GIFFONI VALLE PIANA (SA). Al professore Michele Cesaro intitolata la “sala delle conferenze” di Palazzo Federico II

borgo-terravecchia-giffoni-valle-piana-salerno-vivimediaLa “sala delle conferenze” all’interno di Palazzo Federico II del Borgo di Terravecchia è stata intitolata, su scelta del Sindaco Paolo Russomando e della Giunta, al compianto professore Michele Cesaro, docente universitario di psicologia, uomo di elevate virtù umane e di notevole spessore culturale.

Domani, 4 settembre 2013, alle ore 11, alla presenza della moglie, signora Alessandra Alfani e dei familiari, il Primo cittadino Russomando procederà, al termine di una breve cerimonia commemorativa, allo scoprimento della targa di intitolazione, insieme al presidente del Borgo di Terravecchia, avvocato Carlo Sica, e di altre personalità accademiche e politiche che hanno conosciuto e condiviso percorsi di studi e amicizia con il professore Cesaro.

Alla cerimonia saranno presenti il professor Alberto Marradi, docente universitario presso gli atenei di Firenze e Buenos Aires, ed i partecipanti alla “Scuola estiva sul metodo e la ricerca sociale” che da dieci anni si svolge presso le strutture del Borgo.

Nel corso della cerimonia sarà letta una poesia, scritta dalla poetessa picentina Maria Angela Dipino, dal titolo “Omaggio a Terravecchia”.

michele-cesaro-vivimediaBiografia di Michele Cesaro 

Michele Cesaro si laurea in Pedagogia nel 1975, presso l’Università degli Studi di Salerno e nel 1982-84 partecipa al Corso biennale di Perfezionamento in Relazioni Industriali e del lavoro presso l’Istituto Politico Amministrativo della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna, dove consegue il titolo nel 1984.

Nel 1987, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ottiene il diploma post-laurea del “Corso Biennale di Formazione alla Psicodiagnostica” e nel 1988 il titolo di analista transazionale, grazie al Corso quadriennale di Formazione in Analisi Transazionale presso l’I.A.T. di Roma.

Iscritto all’Albo degli Psicologi e Psicoterapeuti; svolge a vario titolo attività di docente di Psicologia nell’Università di Salerno. Dal 1999 è Professore di II fascia di ruolo di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione.

Consigliere onorario presso la Corte d’Assise e d’Appello Tribunale per i minori di Salerno e Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno.

Ha partecipato a numerosi convegni, organizzato e curato Corsi e Master, svolgendo intensa attività di ricerca nel settore della Psicologia e Psicopedagogia.

Ha pubblicato numerosissimi saggi e ricerche e i libri di cui vanno ricordati almeno:

  • Cesaro M., Psicologia come scienza: storia e metodo. Centro Stampa Università di Salerno, 1978.
  • Cesaro M., Educazione al lavoro e condizione giovanile, in ReS n.1 ott.-dic., Ceim Edizioni, Salerno 1990;
  • Cesaro M., Stress e vita quotidiana, Edizioni Società e Vita, Napoli 1990;
  • Cesaro M. (a cura di), Modalità di sviluppo e svantaggio, Edisud, Salerno 1996;
  • Cesaro M., Adolescenza e salute mentale, Franco Angeli, Milano 2009.

Omaggio a Terravecchia

Il pensiero corre

tra vicoli e vicoletti

d’una contrada

dal sapore medievale

che racchiude

come in un grembo

armoniche case di pietra. 

Queste parlano al cuore

come una favola

in uno scenario

tra ulivi secolari

e colline ondeggianti

che sembrano dominare

le verdeggianti

pianure sottostanti. 

All’orizzonte

la voce del mare. 

Da lontano si profila

immersa nelle acque

la divina costiera amalfitana.

Emana il suo fluido magico

fin quassù

sotto un cielo

turchese rosato

dando all’insieme

un’atmosfera di sogno irreale. 

Ad armonizzare

questa visione d’incanto

è la musica delle acque

d’una fontana

che nella sua semplicità

dà all’animo e al cuore

vibrazioni di serenità celestiali. 

Dalla sommità della collina

imponente primeggia

uno dei castelli degli Svevi

con le sue mura di cinta

e i suoi torrioni. 

Stanno lì muti

nel loro orgoglio

a testimoniare la vita, la storia.

(Rita Angelina Dipino)

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