, di San Ciprino Picentino, assunse l’incarico a Piano di Sorrento; restandovi un intero triennio. Nel 1997 e fino al 2000, chiamato dal Sindaco Rosania, assunse il comando in Eboli. Da 2000 al 2004, il Sindaco di Salerno De Luca, lo chiamò ad assolvere l’incarico di Vice Comandante dei metropoliti della città capoluogo, che allora constava di ben oltre 340 unità, affidandogli, espressamente, la piena responsabilità delle Sezioni Viabilità e Motorizzata, composta da 150 uomini e donne. Il Sindaco Alfredo Messina, nel 2004, lo volle quale Vice Comandante del Corpo cavese, al fianco del Comandante Filippo dr. Meluso (incarico che ha mantenuto a tutto il 2011); fu proprio il Sindaco Luigi Gravagnuolo a volerlo Dirigente. Dopo un breve “distacco” presso l’Ufficio Legale del Palazzo di Città metelliano, il Ten. Col. Giuseppe Ferrara, proprio nell’agosto 2012, ha assunto la direzione dell’Unità Operativa Complessa: Viabilità ed Annona, con piena soddisfazione dei “suoi” metropoliti, della collettività cavese e degli omologhi delle città e comuni non solo della provincia di Salerno. Il dr. Ferrara, pur non avendo assolto gli obblighi di leva (esentato per l’avvenuto terremoto), il 1° giugno 2013, con la ridistribuzione degli incarichi, è ritornato nei vertici dei Caschi Bianchi di via Ido Longo, al fianco del Comandante Attanasio, assumendo la responsabilità di Vice Comandante, oltre quella di Responsabile delle Sezioni Viabilità, Annona e Protezione Civile. Non è raro vedere il Ten. Col. Ferrara, di buon mattino, alternativamente coi Tenenti Avagliano, Senatore e D’Acunto ed altri agenti, essere presente, in prima persona, in piazza Enrico De Marinis (piazza ferrovia) o lungo le principali arterie cittadine, proteso a snellire il traffico veicolare, per tornare poi alle incombenze di comando.

Per i nostalgici, ma solo per loro, ricordiamo che il modus operandi e comportamentale della Polizia Locale è lontanamente eguagliabile a quello delle Istituzioni che ancor oggi mantengono le stellette sulle mostrine, ma ciò non esclude che, in attività di servizio, gli Ufficiali, Assistenti Capo, Assistenti ed Agenti sono, distinti per gradi, Ufficiali od Agenti di P. G. ed Agenti di P.S., come hanno dimostrato in molteplici occasioni di arresti, sequestri, perquisizioni personali e locali, ecc.. 

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