CAVA DE’ TIRRENI (SA). cava5stelle: da sabato 14 dicembre raccoglie firme per la petizione “rifiuti zero”

logo-cava5stelle-cava-de'-tirreni-vivimedia“Diminuire le tasse salvando l’ambiente” questa la petizione lanciata dal movimento cava5stelle. In giorni in cui i cittadini si vedono recapitare richieste di pagamento della tassa/rifiuti per centinaia di euro e con un preavviso di pochi giorni. Unanime il coro delle proteste. Molti si chiedono se, come sostengono gli amministratori comunali, la raccolta differenziata è fatta efficientemente, come mai la tassa continua ad aumentare? Problemi di organizzazione o mancata collaborazione della cittadinanza?

Semplice ed economica è la ricetta del gruppo cavese che sostiene il “movimento 5 stelle”: la strategia dei rifiuti zero entro il 2020. Sette anni per cambiare modo di affrontare la gestione dei rifiuti e cambiare il volto della città. Previste agevolazioni e abolizione della tassa per gli esercizi commerciali che vendono solo prodotti alla spina, quindi senza contenitori o imballaggi che diventano rifiuti da smaltire, pesando sulla collettività. Tassa puntuale, cioè applicata alla quantità di rifiuti indifferenziati effettivamente prodotta, perché i rifiuti differenziati, riutilizzabili o riciclabili sono una risorsa e portano vantaggi alla collettività. Insomma varrebbe il principio: “chi inquina paga” o “paga chi inquina”. Apertura di un centro per riuso e manutenzione dei rifiuti. Incentivare forme di compostaggio singolo e collettivo (esempio quello condominiale). Nel tempo, entro il 2020, non vi sarebbe più bisogno di inceneritori, perché i rifiuti sarebbero riutilizzati, riciclati o trasformati.  

Queste alcune delle idee messe in campo.  Il tutto è possibile se i cittadini saranno adeguatamente informati e potranno partecipare (ricordiamo il messaggio lanciato durante l’evento “Rifiuti Zero” a inizio dicembre: “FORMARE, INFORMARE e PARTECIPARE”).

I cittadini devono sapere che fine fanno i rifiuti, se la raccolta differenziata serve a qualcosa, soprattutto se porterà dei risparmi significativi e diminuzione della tassa. E’ la primaria esigenza della strategia verso rifiuti zero. Una strategia che è stata adottata già da centinaia di Comuni italiani. Circa 4 milioni i cittadini coinvolti, con significativi incrementi di occupazione locale, rispetto al sistema basato sugli inceneritori. Ma la strategia dei rifiuti zero coinvolge tutto il pianeta. Anche città come San Francisco, con oltre 1 milione di abitanti. Segno che la coscienza ambientalista sta crescendo. Cresce la consapevolezza che, con i ritmi attuali di produzione di rifiuti, stiamo per arrivare al momento che non potremo più smaltire, se non violando ancor più l’ambiente e compromettendo la nostra salute. 

La petizione ha precisi riferimenti legislativi, che la fanno sembrare più un atto di diffida nei confronti dell’Amministrazione comunale, che avrebbe già dovuto attivarsi per avviare il percorso verso rifiuti zero. <<E’ tutto scritto nelle leggi statali e regionali e nelle direttive europee. Non abbiamo fatto altro che citare le disposizioni di legge, per ricordare all’amministrazione quali sono i suoi doveri.>>. Questa la conclusione degli attivisti di cava5stelle. 

<< Cambiare si può, cambiare si deve! >>. L’innovazione sociale e la partecipazione attiva sono il fondamento della crescita economica dei territori e delle popolazioni del futuro.
(cava5stelle)

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