CAVA DE’ TIRRENI (SA). C’è sempre bisogno di una Nuova Frontiera. Nasce a Cava un’Associazione intitolata a John Fitzgerald Kennedy

Per i grandi ideali sociali e politici ed in vista dell’approssimarsi del 50° anniversario della sua morte, si è formata a Cava de’ Tirreni un’associazione dedicata a John Fitzgerald Kennedy, della quale si è tenuta l’inaugurazione presso la Mediateca Marte con le relazioni del presidente dell’Associazione, il Consigliere Comunale Indipendente Antonio Palumbo, e dell’ex consigliere comunale Salvatore Avella, prima legato al Partito della Rifondazione Comunista e poi iscritto al Gruppo Indipendente.

I due relatori hanno ricordato diffusamente la figura di Kennedy ed il suo ruolo positivo nella storia mondiale ed hanno garantito che l’Associazione si propone di impegnarsi attivamente sul territorio nel nome della solidarietà sociale.

Attualmente il gruppo non ha una sede, ma c’è la possibilità di incontrarsi con i suoi fondatori (sono 15) telefonando al Presidente (320256964).

Prossimamente, in data da definirsi si terrà un convegno sul percorso kennediano e l’anno prossimo si terrà il tesseramento dei soci.

La stella del Presidente si accese luminosissima il 14 giugno 1960, quando egli,  quarantaduenne senatore del Massachussets, tenne al Senato il discorso di accettazione della sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti d’America, enunciando in dodici punti i percorsi della Nuova Frontiera, secondo cui, come la frontiera americana si era spostata continuamente  conquistando i territori dell’Ovest, così si sarebbe dovuto far avanzare il cammino per creare un’America più solidale ed un mondo dove si potesse tendere ad una pace duratura.

Tra i suddetti dodici punti spiccavano: il quarto (Colmare il pericoloso divario economico che si sta allargando tra il tenore di vita degli Stati Uniti d’America ed i Paesi sottosviluppati in Asia, Africa, Medio Oriente); il sesto (evitare di imporre la “causa americana” nei paesi arabi); l’undicesimo (Evolvere un programma nuovo ed efficiente per la pace ed il controllo degli armamenti).

Poi, una volta eletto presidente, si impegnò per far approvare leggi riguardanti la parità di diritti tra uomini e donne, l’aumento dei salari medi, delle case popolari per le famiglie di medio e basso reddito.

Invitò il mondo occidentale all’analisi ed all’accoglimento di queste grosse novità di modernizzazione e di solidarietà, fece sperare in un mondo migliore, caratterizzato da maggiore giustizia sociale e da una pace duratura. Insomma, veramente un uomo che ha inciso profondamente nel corso della storia.

E così, nel suo piccolo, auguriamo alla neonata associazione di aprire una Nuova Frontiera nel mondo cittadino dell’associazionismo.
(Guglielmo Cirillo)

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