SALERNO. Quality Assurance and Certification Procedures in the Higher Education System Of Tunisia all’Accademia Italiana Salerno

Accademia-Italiana-Salerno-vivimediaUn grande successo per un appuntamento ricco di contenuti ed emozioni grazie ad un’organizzazione perfetta e alla qualità degli interventi. Bilancio decisamente positivo per il Meeting di chiusura del progetto “Tempus QualyCert” che si è svolto giovedì e venerdì presso l’Accademia Italiana Salerno, la partner italiana del progetto, in seguito al triennio di lavoro 2010-2013. 

Il convegno ha avuto inizio giovedì con i saluti del direttore dell’Accademia Italiana Francesca Romana Memoli che ha ufficialmente dato il via alla sessione dedicata agli interventi dei relatori. Il primo a prendere la parola è l’ex Rettore dell’Università di Gabes (TN)  ed attuale Presidente dell’Università Virtuale di Tunisi (TN), il Professore Jilani Lamloumi. 

<< Questo progetto è cominciato proprio a Salerno quattro  anni fa dopo una discussione con la dottoressa Memoli sulla loro intenzione di formare gli insegnanti di lingue delle Università tunisine. L’idea è stata subito accolta dal Professore Rivière Jacques dell’Università di Montpellieur (FR) e dal Professore Walter Schmitz dell’Università di Dresden (DE) ed in poco tempo è già diventato un modello per tutte le Università tunisine impegnate su un processo di internazionalizzazione. >> – e conclude  – << Siamo pronti ad avviare nel 2014 nuovi progetti in collaborazione con partner internazionali finalizzati alla qualificazione dell’alta formazione in Tunisia>>.

È intervenuto poi il Professore dell’Università di Dresden, Mark Arehövel, che ha portato i saluti del rettore, il professore Schmidtz, e poi lasciato la parola alla responsabile del Sistema Qualità Esterno della Germania Leetz Friderike che ha ampliamente esposto alla platea i nuovi criteri di accreditamento per un sistema di qualità nell’alta formazione ed i risultati raggiunti secondo gli ultimi standard europei. Si è concentrata, poi, sui principi di assicurazione e qualità nell’alta formazione ed ha focalizzato la sua attenzione sulle possibilità occupazionali e di inserimento nel mondo del lavoro.

Una presentazione in tandem per i rappresentanti dell’Università di Gabes (TN) i Professori Souai Abderrazak e Ouederni Abdelmottaleb che hanno discusso sui  punti di forza e sui risultati del progetto  Tempus sia nella parte teorica che nella parte  pratica delle sue fasi.  Si sono soffermati anche sui punti critici dei contenuti  a volte ridondanti e sul ruolo a volte troppo debole dell’Accreditation Council.

La sessione mattutina del Meeting si è conclusa con l’intervento del Professore Ben Younrs Rached dell’Università di Gafsa. Oggetto del suo intervento le visite onsite avvenute durante il progetto finalizzate alla creazione di un centro di qualificazione e di accreditamento.

Nella seconda giornata di lavoro, è intervenuta la dottoressa Najila Bouden Romdhane, direttore del Dipartimento Istruzione del Ministero dell’Educazione della Tunisia, che ha presentato tutte le azioni che sono state intraprese per l’implementazione di un sistema qualità nelle università tunisine, soprattutto quelle della parte interna del paese.

Inoltre ai fini di dare una più qualificante formazione agli studenti, mirata ad una maggiore possibilità occupazionale, ha sottolineato l’importanza della qualificazione degli insegnanti e dell’importanza di una certificazione ufficiale per docenti e per gli studenti.

Soddisfazione per i risultati di questo progetto ed ha invitato tutti i partner europei e tunisini a considerare questi risultati, come punto di partenza per prossimi progetti di formazione e qualificazione. Si è soffermata sull’importanza, rilevata dalla dr.ssa Memoli, di stabilire un sistema di certificazione riconosciuto dai tutti i paesi europei.

Sono poi intervenuti i responsabili dell’Università di Sousse  il professore Meddeb Aref e dell’Università di Kairouan il professore Marzouki Leyla che hanno dato la loro testimonianza sui punti forti e sugli effetti che ha avuto il progetto nelle loro università.

Le conclusioni del lavoro sono state tratte dall’università di Dresda.

Tutti i patner hanno avuto modo di riconoscere il notevole contributo apportato dall’Accademia Italiana di Salerno sia durante la fase di formazione dei docenti per l’autovalutazione che in quella di ispezione onsite  in Tunisia per la valutazione dei moduli di lingue . Tutti insieme hanno ribadito che la forza del progetto è stata la proficua relazione tra tutti i partner tunisini ed europei, collaborazione che ha reso questo progetto pilota per un processo di qualificazione in Tunisia ed una notevole esperienza di scambio interculturale.
(Oriana Giraulo)

Condividi

Commenti non possibili