PONTECAGNANO FAIANO (SA). Bilancio positivo per la campagna di ricerca e scavo dell’università del Molise al parco Eco archeologico

ricerca-e-scavo-parco-eco-archeologico-campagna-agosto-2013-vivimediaIl  Parco Eco archeologico di Pontecagnano Faiano è stato teatro in questi giorni dell’annuale campagna di ricerca e scavo condotta dall’Università degli Studi del Molise con la direzione della  professoressa Mariassunta Cuozzo, docente di Etruscologia e Archeologia italica presso l’Università del Molise e l’Università di Napoli “L’Orientale”.

Il progetto è stato portato avanti dall’anno 2010 adottando la formula dello scavo-scuola; la campagna appena conclusa ha visto la partecipazione di oltre 30 studenti provenienti dal Molise, dall’Università degli Studi di Salerno, dall’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, coordinati dalla professoressa Cuozzo affiancata dal dottore Carmine Pellegrino dell’Università di Salerno e dal dottore Marco Giglio dell’Università di Napoli “L’Orientale”. Grazie all’ospitalità del Comune di Pontecagnano Faiano, guidato dal sindaco Ernesto Sica, al sostegno economico alle operazioni di scavo fornito dal Rotary Club e al supporto logistico garantito da  Legambiente è stato possibile  accogliere anche due studentesse universitarie spagnole, Marta  Tudela Alcàntara e Maria Teresa Valderrana Zafra,  interessate ad una futura partecipazione alla “Picentia Summer School”.

Il progetto dell’Università degli Studi del Molise si avvale dell’apporto fornito dal Laboratorio di geofisica applicata dell’Università del Molise diretto da professore Paolo Mauriello e mira, attraverso campagne sistematiche di scavo e prospezioni geofisiche, all’individuazione delle  fasi dell’abitato antico del sito etrusco-campano di Pontecagnano Faiano comprese tra l’età del Ferro e  l’età Classica e alla verifica delle ipotesi ricostruttive per l’impianto di epoca-ellenistico-romana di Picentia.

Le indagini geofisiche sono state seguite dallo scavo archeologico sul versante Nord del Parco. Tali verifiche hanno ampliato la conoscenza del quartiere residenziale di età arcaica e classica (V-IV) già emerso durante gli scavi 2010-12 con strutture murarie in blocchi orientate NO/SE ed E/O e piani pavimentali. Le indagini hanno, inoltre, portato alla luce in entrambi i saggi ampi tratti di un asse stradale NE/SO con due o tre fasi sovrapposte databili tra il V e la fine del IV sec. a.C. 

Il primo cittadino Ernesto Sica ribadisce che “l’amministrazione comunale è particolarmente impegnata a promuovere e sostenere ogni occasione di crescita per il nostro territorio”. 

Dello stesso avviso l’assessore alle Politiche culturali Francesco Pastore: “La campagna di ricerca e scavo organizzata dall’Università degli Studi del Molise e il progetto Picentia Summer School sono rivolti ad una più ampia valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-culturale della nostra città e della sua identità e rappresentano un importante momento di crescita e confronto per tanti giovani. Gli interessanti risultati già raggiunti e la proficua sinergia tra istituzioni sono uno stimolo in più per proseguire in questa direzione con grande determinazione”. 

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