SALERNO. Giovani avvocati, un mondo da proteggere: a fine giugno a Salerno il Direttivo Nazionale AIGA

Riforma dell’Avvocatura e relativi (s)vantaggi per i più giovani. È questo il tema centrale su cui verterà l’imminente Direttivo nazionale dell’AIGA, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, che si terrà a Salerno il 28 e 29 giugno.

La scelta di Salerno, oltre che da un normale avvicendamento delle sedi, è stata dettata anche dalla particolare capacità di incidenza e di presenza che ha raggiunto la sezione salernitana, forte dei suoi oltre quattrocento iscritti (la più rappresentativa a livello nazionale) ed in costante crescita negli ultimi anni, in cui è stata guidata prima dal cavese Marco del Vecchio e poi dalla salernitana Gisella Lauriello, sempre con lo stesso intelligente criterio di un Associazione che si tiene fuori dai giochi partitici e si concentra soprattutto sulla politica forense e sulla formazione e l’aggiornamento degli iscritti.

In rapporto alle nuove disposizioni che regolano l’avvocatura, ha dichiarato l’avv. Del Vecchio,  l’AIGA si sta impegnando per favorire ancor più i giovani avvocati affinché abbiano un regime contributivo ridotto rispetto a quello già previsto dalla riforma sull’ordinamento forense. Vero che la Cassa dà assistenza medica e previdenziale, ma un giovane che inizia oggi giorno non potrà giammai pagare somme spropositate rispetto all’effettivo guadagno.

Inoltre ci stiamo battendo perché il praticante sia regolarmente retribuito, ma saremmo esagerati se pretendessimo anche contratti di lavoro stabili. Il praticante non è un dipendente. E non può essere sfruttato come se lo fosse. D’altra parte occorre che l’Avvocato che si serve di un praticante sia anche al suo servizio come formazione, e non lo consideri solo una risorsa da mungere oppure un potenziale concorrente. Insomma, è una questione di mentalità.  

Il giovane che rimane chiuso nella sua città corre il rischio di rimanere prigioniero del suo territorio, mentre per un avvocato in carriera è necessario uscire fuori, vivere nella sua pienezza la globalizzazione della professione, affrontando questioni di ben altra caratura. In questo senso la paventata  chiusura della sezione del Tribunale di Cava, contro cui ci stiamo comunque impegnando, può alla fine essere anche l’opportunità per uscire fuori e mettersi in gioco, ma necessita in ogni caso di un processo graduale di trasferimento certamente meno ristretto, in termini temporali, rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente. Magari frequentando maggiormente  il Tribunale di Salerno, che alcuni, neofiti e non, non conoscono ancora bene. E l’AIGA in questo senso darà una mano, così come starà sempre vicina ai giovani avvocati su ogni questione.”

L’AIGA è un’Associazione operativa da quarantasette anni –  conferma il giovane P. avvocato Angelo Amodio –  è molto presente nel territorio salernitano, è attiva e, oltre che mirare al rispetto dei diritti, riesce a stimolare un giovane avvocato a mettersi in gioco. E poi, essendo legata alla quasi omonima Associazione Internazionale (AIJA), ha una visione dei problemi di ampio respiro. Credo che offra una notevole opportunità per coloro che come si stanno avvicinando alla professione.”

Condividi

Commenti non possibili