CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Di pura razza italiana”, Mario Avagliano presenta il suo ultimo libro al Palazzo di Città

pura-razza-italiana-avagliano-cava-de'-tirreni-dicembre-2013-vivimediaIn occasione del 75° anniversario delle leggi razziali del 1938, alle ore 18.00 di lunedì 30 dicembre, presso il Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni (Sa), Mario Avagliano presenterà il suo ultimo lavoro editoriale “Di pura razza italiana. L’Italia «ariana» di fronte alle leggi razziali” (Baldini & Castoldi Editore). L’iniziativa è promossa dalle Associazioni Frida, L’Iride, Koinè ed Anpi. Il libro sarà donato agli alunni più meritevoli degli Istituti Superiori di Cava de’ Tirreni

Lunedì 30 dicembre 2013, alle ore 18.00, appuntamento con la Grande Storia nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni (Sa). In occasione del 75° anniversario delle leggi razziali del 1938, Mario Avagliano presenterà il suo nuovo libro “Di pura razza italiana. L’Italia «ariana» di fronte alle leggi razziali”, scritto a quattro con Marco Palmieri (Baldini & Castoldi Editore). Promosso dalle Associazioni Frida, L’Iride, Koinè ed Anpi, in collaborazione con la Città di Cava de’ Tirreni, l’agenzia di comunicazione MTN Company ed il Punto Einaudi Salerno, l’iniziativa mira ad esaltare l’opera di forte denuncia del giornalista cavese, frutto di una rigorosa ricostruzione storica di “quello che è stato”.

Il volume mette a fuoco la reazione degli italiani ai provvedimenti ed alla persecuzione antiebraica attraverso una ricognizione ampia ed approfondita di documenti, diari, lettere, denunce, articoli di giornale e relazioni fiduciarie. Definito dal Corriere della Sera come “Il romanzo criminale dell’antisemitismo italiano”, “Di pura razza italiana” analizza la situazione italiana della fine degli anni ’30, quando con la conquista dell’Etiopia e con la proclamazione dell’Impero l’Italia fascista sentì il bisogno di affiancare alla nuova coscienza imperiale degli italiani anche una coscienza razziale.

Ben presto dal “razzismo africano” si passò all’antisemitismo e nel 1938 in pochi mesi si arrivò alle fatidiche leggi razziali, che equivalsero alla “morte civile” per gli ebrei, banditi da scuole, luoghi di lavoro, esercito ed espropriati delle loro attività. Tutti gli italiani “ariani” aderirono, dai piccoli balilla che non salutavano più i compagni, a gente comune ed alti accademici che volsero le spalle agli ex amici. La bella gioventù dell’epoca (universitari, giornalisti e professionisti in erba) rappresentò l’avanguardia del razzismo fascista. Molti di loro avrebbero costituito l’ossatura della classe dirigente della Repubblica, ma quasi tutti in quel quinquennio furono contagiati dal virus antisemita.

Moderato dal giornalista Antonio Di Giovanni e con letture a cura di Lella Zarrella, l’incontro (ad ingresso libero) al Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni vedrà i saluti di: Alfonsina De Filippis, Presidente dell’Associazione Frida; Luca Badiali, Presidente dell’Associazione Koinè; Peppino Vitiello, Presidente dell’Anpi Comitato Provinciale di Salerno; Anna D’Ascenzio, Presidente dell’Anpi – Sezione di Cava de’ Tirreni; Maria Gabriella Alfano, Presidente dell’Associazione L’Iride. Seguirà l’intervento dell’autore Mario Avagliano, che, tramite l’enorme mole di fonti da lui scandagliate, darà un’immagine più veritiera dell’atteggiamento della popolazione di quei tempi di fronte alla persecuzione dei connazionali ebrei.

Il libro “Di pura razza italiana” sarà donato agli alunni più meritevoli degli Istituti Superiori di Cava de’ Tirreni, a cura di Grafica Metelliana, dell’Orto Biologico e di EuroPoste.

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