CAVA DE’ TIRRENI (SA). Il parroco di Santa Lucia nega i locali: 114 bimbi della scuola materna costretti a sistemazioni di fortuna

chiesa-santa-lucia-cava-de'-tirreni-vivimediaLocali utilizzati “sine titulo“ dal parroco mentre 114 bambini della scuola materna statale sono costretti ad essere sistemati in due istituti frazionali. E’ la storia dei locali, piano terra, primo piano per 330 mq coperti oltre a 120 mq utilizzati come cortile e giardino, di proprietà comunali e detenuti dalla parrocchia di S. Lucia e utilizzati come scuola materna parrocchiale nonostante la condanna in primo grado all’immediato rilascio dell’immobile, al pagamento dell’indennità di occupazione e delle spese. Sentenza alla quale il parroco don Beniamino D’Arco e la Curia arcivescovile fecero appello deferendo il sindaco al giuramento decisorio sulla circostanza che l’amministrazione si sarebbe impegnata per il passato a non  richiedere alcun compenso per l’occupazione. Il 17 ottobre l’appello. “Come Comune ho chiesto una anticipazione dell’udienza che potrebbe consentire di poter rientrare nel materiale possesso delle aule in tempi rapidi. Non ho mai  consentito un uso a titolo gratuito dei locali comunali, né potrò riferire di impegni assunti da altri per il passato, né d’altronde esistono documenti o atti” – ha spiegato il sindaco Marco Galdi . La vicenda ha inizio nel 2006 quando il dirigente del 1 Settore dr. Montefusco rivolse al parroco don Beniamino D’Arco l’invito di stipulare un regolare contratto. Il carteggio tra il Comune e il parroco fino al 2008  quando dopo una relazione del Comando di Polizia locale accertava che nei locali funzionava una scuola materna a pagamento  circa 72 paganti una retta tra gli 80 e 110 euro, oltre all’assistenza di bambini di famiglie indigenti, la giunta Gravagnuolo deliberò di promuovere una citazione per occupazione senza titulo dell’immobile  e per il rilascio. Ora la Corte d’Appello ne dovrebbe segnare la fine. Intanto i 114 bambini della scuola pubblica sono costretti ad ‘emigrare’.  

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