CAVA DE’ TIRRENI (SA). Con l’UTE verso le nozze di argento … vivo

Non è festa d’inaugurazione per l’UTE di Cava de’ Tirreni (Università della Terza Età e del tempo libero), se non c’è il nostro Vescovo a benedire con l’acqua santa ed il suo sorriso. Così è stato anche il 12 dicembre scorso, alla presenza di un foltissimo gruppo di UTEnti e con la prospettiva di un ennesimo anno caldo di iniziative e di amicizia.

L’apertura è stata sancita da Mons. Orazio Soricelli insieme con il Sindaco Marco Galdi, il Presidente Massimo de Gennaro e la Direttrice Armida Lisi, che dell’Associazione è anima e benzina, oltre che presente nell’originario gruppo fondatore, in quegli anni da pionieri in cui l’UTE nacque sotto la presidenza di Eugenio Abbro, in un consiglio composto anche da Enzo Galotta, dal sig. Gallotta, funzionario della regione, e da Antonio De Caro, insegnante e giornalista, nella storica sede sita presso la Casa di Riposo di Pregiato, prima di passare all’attuale sede di via della Repubblica, la cui prima responsabile fu Barbara Pisapia, su designazione del Sindaco Abbro.

Per motivi contingenti, mancava fisicamente il prof. Vincenzo Cammarano, ma era presente nell’aria e nell’applauso convinto di saluto che gli è stato inviato dalla platea.

Il poker di oratori ha esaltato la generosa disponibilità dei docenti ed il ruolo culturale svolto dall’UTE all’interno della Città, rimarcando come associazioni del genere siano un segno delle grandi potenzialità del volontariato oltre che della sinergia feconda che nasce dallo spirito di collaborazione, dalla scelta dell’educazione permanente, dal contributo delle istituzioni, dalla coesione connessa alla pratica attiva dei valori dell’amicizia e della condivisione.

Nel corso della manifestazione sono emerse anche le novità e le conferme: la diffusione ulteriore delle nuove tecnologie informatiche tra le discipline di insegnamento, l’ormai consolidato radicamento nella vita della Città del gruppo teatrale, l’intenzione di indire un concorso letterario aperto alle scuole sul ponte tra le generazioni.

Ci sono tutte le premesse perché vada brillantemente in porto l’anno scolastico che condurrà diritto verso i festeggiamenti dei primi venticinque anni di vita. Sarà un bel brindisi, ma anche la raccolta di energie fresche verso un nuovo salto di qualità. Insomma, nozze d’argento…vivo. Buon viaggio, UTE!

 

 

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