CAVA DE’ TIRRENI (SA). Sorrisi sulle ruote dell’allegria. “Pedalando con l’Assunta”: tanti bambini ed un fresco successo

Biciclette, biciclettine, due ruote e quattro ruote, carrozzelle, perfino monopattini: uomini e donne adulte, alcuni ragazzi e tanti, tanti bambini, da quelli autonomamente pedalanti a quelli morbidamente adagiati sul sellino per farsi trasportare da mamma o da papà a guisa di principino o principessina rullante sull’asfalto.

E tutti via per la città all’insegna del motto “Insieme, senza fretta ma senza sosta”, che di per sé è tutto un programma.

Ha avuto successo ancora una volta la settima edizione di Pedalata dell’Assunta, organizzata dall’ArciConfraternita si Santa Maria Assunta in cielo e delle anime del Purgatorio.

Certo, non ci sono le folle oceaniche di altre manifestazioni organizzate altrove, ma questa, più che la premessa di una pedalata sportiva, è l’occasione per un incontro festoso su due ruote in una camminata facile facile gravitante tutta intorno al centro ed in pianura, al seguito di un allegro risciò colorato da palloncini biancoblù che più cavesi non si può.

E festa è stata, veramente. Festa civile, con tante magliette bianche e sorrisi e raggi di sole e baci di bici  ed emozioni a colori, in una pittura colorata che prima ha infiorato la bella piazzetta del Purgatorio e poi si è riversata per le sempre fascinose arcate del Borgo. E festa sportiva è stata, perché comunque l’uso delle due ruote è una filosofia alternativa di allegria, movimento e libertà. E, non dimentichiamolo, è stata una festa religiosa, sia per l’intestataria della pedalata, sia per il luogo di partenza e di arrivo, cioè la Chiesa del Purgatorio, sia per la cerimonia benedicente celebrata dall’Arcivescovo Mons. Orazio Soricelli, con la partecipazione del Sindaco Marco  Galdi e degli organizzatori della Confraternita, il priore Francesco Di Salvio in testa, sia soprattutto per i gioiosi valori di recupero “pulito” del sé e di fraterna socializzazione e solidarietà, con il regalo fatto ai bambini disabili.

Nel complesso, una festa semplice, ma ricca. E fresca di spensieratezza, dato il trasporto senza ombre con cui i genitori hanno portato i loro pulcini a pedalare, e data l’età dei più, che non è ancora quella della preoccupazione per il futuro. Che verrà, verrà tra qualche anno…  E magari in un prossimo futuro potessero tutti qui a “pedalare da assunti” …

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