CAVA DE’ TIRRENI (SA). Stangata finale su Cirielli, Galdi delega Cascone (PD) a rappresentare Cava

marco-galdi-cava-de'-tirreni-vivimediaGaldi rompe definitivamente con Edmondo Cirielli. La delega all’assessore di Salerno Cascone (Pd) a rappresentare il Comune di Cava de’ Tirreni  (una quota capace di capovolgere gli attuali equilibri) nell’assemblea del CSTP  ha il sapore della mela avvelenata per il suo antico sponsor. E’ stata una mossa studiata direttamente dal primo cittadino e messa in atto con estrema freddezza. In ambienti molto vicini al sindaco Galdi si ritiene che è essa la dura risposta all’ostracismo del Principe d’Arechi e alla serie di attacchi condotti in questi mesi dal gruppo consiliare dei Fratelli d’Italia. Proprio nei giorni scorsi all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale  gli erano state chieste ancora una volta le dimissioni. Ma la mossa galdiana non è solo la vendetta finale di un duello, essa risponde anche ad una duplice strategia che Marco Galdi sta perseguendo da tempo. Opera su due fronti per portare a termine questa legislatura e avviare su basi concrete quel progetto che lo aveva portato a candidarsi: costruire la città del cambiamento. Il Pdl e il Pd sono gli utili alleati in questo cammino. Cava de’ Tirreni fino a Dicembre era uno degli ultimi avamposti del potere ciriellino in provincia di Salerno, con lo strappo ne ha segnato il definitivo declino. Il nuovo rapporto avviato con il commissario provinciale del Pdl on.le Mara Carfagna e in generale con il gruppo Pdl si è rivelato un concreto contributo all’isolamento dell’armata cirielliana, ormai ridottosi a sparuti gruppi isolati in provincia. E il Pdl nell’azione di Galdi e nella sua amministrazione ha intravisto la possibilità di poter recuperare in città quell’area moderata che è sempre stato lo zoccolo duro della destra. Di qui, pare, il  tacito via libera all’operazione  CSTP – Cascone. Un Pdl “ avvisato “: l’amministrazione Galdi deve portare a termine regolarmente il mandato. Ma il segnale è rivolto anche al Pd. Al di là delle schermaglie e delle scaramucce consiliari il gruppo consiliare guidato da Scarlino, Servalli e Nunzio Senatore deve assicurare, pur nel rispetto dei ruoli, la tenuta della barca Galdi. E l’operazione Cascone, revocabile in qualsiasi momento, potrebbe essere la prova di buona volontà offerta dal sindaco Galdi . Ma in ambienti vicini al Pd e al primo cittadino si vocifera che a settembre si potrebbe anche arrivare anche ad nuovo governo, di larghe intese  su di un programma concordato, con alcuni punti dell’agenda Galdi e di interesse generale, per rimettere nel 2014 poi la parola agli elettori senza il dramma del commissariamento. “ Non corriamo con la fantasia e con la dietrologia – ha spiegato uno dei fedelissimi di Galdi –  riponiamo nel primo cittadino la massima fiducia, sappiamo che a guidarlo è solo il bene della città e non altro”. Intanto Galdi è in ferie, ma non assente.

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