AGROPOLI (SA). Prosegue fino al 14 settembre al palazzo Civico delle Arti la mostra di pittura di Renato Intignano

Renato-Intignano-vivimediaProsegue all’insegna del grande interesse e della grande partecipazione di pubblico al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli la mostra  di pittura di Renato Intignano.

L’artista, nato a Pozzuoli, risiede a Cava de’ Tirreni dove lavora. E’ diplomato in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, ed ha insegnato pittura all’Istituto d’arte di Salerno. Ha esposto la prima volta con una personale a Pozzuoli nel 1960, e da allora ne sono seguite numerose altre in diverse città italiane. Ha partecipato a numerose collettive e concorsi nazionali ed internazionali, conseguendo vari riconoscimenti. Artista schivo, solitario, lontano da mode facili e accattivanti, Intignano, come scrive efficacemente nella critica intitolata La costruzione del colore,  nel catalogo della mostra Cristina Tafuri vede “la sua formazione presso l’Istituto d’Arte di Napoli negli anni ’50, dove studia i grandi maestri del passato, impegnandosi nel disegno dal vero, ma guardando con attenzione ai pittori contemporanei.”

“Il tema dell’uomo  -sottolinea Antonella Nigro  nella critica intitolata Oltre le immagini contenuta nel catalogo -  coincide con quello della solitudine, di una dolce e struggente malinconia: i soggetti non guardano mai verso l’osservatore, ma sono come rapiti da una dimensione diversa, intima, recondita, quasi sovrumana. Stili e tematiche nell’opera di Intignano si susseguono con ardita complessità: spaziano dal figurativo realistico, ad un soggettivo espressionismo fino al vorticismo onirico.”

“E la qualità del sentimento –ricorda ancora Cristina Tafuri- è trasmessa proprio dal colore, che rappresenta l’elemento costitutivo dei suoi quadri e tuttavia non appare mai fine a se stesso: sempre ruota intorno alla costruzione degli spazi, al gusto decorativo delle linee, al piacere di una pittura che tende progressivamente a farsi leggera ed aerea.

“Il percorso artistico di Renato Intignano –spiega Antonella Nigro- è affascinante e ricco, in esso si susseguono linguaggi e contenuti diversi, vivi e appassionati, spesso sognanti e introspettivi. Compare spesso la necessità di comprendere le complicate trame dell’esistenza… Apprendere, sapere, intendere sembrano le parole che sottendono alla ricerca di Intignano.”

Un percorso complesso, dunque, quello di Renato Intignano che, partendo dallo studio del reale che ci circonda, travalica nel mondo personale che è nascosto oltre e in profondità, reso attraverso echi luminosi di un figurativo appassionato fino a giungere ad una visione originale di un evocativo espressionismo astratto che comprende l’ultima produzione dell’artista.

La mostra chiuderà i battenti il prossimo 14 settembre.

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