ROMA. Stanchi di essere considerati … pinguini !!!

pinguino vivimediaOggi, in Aula, a partire dalle ore 15, si sono svolte le interrogazioni a risposta immediata.

Tra quelle proposte dal M5S ce n’è una a cui tengo particolarmente.

Mi riferisco a quella formulata da Michele Dell’Orco (IX Commissione – Trasporti, poste e telecomunicazioni) al ministro Lupi, che cita testualmente: “l’articolo 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri», sancisce che i Sottosegretari di Stato sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro che il Sottosegretario è chiamato a coadiuvare, sentito il Consiglio dei ministri;

il dottor Vincenzo De Luca ricopre la carica di sindaco di Salerno dal 20 maggio 2011. Con decreto del Presidente della Repubblica del 3 maggio 2013, è stato nominato Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti. Nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 2 del 2 maggio 2013 risulta, altresì, essere stato avviato il procedimento di nomina del Sottosegretario di Stato De Luca a Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 10, comma 3, della legge n. 400 del 1988;

ai sensi dell’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le cariche di Governo di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 20 luglio 2004, n. 215 (Presidente del Consiglio dei ministri, Ministri, Viceministri, Sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo), sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali, aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti;

l’articolo 68 del testo unico degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, stabilisce che le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, comportano la decadenza dalle predette cariche. Al comma 4, viene fissato il breve termine di 10 giorni tra il momento in cui si concretizza la causa di incompatibilità e la cessazione dalle funzioni dell’amministratore che in tale condizione si sia venuto a trovare, quale strumento atto a rimuovere le cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero le cause di incompatibilità;

diversamente da quanto è stato già fatto dagli attuali Ministri dello sviluppo economico e per gli affari regionali e le autonomie locali, il Sottosegretario De Luca non ha finora inteso dimettersi dalla carica di sindaco, lamentando persino di non aver ancora ricevuto le deleghe operative dal Ministro;

in data 20 novembre 2013, i carabinieri del comando provinciale di Salerno hanno notificato una trentina di avvisi di garanzia e sequestrato l’intero cantiere edile che si affaccia sul lungomare del capoluogo per la realizzazione del complesso Crescent, un’enorme struttura privata progettata dall’architetto Ricardo Bofil, alta 28 metri e lunga quasi 300, che abbraccia, a mezzaluna, Piazza della Libertà, a pochi passi dalla spiaggia di Santa Teresa. L’opera, del valore di 100 milioni di euro, dovrebbe ospitare negozi, parcheggi e appartamenti;

tra gli indagati per reati di abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e lottizzazione abusiva ci sarebbe anche il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Vincenzo De Luca, che, in veste di sindaco di Salerno, avrebbe portato avanti l’approvazione della delibera del piano urbanistico attuativo, che portò all’acquisizione dell’area demaniale e, secondo la procura, a delle procedure amministrative viziate da varie irregolarità;

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha, tra le altre competenze, anche quella sul demanio marittimo. Alla luce di ciò, suddetta procedura di sdemanializzazione relativa ad aree della spiaggia di Santa Teresa di Salerno, che risulta essere ancora non completata, pone ulteriormente il Viceministro De Luca in chiaro conflitto di interessi;

in data 13 agosto 2013, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha invitato il dottor De Luca a risolvere, nel termine di 30 giorni, la situazione di incompatibilità pendente connessa alla coesistenza delle cariche di sindaco di Salerno e di Sottosegretario di Stato, termine inutilmente decorso in quanto il Sottosegretario non ha provveduto a risolvere l’incompatibilità. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha, pertanto, deliberato, nell’adunanza del 18 settembre 2013, l’avvio del procedimento, ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 215 del 2004 e dell’articolo 8 del regolamento concernente «Criteri di accertamento e procedure istruttorie relativi all’applicazione della legge 20 luglio 2004, n. 215, recante norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi», nei confronti del dottor Vincenzo De Luca, per violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge n. 215 del 2004 e dell’articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, con riferimento alla carica di sindaco di Salerno;

alla luce di quanto esposto, il comportamento assunto dal Sottosegretario De Luca non appare, a giudizio degli interroganti, consono al sereno e corretto esercizio di tale funzione, anche per il solo fatto di aver incautamente esposto se stesso, la sua carica ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al rischio di inopportune e censurabili iniziative di aggiramento di una normativa chiara ed inequivocabile in materia di incompatibilità; sono, pertanto, venute meno le condizioni per la permanenza serena del dottor De Luca alla carica e alle funzioni di Sottosegretario di Stato, o per il conferimento allo stesso della carica di Viceministro, con conseguente attribuzione di deleghe –:

se il Ministro interrogato, stante quanto in premessa, non ravvisi conflitto di interessi e incompatibilità nella posizione del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti De Luca, nonché nocumento all’attività specifica che il medesimo è chiamato a svolgere, e dunque se non ritenga urgente agire presso le sedi opportune per tutelare l’attività del dicastero presieduto, in considerazione dell’importante ruolo di indirizzo, di supporto e di supplenza dell’attività di Governo cui dovrebbe adempiere un Viceministro.

Alla insoddisfacente risposta del Ministro, ho prontamente replicato (come previsto dalla procedura regolamentare della Camera dei Deputati):

Gentile ministro,

oggi le abbiamo posto una domanda chiara e cristallina che La obbliga ad una risposta nei confronti di quei cittadini onesti, stanchi di essere considerati solo dei pinguini.

Questo atteggiamento di impunità, che anche nel suo partito emerge con forza, è la prima ragione della totale sfiducia dei cittadini nella politica.

Un comportamento che sarebbe già grave da parte di un politico trasparente e onorabile, figuriamoci da uno come Vincenzo De Luca che ha tradito la fiducia degli elettori depredando la città in cui sono nata e che amo profondamente: la mia Salerno!!!

Infatti, proprio in questi giorni, dopo anni di battaglie civili, saltano all’attenzione della procura della repubblica le malefatte del sindaco giunto ormai al suo quarto mandato.

Ben 20 anni di Delucrazia.

Durante i primi 2 mandati ha operato nell’interesse pubblico, ma,  gli ultimi due, sono stati devastanti. Ereditiamo una città selvaggiamente cementificata e strangolata da un deficit di oltre 300 milioni di euro.

Vincenzo De Luca agisce da uomo solo al comando, pensando esclusivamente al proprio tornaconto, catapultando i salernitani in una perenne campagna elettorale, a loro spese, fatta di slogan ed attacchi volgari e diffamatori.

Ma chi continua a trarre beneficio da questa condizione di imbarazzante illegalità?

Prima, certamente, Bersani.

Oggi Renzi. Impegnato a recuperare tutti quei pezzi di rottame di cui, neanche un mese fa, voleva liberarsi.

Anche l’antimafia sta indagando sui tesseramenti del PD di Salerno.

Le faccio, quindi, una domanda: questo Governo vuole assumersi finalmente le proprie responsabilità o , come al solito, fa finta di nulla e delega tutto alla magistratura?

La risposta…nelle sue parole.”
(Francesco Virtuoso)

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