VIETRI SUL MARE (SA). Una mareggiata “sfratta” lo Sporting Vietri. Distrutto l’approdo,mai utilizzato, per le barche

vietri-sul-mare-approdo-(2)-gennaio-2014-vivimediaIl maltempo di questi giorni ha acuito i problemi del campo sportivo “P.Ventre” di Vietri sul Mare, già da tempo in condizioni precarie per una inondazione che ne aveva provocato la chiusura temporanea. Il problema ora si è riproposto, con maggiore intensità, e con eguale risultato finale, ovvero la chiusura, in questi giorni di maltempo e di mareggiate che hanno di nuovo allagato il campo portando dietro di se’ detriti ed abbattendo le reti di recinzioni. Per questo fatto la squadra dello Sporting Vietri, del Presidente Luigi Abate è dovuta “emigrare” a S. Mango Piemonte, per poter svolgere le sue partite del Campionato Giovanile Regionale, diventando così una squadra “globetrotter” di un campionato che vede la presenza di molte squadre di alto lignaggio, tra cui Napoli, Nocera, ecc., che del settore giovane ne fanno un vero e proprio tesoro. Il maltempo e la mareggiata, non hanno provocato solo l’allagamento del campo sportivo, ma hanno di fatto, smantellato la struttura, già 

vietri-sul-mare-approdo-(1)-gennaio-2014-vivimedia

fatiscente di un approdo per barche da diporto, oramai da anni in disuso e completamente arrugginito, con conseguente pericolo per l’incolumità dei bagnanti, le reti di recinzioni del belvedere e le ringhiere, anch’esse in condizioni pietose, che delimitavano e proteggevano l’accesso sugli scogli paraflutti. Cattiva manutenzione, abbandono totale di strutture destinate allo svago, superficialità nel capire il problema dell’incuria e della ruggine su strutture in ferro a contatto con la salsedine marina, un approdo progettato male, usato mai  e finito peggio. E pensare che questo approdo qualche anno fa fu definito il “… primo passo verso la realizzazione di una vero e proprio approdo per barche da diporto e la successiva, nonché conseguente, realizzazione di una darsena capace di ospitare grandi barche da diporto, per “catturare” i turisti, di un certo target economico, cercando cosi di non farli  più approdare in paesi come Amalfi e Positano …” .
Ora, e forse è una fortuna, la natura ha deciso al posto degli uomini, l’approdo va smantellato, le recinzioni rifatte con la speranza che questa volta, da progetto a utilizzo finale tutto sia fatto con criterio e con la prospettiva seria di un vero approdo.

Condividi

Commenti non possibili