VIETRI SUL MARE (SA). Divieto a Vietri. Ma chi controlla?

donne-in-bikini-per-strada-2-vivimediaPerplessita’ ha destato il richiamo, da parte del Sindaco di Vietri sul Mare Francesco Benincasa, della ordinanza con cui si vieta ai turisti ed ai bagnanti di girare torso nudo per le vie della cittadina costiera.Una ordinanza che fu emessa nel 2010 e che gia’ allora fu oggetto di discussioni e controverse opinioni. Indubbiamente essa va nella direzione di una voglia di tutelare l’immagine ed il decoro della paese, ma dall’altra parte le perplessita’ di chi pensa che il divieto sia difficile da far rispettare per l’esigua disponibilita’ di uomini e di mezzi da parte della Polizia Municipale di Vietri e’ opinione diffusa tra commercianti e cittadini. Il Corpo dei Vigili Urbani di Vietri, tra tantissime difficolta’, riesce ad ottemperare alla maggior parte, se non a tutti i suoi compiti, con mezzi inadeguati, personale ridotto e con una impressionante mole di divieti, controlli, ordinanze da far rispettare soprattutto nel periodo estivo dove qualche vigile ha maturato le sue sacrosante ferie, qualche altro invece o e’ purtroppo in malattia o e’ prossimo alla pensione come il Comandante f.f. Giuseppe Masullo. Ad oggi, a differenza degli altri anni, non e’ stato ancora effettuato il concorso per titoli e colloqui, che permetteva l’assunzione a tempo determinato di alcuni giovani vigili, i quali supportavano il lavoro dei Vigili vietresi. Il divieto di girare a torso nudo o quantomeno in maniera decente nel territorio di Vietri ai piu’ appare come una ottima iniziativa, se fatta rispettare, che dovrebbe andare nella direzione di un decoro urbano e un rispetto del senso civico da parte di tutti coloro che vivono o che passano le vacanze nella cittadina costiera. E’indubbio che molti bagnanti entrano nei negozi di ceramica o nei bar o addirittura nei negozi di alimentari  in costume, sandali pieni di sabbia con indubbio disagio per i commercianti, ma da una indagine effettuata sul territorio si  evidenziano delle enormi difficolta’ da parte dei negozianti a far rispettare il divieto, pena, la immediata reazione, molte volte scomposta da parte degli avventori, con immediata uscita da l negozio e logico calo degli incassi giornalieri. Su questo bisogna dare atto della grande professionalita’ dei Vigili urbani, i quali,pur non elevando presumibilmente nessuna contravvenzione, dal 2010 anno della ordinanza, hanno cercato di far rispettare il divieto con il colloquio e qualche diffida, cercando di non non provocare inutili e deleteri conflitti tra turisti e commercianti, che avrebbero messo in cattiva luce un paese che di turismo vive. Mediaticamente il divieto ha portato all’attenzione nazionale Vietri, ma quale ritorno di immagine si potrà avere  nel caso venissero comminate severe multe, si parla di cifre che arriverebbero ai 500 euro, a qualche turista straniero, non proprio in linea con l’ordinanza, ma che spende una ingente somma in un negozio di ceramica?

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