CAVA DE’ TIRRENI (SA). Su Cascone il sindaco Galdi precisa: “E’ un momento di dialogo con il PD”

marco-galdi-sindaco-cava-de'-tirreni-vivimediaIl termometro politico sale di colpo. Il clamore suscitato per la delega concessa dal sindaco Galdi all’assessore di Salerno Cascone (Pd) a rappresentare anche il Comune di Cava nell’assemblea del Cstp e la immediata corsa alle interpretazioni  e a letture dietrologiche hanno reso l’atmosfera politica incandescente. Di qui gli interventi e le precisazioni prima dello stesso primo cittadino di Cava e poi del segretario cittadino e del gruppo consiliare del Pd per raffreddare l’ambiente. Il primo ha ribadito la occasionalità della delega e la sintonia tra i due Comuni, Cava e Salerno, nell’impegno di recuperare l’azienda, ma nello stesso tempo ha sottolineato che i Responsabili per Cava, gruppo civico, di cui ne è il leader, per garantire continuità amministrativa si muove e si muoverà, pur nel rispetto degli impegni assunti con le varie anime del Pdl, con autonomia. “Possiamo e dobbiamo dialogare con tutti, il momento è estremamente delicato” ha affermato. Intanto oggi, 1 agosto, l’assessore Cascone ancora una volta rappresenterà il Comune di Cava de’Tirreni nell’assemblea del Cstp. Le precisazioni del sindaco circa la natura e il significato della delega hanno rassicurato quanti temevano che ci si  potesse trovare di fronte ad un cambiamento di rotta improvviso. E il  Pd con i suoi dirigenti,  in una conferenza stampa nella giornata di ieri ha precisato con forza che non è stampella di alcuno, tanto meno della attuale amministrazione. “Siamo all’opposizione e siamo alternativi al centro destra” così il segretario Mariano Agrusta tracciando il ruolo e la identità del Pd.  “ La nostra storia personale e quella del partito, la coerenza e l’impegno profusi in questi anni per la nostra città, a differenza di tanti che strumentalizzano bisogni e difficoltà per una continua campagna elettorale, testimoniano il nostro essere altro” ha aggiunto Enzo Servalli che,  unitamente a Pasquale Scarlino e a Nunzio Senatore ha precisato che il rinvio del caso SeTA è emblematico dello spirito di servizio per la città . “Siamo per la non privatizzazione, sì ad una ripresa intelligente, fattiva e concreta delle parti per una soluzione del problema dei lavoratori e del servizio di igiene urbana”.  Intanto sulla situazione politica e sulla soluzione data alla crisi che ha visto la uscita del gruppo Fratelli d’Italia dalla maggioranza resta critico il presidente del Consiglio Antonio Barbuti.  “ Abbiamo il dovere di portare, tutti, a termine il progetto politico –amministrativo con cui ci siamo presentati all’elettorato che ci ha premiato con un largo consenso. Oggi non si capirebbero  i motivi delle spaccature. Dobbiamo lavorare tutti per recuperare le ragioni dello stare insieme senza presunzioni di rivalsa o di fughe in avanti” ha spiegato Barbuti. E in tale direzione sta lavorando da tempo senza venir meno agli impegni assunti. Non poche le difficoltà, a volte, anzi troppo spesso si è muro contro muro. “Non si  comprende che la forza di una maggioranza è nei numeri, ma ancora prima nella consapevolezza di obiettivi comuni generali e non personali o di una parte politica. Non ci nascondiamo che il cammino è irto”. Barbuti è fermamente convinto che, una volta recuperata la unità dei sostenitori del Progetto Cava, città del Cambiamento, si potrà dialogare con tutti al di sopra delle parti e delle stesse bandiere e solo nell’interesse della città. 

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