VIETRI SUL MARE SA). A Vietri è emergenza sociale. Moltissime le richieste di contributi straordinari al Comune

Vietri-col-Duomo-380x_vivimediaUna vera e propria emergenza sociale sembra essersi abbattuta a Vietri in questi ultimi tempi. Le cause sono molteplici e, come in molti comuni d’Italia,la mancanza di un  lavoro è una delle cause  principali in cui si dibattono famiglie intere e soprattutto giovani.Giovani che non riescono a completare di studi ,soprattutto universitari ,ed abbandonano per mancanza di soldi con cui pagare le tasse ed i libri, intere famiglie che, vista la drammatica situazione dell’artigianato locale,dove molte botteghe hanno chiuso o stanno per farlo alla fine dell’anno, fabbriche importanti che hanno licenziato o messo in cassa integrazione molti operai,riescono a tirare avanti coni soldi della  cassa integrazione o con  aiuti economici da parte di parenti o con lavori occasionali.L’emergenza, soprattutto in questi ultimi tempi sta toccando moltissime famiglie di Vietri,che con grande  dignità,cercano di non far trapelare  i loro gravi problemi economici all’esterno,del resto Vietri è un paese piccolo e le voci corrono. La drammaticità della situazione è visibile anche sul sito del Comune di Vietri ,dove nella sezione delibere di Giunta, sono visibili,anche se solo come titolo, la quantità,tante, di persone che stanno usufruendo di contributi straordinari,ma anche solo per pagare le bollette dell’ENEL per evitare il distacco, o un abbonamento del CSTP o  solo per mera sopravvivenza mensile.Un plauso va a questa Amministrazione ,che cerca, nei limiti del possibile e con le poche risorse economiche a sua disposizione ,di dare un supporto ,molte volte determinante, a famiglie e persone al limite della povertà.E’ encomiabile lo sforzo prodotto dal Sindaco Francesco Benincasa,dai suoi assessori dai consiglieri ,ma anche da parte dei consiglieri di opposizione che si stanno facendo carico delle istanze di molti cittadini  ,alle prese con problemi economici,portandoli all’attenzione delle Giunta ,e qui non esiste colore politico.Certo sarebbe importante riuscire a creare una “cabina di regia” per individuare le persone meno abbienti ,anche per evitare quello che è successo in molti comuni d’Italia, ovvero dare soldi  e contributi straordinari ai “falsi poveri”,ma questo, vista anche l’esiguità della popolazione e la diretta conoscenza da parte di tutti ,sembra essere un pericolo scongiurato.Come sarebbe importante ,oggi, mettere da parte diatribe personali e/o politiche e sedersi intorno ad un tavolo Comune,Associazioni  di  categoria,ConfCommercio,Ente Ceramica,Albergatori ,Ristoratori,ecc.per capire il come e se è possibile ridare un po’ di fiato e di speranza, con lavori ,anche occasionali ,a persone davvero bisognose.,al limite “tagliare”le spese superflue o presunte tali, per costituire un fondo di solidarietà a favore dei cittadini in difficoltà.

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