CAVA DE’ TIRRENI (SA). Giovani cavesi al Festival di Sanremo

filomena-vitale-tiziano-di-martino-cavba-de'-tirreni-febbraio-2014-vivimediaÈ oltremodo piacevole sapere che due nostri concittadini, baciati dalla fortuna, quest’anno saranno presenti alla serata finale del sessantaquattresimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, che si svolgerà dal 18 al 22 febbraio 2014, come per le decorse edizioni, nel Teatro Ariston e sarà presentato da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, “mamma Rai” ha chiamato a sedersi nelle comode poltrone del rinomato teatro, per la serata finale, i conterranei: Filomena Vitale e Tiziano Di Martino, giovanissimi gestori di una nota caffetteria e cornetteria in via Vittorio Veneto, 218.

L’invito non è casuale, i cavesi Tiziano e Filomena, fra i venticinquemila nuovi abbonati al canone Rai, sono stati prescelti per un gratuito soggiorno (dal 19 al 23 febbraio) nella infiorata città ligure, visite guidate comprese, oltre ad avere la possibilità di partecipare, da privilegiati spettatori, alla lunga serata finale del notissimo festival. La giovane coppia, avuta contezza dell’inatteso gratuito soggiorno nella cittadina ligure, consci del quotidiano impegno in azienda e verso Carmela la loro neonata “principessa”, hanno dovuto declinare l’invito, delegando a rappresentarli un’altra giovane coppia di sposi, i rispettivi cognati: Felicia Di Martino e Vincenzo Bisogno. La gioiosa notizia ha fatto eco lungo il borgo porticato, salotto buono di Cava de’ Tirreni, e da giorni il bar è divenuto meta di tanti amici e conoscenti di Tiziano e Filomena, felici di condividere con loro la lieta novella. Il canone Rai, com’è noto, è una tassa di possesso, del pari all’autovettura ed ai motocicli di cilindrata superiore ai 50 cc., indi si deve pagare; ai nuovi abbonati la sorte destina loro serenità e lauti premi. Per sostenere la TV di Stato, l’onere deve essere assolto entro il 31 gennaio di ogni anno e per chi non l’avesse ancora fatto, “mamma Rai” ricorda che lo si potrà fare entro il 28 febbraio, con l’aggiunta di una soprattassa di 31 centesimi al giorno. 

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