CONCA DEI MARINI (SA). Riapre la torre del Capo di Conca restaurata con i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno ed il progetto dell’Associazione A.L.O.E.

conca-dei-marini-torre-vivimediaSabato 7 settembre alle ore 20,00 a Conca dei Marini si terrà la serata inaugurale della Torre del Capo di Conca dopo decenni di chiusura senza alcun utilizzo. E’ uno dei monumenti più antichi e importanti del sistema difensivo della nostra terra rimasto a testimoniare le alterne vicende di uomini impegnati nell’eterna lotta di costruzione e distruzione di presidi per il controllo di terre ora conquistate ora perdute.

Il 19 aprile 1279 la Torre del Capo di Conca è citata tra le prime cinque torri presenti del Golfo di Salerno. Fu ripristinata, e voluta più grande a seguito dell’editto del vicerè don Pedro Afàn de Rivera nel 1564, assieme alle torri di Salerno (Annunziata), della Marina di Vietri, di Minori (Torre Paradiso) e di Atrani, per completare il sistema difensivo delle Torri di avvistamento, iniziato da don Pedro di Toledo  nel  1532.

E’ l’unica torre agibile rimasta di proprietà pubblica ed è l’orgoglio del popolo di Conca dei Marini che ricorda il coraggio e la fierezza dei suoi avi. Perciò è intenzione  del Sindaco Gaetano Frate e dell’attuale Amministrazione del Comune di Conca dei Marini recuperare questo patrimonio rappresentativo della sua storia e della sua identità. Ed è in questa ottica che l’attuale Amministrazione ha inteso investire parte dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno per effettuare un restauro conservativo di tale monumento. Anche ragioni economiche devono giustificare l’intervento perché costituisce un unicum in grado di esercitare un notevole potenziale di attrazione turistica e di produzione di ricchezza. Ecco perché il Comune ha deciso di condividere e adottare il progetto della Dottoressa Tiziana Carbone, membro dell’Associazione A.L.O.E . e cittadina di Conca dei Marini, affinché si possa concretizzare un utilizzo del monumento più razionale e vantaggioso per tutti con ricadute positive in termini di immagine e di opportunità economica. Secondo detto progetto, infatti, la torre sarà utilizzabile per  manifestazioni di genere culturale ed eventi come: mostre, convegni, meeting, simposi, vernissage, serate a tema, incontri culturali, feste private ma principalmente, come una nuova location per le celebrazioni di matrimoni civili in Costa di Amalfi.

E’ questo un esempio di virtuosa simbiosi di iniziativa pubblico-privata che favorirà la qualificazione culturale delle risorse umane, comporterà la creazione di nuovi bacini  di impiego, rafforzerà la coesione e il senso di appartenenza, valorizzerà le specificità e le risorse ambientali e culturali e attiverà processi di sviluppo locali centrati sulla valorizzazione delle aziende e dei patrimoni. (Silvia Lamberti)

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