VIETRI SUL MARE (SA). Fronte comune a Vietri per contrastare Benincasa

Franco BenincasaAlle manovre politiche messe in campo in questi giorni dal Sindaco uscente Francesco Benincasa, ovvero la probabile, ma sicura anche se non ancora ufficializzata, nomina a Presidente della “Vietri Sviluppo” di Giovanni di Mauro, dimessosi da consigliere per far posto al primo dei non eletti ed uno dei fedelissimi del Sindaco, Lucio Candelora, rispondono le associazioni ed i probabili candidati sindaco di Vietri con una mossa a sorpresa. In questi giorni, infatti, le associazioni Liberamente Vietri, Rinascimento Vietrese e il Movimento Comitato Cittadino Vietri 1806 si sono fatti promotori di una riunione per definire strategie, alleanze e confrontarsi sulla possibilità di appoggiare un solo, al massimo due candidati sindaco. Alla riunione, oltre a rappresentanti e delegazioni delle associazioni, hanno partecipato anche Tommaso Buono, ex vicesindaco della giunta di Alfonso Giannella, Vincenzo Di Nicola segretario cittadino del PSI, Nicola Campanile candidato sindaco alle scorse elezioni con una propria lista e molti tra ex consiglieri e cittadini comuni che “osteggiano” una rielezione del sindaco uscente.
Un confronto su  molte tematiche cittadine alquanto spinose quali, la “Vietri Sviluppo“ appunto, il Piano PUE, la crisi del commercio e dell’artigianato vietrese, nonché il difficile rapporto con le Istituzioni che, a detta dei promotori dell’incontro, ha di fatto “allontanato“ questa amministrazione dai cittadini, o viceversa. Consci del fatto che il PD vietrese, anche senza i voti dei “renziani” che non appoggeranno il sindaco uscente, ha un bacino di voti importante e soprattutto consapevoli che con 4-5 liste in campo la vittoria della “corazzata” Benincasa è alquanto sicura, in questo primo incontro si è cercato di fare “fronte comune” cercando di scremare la lista dei candidati sindaco, per far confluire i voti su una al massimo due liste. Rimangono pero’ da superare le logiche aspettative di aspiranti sindaco quali Cesare Marciano, Antonio Borrelli, Alessio Serretiello e come si vocifera da più parti di Massimiliano Granozi. Da sottolinea che il centro-destra non ha ancora espresso un suo candidato, vista anche la confusa situazione politica nazionale. Un incontro propedeuitico che ha messo in essere la difficoltà di tutti a confrontarsi  elettoralmente con l’amministrazione uscente, che bene o male, dispone di un partito alle spalle, il PD appunto e una notevole dote di voti.

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