CAVA DE’ TIRRENI (SA). “Tutti giù per terra”, per far volare la legalità. Gran festa finale al Liceo “Genoino”, con la premiazione dei progetti vincenti

Nell’aula magna del Liceo Scientifico “Genoino” di Cava de’ Tirreni, gran finale per il Concorso Contest“Tutti giù x terra”, uno dei momenti più significativi del Tour della Legalità, finalizzato a promuovere il concetto di legalità tra i giovani. L’iniziativa, come è noto, è statapromossa dalla Fondazione Onlus ‘A voce d’ ‘e criature di Don Luigi Merola, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e del Comune di Salerno ed in collaborazione con l’agenzia di comunicazione MTN Company, l’Associazione CavAttiva, l’ISPPREF, il CRALQuestura di Napoli, l’Associazione Nazionale Carabinieri e la Direzione artistica del Teatro “Luca Barba”.

Tra video, spot, fotografie, immagini varie pervenute alla giuria del Concorso, il primo premio è stato assegnato alprogetto, incentrato su temi scottanti come stalking e bullismo, presentato da Rosa Albano, “caposquadra” del gruppo della II AE del De Filippis-Galdi formato da Valentina Gioia, Luciana De Luca, Alessio Benincasa e Grazia Milone, sotto la supervisione della prof.ssa Letizia Puglisi. La vincitrice si è aggiudicata uno stage presso la MTN Company, oltre che un buono vacanza Iper Club e quattro biglietti per il The Space Cinema (spendibili su tutto il territorio nazionale) offerti dal CRAL Questura di Napoli.

Era previsto anche un premio per il progetto più gradito al popolo del web. Anche in questo caso ha prevalso un team dell’Istituto Defilippis-Galdi, capeggiato da Giulia Seguino e composto da Katia Angrisani, Antonia Capano e Sarita Barone, con la supervisione del docente referente Letizia Puglisi. A lei andranno un buono vacanza Iper Club e quattro biglietti per il The Space Cinema, (spendibili su tutto il territorio nazionale) offerti dal CRAL Questura di Napoli. Il progetto è incentrato sul tema veramente scottante de La terra dei fuochi.
La cerimonia di premiazione, condotta da Carmela Novaldi, ha visto la partecipazione anche di Luca Badiali, Project Manager di MTN Company, diClelia Ferrara, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, di Michele Alfano, Presidente della Camera Penale del Foro di Nocera Inferiore, di Maria Olmina D’Arienzo, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “A. Genoino”, di Maria Pia Gaudino, Presidente del CRAL Questura di Napoli, di Mario Brengola, psicologo e psicoterapeuta relazionale, nonché Responsabile della sezione Mediazione e Consulenza dell’ISPPREF di Salerno. E, naturalmente, di don Luigi Merola, un testimone attivissimo della “Chiesa del grembiule”, quotidianamente e rischiosamente impegnato tra i giovani dei quartieri napoletani più degradati.

Dopo la cerimonia, e prima del convegno pomeridiano, sullo stesso tema, ma organizzato un po’ avventurosamente in orario digestivo (16 ca.) e con scarso preavviso di informazione, don Luigi è andato a casa di Lolita D’Arienzo, l’ex ballerina cavese da sedici anni immobilizzata dalla SLA eppure quotidianamente attiva nella vita sociale e culturale non solo cittadina (tra l’altro, scrive libri e dirige, sia pur in loco, una scuola di danza).

Un incontro di solidarietà, ma anche di affettuoso stimolo reciproco, in linea con lo spirito di vita di don Luigi, che è andato via lasciando una scia di emozione e di riflessione, oltre che l’ennesimo monito agli adulti ed alle istituzioni, segnatamente l’istituzione scuola, a non lasciare soli i ragazzi, in particolare quelli sbandabili. Egli afferma, sostiene, grida continuamente che la Scuola è un’autentica maestra di vita ed unica arma che consentirà di liberarci dall’ignoranza, il male più grande della nostra società.

E che il suo grido sfondi una volta per sempre il muro di sordità che sta avvolgendo il nostro mondo…

 

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