VIETRI SUL MARE (SA). Morto Gege’, l’ultimo “pazzariello “vietrese

gege'-giuseppe-donnino-vietri-sul-mare-vivimediaGiuseppe Donnino, in arte Gege’, si è spento ieri mattina. Un brutto risveglio per Vietri che perde un altro pezzo di storia, di cultura, di ironia. Gegè è stato l’ultimo “pazzariello” vietrese, quello che si vedeva nella via di Napoli a togliere i malocchi, a dare un po’ di serenità alla gente che soffriva. Gege’ era questo, una persona speciale, che aveva fatto delle sua vita un grande palcoscenico, in cui tutti erano spettatori adoranti e lui, l’indiscusso protagonista.
Era l’idolo dei bambini, poichè vestito da Babbo Natale, ogni anno portava nelle scuole  di Vietri e frazioni, la sua comicità, il suo sorriso, la sua Vita, oltre a caramelle e dolci che molte volte pagava lui. Era il personaggio vietrese per antonomasia, mai sopra le righe, con una famiglia che adorava e che era il suo mondo.
Il suo mondo che per qualche tempo fu anche il cinema, dato che interpreto’ molte parti in film con Mario Merola, che lo volle con se nel film “Napoli spara”. Ma il palcoscenico di teatro era la sua vita, il suo tempio.
Icona degli anni ’70 con il Collettivo Folk Popolare vietrese, le sue tournée con il gruppo erano vere e proprie avventure comiche, come raccontano gli annali dell’epoca, ma esse  erano un modo solo per alleviare la nostalgia ai tanti emigrati italiani, soprattutto in Germania, dove ogni anno aspettavano Gegè ed il Gruppo Folk, per riassaporare il sapore, gli odori, i suoni  e le canzoni della propria terra.
Superbe le sue recitazioni-interpretazioni di Toto’, ma soprattutto aveva bene in mente, lui che aveva sofferto la guerra, di ricordare ai ragazzi che la tolleranza, il rispetto, la dignità erano fondamentali per un uomo, e lo diceva sempre con i suoi vestiti di scena, dove, dopo un sorriso, arrivava sempre una lacrima.
E’ morto nel Giorno della Memoria, un giorno in cui il ricordo di tante ingiustizie è atroce e sempre presente, ma forse il destino ha voluto proprio che succedesse in questo giorno per … non dimenticare … Gege’, e Vietri il suo “Pazziariello” non lo dimenticherà mai …

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