CAVA DE’ TIRRENI (SA). Borgo in luce, scontro e polemiche sui lavori

borgo-porticato-crepe-fili-esterni-cava-de'-tirreni-2013-vivimediaAvviati i lavori del II lotto di “ Borgo in luce” e già le prime polemiche.  Gli interventi in atto riguardano il tratto del Borgo che va da piazza Vittorio Emanuele II a viale Garibaldi ( II lotto A) e da piazzetta Di Mauro a piazza S. Francesco ( II lotto B). Lavori, finanziati per un importo di oltre un milione  di euro più IVA che prevedono la eliminazione alla vista dei cavi di alimentazione e distribuzione della illuminazione. La polemica di questi giorni registra un duro e forte botta e risposta tra l’Associazione difesa del Territorio e il direttore dei lavori architetto Umberto Barone  e il collaudatore in corso d’opera ingegnere Rosario Landi. In particolare l’Associazione lamenta che la progettata illuminazione del centro cittadino rischia di arrecare gravi danni alle murature, agli archi e alle volte.  Le conseguenze sono visibili e non  occorre rivolgersi ad un luminare della Scienza o della Tecnica delle Costruzioni  per conoscere il comportamento statico della struttura muraria, quando la si priva di porzione dello spessore alla base. Sotto accusa  la riduzione delle sezioni trasversali delle murature  e la tecnica di mettere sotto traccia le tubazioni delle illuminazione.  Immediata la replica del direttore dei lavori e del collaudatore che in una articolata nota inviata al sindaco, al dirigente Avagliano,  al RUP Faiella,hanno fornito ampie assicurazioni sulla compatabilità delle opere in corso di realizzazione ed oggetto dell’appalto e le strutture murarie del porticato. Ma in particolare hanno sottolineato che nel progetto hanno tenuto conto non solo della tipologia costruttiva del centro storico  sviluppatasi nelle diverse epoche, ma anche degli interventi di riparazione e di consolidamento che si sono succeduti  soprattutto all’indomani del sisma del 1980. Continui i contratti tra il direttore dei lavori e i tecnici Enel e telecom e gli stessi cittadini interessati per individuare le soluzioni più idonee. “ I lavori in corso – ha fatto osservare l’architetto Emilio Maiorino – riprendono in parte l’idea progettuale che è rappresentata dal mio Piano del Colore” E l’architetto Enzo Pepe ha aggiunto che la nuova illuminazione, la eliminazione dei cavi di alimentazione, il restauro degli elementi lapidei degli archi e di quelli lignei dei solai esistenti ci restituiscono la bellezza del nostro Borgo con il porticato unico nel Mezzogiorno”. Intanto ci si chiede è una querelle di fine estate o un richiamo a una riflessione?

 


 

Emidio-Maturo-cava-de'-tirreni-vivimediaEmidio Maturo,ingegnere, ma soprattutto innamorato della città con la sua Associazione “ Difesa del territorio” è particolarmente attento perché essa conservi il suo ruolo e la sua identità.

Perché la sua denuncia e appello sui lavori II lotto Borgo in luce?

Sono stati avviati i lavori senza che fosse stata fatta alcuna verifica statica sui portici, sulle volte e sugli archi ai sensi della legge del 2008. Essa doveva essere preliminare ad ogni altra operazione. Il Comune, in alcuni casi di ristrutturazione lungo il Borgo ha sospeso i lavori in attesa di una verifica statica e perché in  opere come queste non l’ha previsto?

Ma quanto può incidere sulle murature la riduzione delle sezioni trasversali?

Nel nostro non possiamo parlare di lesioni delle fratture come quelle su intonaco, ma sono delle vere e proprie fratture . Esse riducono sensibilmente le sezioni trasversali delle murature portanti, degli archi e delle volte. Di qui la necessità di una verifica preliminare da depositare al Genio Civile.

Le tubazioni sotto traccia potevano essere esterne?

Certamente abbiamo l’esempio del Centro Pompidou che nella realizzazione del Museo Beaubourg utilizzò tubature esterne di vario colore per indicarne le varie utilizzazioni, gialle, rosse, verde. Blu. Perché non a Cava ?

Ma l’operazione sotto traccia è una prescrizione della Soprintendenza?

La Soprintendenza esprime pareri estetici, ma non sulla sicurezza. La richiesta di canalizzazione sotto traccia se essa non comporta danni alle murature portanti. Nel caso nostro tra l’altro non era stata fatta alcuna verifica statica. Di qui la necessità di utilizzare soluzioni alternative. Di qui la nostra posizione.

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