SALERNO. L’anno giudiziario comincia tra polemiche, contestazioni, scioperi Nel mirino le chiusure dei Tribunali, le normative ministeriali, la mancanza di personale

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Nella foto, un gruppo di salernitani partecipanti alla manifestazione nazionale per i problemi della Giustizia: da sin., l’avv. Giovanni Balbi (Presidente dell’AIGA sez. Salerno, Associazione Nazionale Giovani Avvocati), l’avv. Gisella Lauriello (Past President dell’Aiga sez. Salerno), l’avv. Americo Montera (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno), l’avv. Anna Allegro (segretaria dell’Aiga, sez. Salerno), l’avv. Chiara Zucchetti (componente della Giunta Nazionale Aiga), l’avv. Fabio Armenante, l’avv. Laura Toriello (consigliere tesoriere del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Salerno), l’avv. Edmondo Caprio (Consigliere del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Salerno)

All’indomani della tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, celebratasi a Roma nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione il 24.01.c.a. anche a Salerno, come nei 26 distretti di Corte d’ Appello di tutta Italia, si è tenuta presso il Palazzo di Giustizia l’ Assemblea Generale della Corte di Appello.

Sono stati affrontati i più rilevanti problemi relativi all’amministrazione della giustizia italiana, riguardanti gli organici, le scoperture dei magistrati e del personale amministrativo-giudiziario, quelle connessi alla logistica e gli effetti della riforma.

Al centro della discussione è stata anche la serie di emergenze e di difficoltà create dalla nuova geografia giudiziaria, dalla ridisegnazione delle circoscrizioni, che ha comportato la soppressione delle sezioni distaccate dei Tribunale di Eboli, Amalfi, Montecorvino Rovella, Mercato San Severino e non ultima Cava de’ Tirreni.

Dalla sola sezione di Cava de’ Tirreni, per effetto della riforma della “geografia giudiziaria” sono stati trasmessi alla sede centrale (Tribunale di Salerno) 4500 procedimenti civili, 578 di esecuzione mobiliare, ed infine 1000 processi penali tutti pendenti innanzi alla citata sezione distaccata alla data del 13-09-2013. Viene il serio dubbio che il rimedio sia stato peggiore del male…

È stata evidenziata, inoltre, l’ ormai cronica carenza di personale, che oscilla tra il 25% e il 30% rispetto al fabbisogno. Cifre che per il Presidente della Corte d’ Appello dott. MatteoCasaletestimoniano una vera drammaticità, con la conseguenziale lotta tra poveri per accaparrarsi o mantenersi anche una sola unità di personale. L’attuale condizione è giunta ormai ai limiti della sopportazione, dal momento che ogni anno le esigenze aumentano e gli spazi diminuiscono”.

Per il Presidente Casale non mancano, comunque, segnali positivi che faranno sentire i loro effetti nel medio e lungo periodo. Il processo di informatizzazione dell’intero distretto giudiziario è uno di questi, con l’attivazione di un portale web che consentirà di raggiungere l’obiettivo del processo civile telematico, mentre la sezione penale della Corte ha avviato la sperimentazione delle notifiche on line.

Una buona notizia è venuta dal Sindaco di Salerno dott. Vincenzo De Luca, il quale ha rassicurato sull’apertura a maggio prossimo del cantiere della Cittadella Giudiziaria, prevedendo che dopo 18 mesi sarà finalmente completata quest’opera importantissima, commissionata circa venti anni orsono.

Nel corso della cerimonia, pubblica e solenne, è stato applaudito molto ed a lungo il discorso del Presidente del Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Salerno, avv. Americo Montera, che si è fatto interprete incisivo della voce di dissenso degli avvocati, a tutela anche e soprattutto dei giovani legali che nel distretto di Corte d’ Appello di Salerno si identificano maggiormente nell’ Aiga sezione Salerno, un associazione forense molto attiva sul territorio salernitano, guidata dall’ avv. Giovanni Balbi, che è subentrato al Past – President avv. Gisella Lauriello ed ha già dimostrato di essere capace di raggiungere ottimi risultati in termini di politica forense a difesa della giovane classe forense.

L’ intervento più atteso e’ stato, senza dubbio, quello del Presidente avv. Americo Montera. Egli ha evidenziato il momento di grande tensione tra la categoria degli avvocati e l’allora ministro della Giustizia Cancellieri, non solo per alcuni provvedimenti del governo giudicati “indigeribili”, a cominciare dalla misure sul processo civile e dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie, ma anche per la scelta del Guardasigilli di disertare la conferenza nazionale degli avvocati a Napoli, ritenendo più importante la sua presenza a Mosca per il consiglio Ue-Russia su sicurezza e giustizia.

È stato un duro atto di accusa quello del Presidente Montera, che ha parlato di “celebrazione del nulla” e di “normative demenziali e scellerate” (aumento indiscriminato del contributo unificato, responsabilità solidale degli avvocati con il cliente in caso di condanna alle spese ex articolo 96 del codice di procedura civile, motivazione della sentenza a richiesta ed a pagamento) ed infine ha ritenuto il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri “inadeguata” ed “ingombrante”. Un attacco, il suo, efficace e frontale, e diremmo quasi profetico, dato che oramai, dopo la caduta del Governo Letta, il Ministro Cancellieri è stato “cancellato”.

I rappresentanti dell’avvocatura, per il tramite del Presidente avv. Americo Montera, hanno, inoltre, stigmatizzato lo stato di degrado in cui versa l’ amministrazione della giustizia nel distretto di Corte d’ Appello di Salerno e denunciato quello che ritengono un vero e proprio “attacco” alla loro funzione ed alla sua “rilevanza costituzionale”; hanno chiesto correttivi “seri e sostanziosi” alla riforma della geografia giudiziaria, ed hanno infine abbandonato l’ aula.

E la protesta è continuata anche nei giorni successivi, con l’indizione di una manifestazione nazionale di protesta, alla quale i rappresentanti dell’Aiga hanno partecipato numerosi e convinti.

Ora è cambiato il Governo ed è cambiato anche il Ministro.

Al nuovo Guardiasigilli Andrea Orlando auguriamo buon lavoro e soprattutto ci auguriamo che abbia occhi, orecchie e mente aperte alle proteste che vengono dalla base.

E che sia l’inizio di una vita veramente nuova per la Giustizia.
(
Angelo Amodio)

 

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