CAVA DE’ TIRRENI (SA). La poliziotta cavese Anna Esposito fu suicidata? Riaperto il caso dalla Procura di Potenza. Forse sapeva qualcosa di troppo su Elisa Claps

A suo tempo fu uno di quei casi assolutamente clamorosi che avrebbero meritato una lunga risonanza nazionale (e non solo precari servizi di cronaca) e forse anche un plastico di Bruno Vespa a Porta a Porta ed invece fu subito seppellito.

Una Commissaria della Digos trovata cadavere il 12 marzo 2001 nella sua caserma a Potenza, impiccata con una cinghia alla maniglia di una porta del suo appartamento di servizio, collocata all’altezza di un metro: mica roba da poco. Ed invece fu subito derubricata come suicidio da depressione e sparì dalle cronache nazionali. Ma anche da quelle locali, che ci riguardavano molto da vicino.

Anna-Esposito-cava-de'-tirreni-vivimediaInfatti Anna Esposito, la protagonista del terribile episodio, era una cavese doc. A tutt’oggi la sua storia è ricordata da ben pochi concittadini, ed con la chiarezza di una nebulosa in disgregazione.

Ma oggi la nebulosa torna a prendere consistenza. Il caso infatti è stato riaperto dalla Procura di Potenza, che, sulla base di nuove acquisizioni, ha fatto delle ipotesi clamorose:

a) Anna non si è suicidata, ma è stata suicidata;

b) La sua morte potrebbe essere collegata niente meno che all’uccisione della giovane Elisa Claps, il cui cadavere, dopo anni di ricerche, e forse anche di depistaggi, fu ritrovato sotto il tetto di una Chiesa di Potenza.

Elisa-Claps-vivimediaA sostegno di queste ipotesi, oltre all’improbabilità tecnica del suicidio, soprattutto la dichiarazione della madre di Anna, alla quale pare che la figlia avesse dichiarato poco prima di morire che alla Questura di Potenza qualcuno sapeva cosa era effettivamente successo ad Elisa Claps. E poi la constatazione di testimonianze a suo tempo reticenti o come minimo discutibili, così come di contaminazioni della scena del crimine effettuate forse da colleghi stessi, a cominciare dallo spostamento del cadavere prima dell’inizio dell’inchiesta e dallo strappo di alcune pagine dell’agenda.

Insomma, di carne a cuocere ce n’è ancora parecchia. E scotta non poco…

E ci auguriamo che non sia di nuovo raffreddata dalla nebulosa tornata a diradarsi…

Condividi

Commenti non possibili