CAVA DE’ TIRRENI (SA). Paolo Polacco, oltre 90 km dalla Badia a Punta Campanella: in 19 ore attraverso i Monti Lattari

paolo-polacco-arrivo-punta-campanella-moglie-fratello-figlia-giugno-2013-vivimediaPaolo Polacco, cavese, appassionato di trekking, ha attraversato in solitaria l’intera catena dei Monti Lattari, percorrendo oltre 90 impervi e tortuosi chilometri, dall’accesso nei pressi della Badia di Cava de’ Tirreni fino a Punta Campanella in 19 ore e 15 minuti, e da lì alla piazzetta di Termini, frazione di Massa Lubrense.

Alla soglia dei 50 anni, Paolo Polacco, appassionato di trekking, cavese, ha deciso di osare tentando un’impresa immaginata in anni di camminate, con centinaia e centinaia di chilometri di sentieri più o meno agevoli nelle gambe; una impresa a cui ha iniziato a pensare a partire dallo scorso mese di gennaio: attraversare l’intera catena dei Monti Lattari, percorrendo il mitico sentiero 300 Cai (ex 00), meglio conosciuto come Alta via dei Monti Lattari.  Un affare non di poco conto se si guarda all’intero percorso che inizia sui colli della Badia di Cava de’ Tirreni per concludersi a Punta Campanella, estremità della Penisola Sorrentina, con l’appendice fino alla località Termini, a Massa Lubrense. È di circa  90 chilometri. «Ha vinto il desiderio di provare questa esperienza al compimento dei miei 50 anni – confessa Paolo  Polacco -, quel barlume di spregiudicatezza che penso sia in ognuno di noi. Ed io mi sono lasciato “vincere” senza fare resistenza».
«Questa mia passione per il trekking a lunga percorrenza è esplosa quando per caso ho incontrato, nella mitica capanna di Ochalan sulla vetta del Monte Cerreto, quelli che successivamente sarebbero diventati i miei amici della montagna per eccellenza, gli amici di Angri e Scafati, con cui ho condiviso i trekking di lunga durata e grazie ai quali ho avuto modo di imparare tutta la sentieristica dei Monti Lattari. Gran parte del merito di questa mia impresa è anche merito loro». 

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