CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Mathilde, bianca di calce”, miti d’amore e miti dell’anima. Il nuovo romanzo di Francesco Puccio sarà presentato il 26 ottobre a Salerno e il 30 al Comune di Cava

Mathilde-bianca-di-calce-Puccio-novembre-2013-cava-de'-tirreni-vivimediaÈ una delle giovani glorie cavesi, Francesco Puccio, che a trent’anni ha già un ragguardevole curriculum artistico culturale ed ha mostrato finora qualità e versatilità tali da far sperare in un futuro decisamente alla grande.

Oltre che scrittore, è regista, attore, autore e capocomico teatrale, con decine di spettacoli ed una Compagnia di attori pienamente corrispondenti al nome beneaugurante di Kalokagathoi (cioè belli e buoni). La sua specialità sono gli spettacoli che utilizzano scene e scenari non teatrali, ma teatralizzati, come ad esempio gli scavi di Ascea, il Castello di Salerno, i Chiostri dei conventi.

I suoi contenuti preferiti sono le rievocazioni storiche o biografiche (ad esempio le rivolte risorgimentali nel Cilento o la vita di Giotto) e i recuperi e le attualizzazioni di testi classici, soprattutto dell’antica Grecia.

A quest’ultima tematica si è ispirato anche nella realizzazione del suo ultimo romanzo, Mathilde bianca di calce (ed. da Marlin), che avrà il suo battesimo martedì 26 novembre a Salerno, presso la libreria Feltrinelli, e sabato 30 novembre, nella natia Cava de’Tirreni, presso la sala del Consiglio di Palazzo di Città.

A conferma del credito di cui gode Francesco Puccio, in entrambi i casi il relatore principale sarà veramente di lusso e di eccezione.

A Salerno, il battezzatore sarà Diego De Silva, cioè uno dei più affermati scrittori italiani, autore di best seller di assoluta qualità come Certi bambini e Non avevo capito niente e Mia suocera beve, i due capisaldi della saga dell’avvocato Vincenzo Malinconico, irresistibile perdente di successo.

A Cava de’ Tirreni, che ha uno storico e, grazie al Sindaco Galdi, rinnovato legame con il mondo ellenico, il relatore sarà Ioannis Korinthios, rappresentante ufficiale delle comunità elleniche in Italia.

Sia a Salerno che a Cava, le letture, con la classe e l’incisività di sempre, saranno a cura degli attori kalokagathòi Camilla Bozzetto, Giacomo Casaula, Antonio Coppola, Simona Fasano e Valentina Vigorito.

Miti dell’anima, miti della cultura, miti della natura, miti del tempo, sono al centro della storia, anzi delle storie d’amore raccontate con la solita armoniosa penna pennello in Mathilde bianca di calce, la cui atmosfera di amorose malinconie, sogni celesti e tormentate sfarinature interiori, è già anticipata nella magnifica e artistica copertina, incentrata su poetici particolari visivi colti dall’ “occhio oltre”di Ico Gasparri proprio nell’isola di Sifnos, fascinoso teatro della vicenda.

La storia, intrigante e solo apparentemente semplice, la rappresentiamo qui con le parole chiare della sintesi precisa e ben articolata prodotta nel comunicato stampa dell’editore.

Diego, originario di una città del Sud ma trasferitosi a Roma per lavoro, giunge su un’isola della Grecia per realizzare un servizio fotografico su incarico della rivista turistica a cui collabora. Alle spalle si lascia un’ex fidanzata con cui ha ancora qualche legame. Un passato familiare fatto di sapori e profumi irripetibili, e un senso di mancata appartenenza al tempo presente, lo pongono in una costante condizione di vuoto e di malessere. Con l’aiuto delle persone che conoscerà in Grecia, tra cui la vecchia Nora e, in particolare, la guida Cleante, moderno aedo narratore di storie, Diego riuscirà a realizzare foto bellissime, portando a termine il suo lavoro grazie agli scorci meravigliosi catturati con i suoi scatti e a vivere giorni irripetibili. Ma il giovane non porterà con sé solo i ricordi di un viaggio coinvolgente; imparerà anche ad amare di nuovo e a non temere i sentimenti, grazie all’incontro con la giovane Mathilde, studiosa parigina di storia dell’arte, in vacanza sull’isola. Con lei Diego vivrà un’intensa storia d’amore. che non terminerà con la fine del soggiorno sull’isola. Sullo sfondo, il racconto narrato come in dissolvenza, che Cleante farà della storia di Euripide e della leggendaria creazione della sua Medea, nata dall’incontro del poeta, in quella stessa isola, con la giovane e ribelle Agape.

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