Cava de’ Tirreni (SA). “La centralità dell’Uomo, tra filosofia e teologia”: tema dell’incontro del 27 marzo a Palazzo di Città

la-centralita-delluomo-cava-de'-tirreni-marzo-2014-vivimediaGiovedì 27 marzo, nel Salone di rappresentanza del comune di Cava de’ Tirreni, con inizio alle ore 18,00 si svolgerà un dialogo sul tema “Centralità dell’uomo, tra filosofia e teologia” incontro organizzato dall’Associazione giornalisti Cava Costa d’Amalfi “Lucio Barone” colloquio fra una parte laica, rappresentata dal filosofo Prof. Aldo Masullo, di chiara fama internazionale, ed una parte religiosa, rappresentata dal prof. Padre Ernesto Della Corte, biblista. L’incontro sarà coordinato da Vito Pinto, ideatore e curatore dell’evento, che porrà alcune domande agli ospiti le quali daranno vita a un dialogo. Il filosofo e il teologo, in piena libertà di espressione, daranno il loro contributo di idee, convinzioni e condivideranno le loro esperienze. La centralità dell’uomo nella vita sociale, politica, religiosa è stato sempre un tema di grande attrazione e molto spesso strumentalizzato per fini che poco hanno da spartire con la vera attenzione alle problematiche umane.

Tuttavia la “questione” resta, soprattutto in una società in continua e rapida evoluzione, dove spesso l’uomo dipende dal progresso e non ne è artefice consapevole, è strumentale alla crescita della società in termini di ricchezza e conoscenza e non è protagonista di un qualcosa che “lui” produce. Ricordava il Presidente Giorgio Napolitano nel suo incontro ad Assisi con il Card Gianfranco Ravasi: «La società italiana sta attraversando una fase di profonda incertezza e inquietudine, nella quale forse sarebbe da rivisitare e più fortemente affermare la nozione di ‘bene comune’ o quella di ‘interesse generale’».

Alla luce di quanto sopra, in quello che può essere l’immaginario luogo dell’agorà dove il confronto è finalizzato alla libertà di espressione e, pertanto, alla ricerca di una identità, la centralità dell’uomo sarà analizzata attraverso il ragionamento della filosofia e, al contempo, letta nella rivelazione della teologia. In questi ultimi anni il “ragionare” sull’uomo, è stato appannaggio del mondo della filosofia, non inteso come purezza di concetto, ma raziocinio di quotidianità o di quello religioso, non inteso come ritualità, ma riflessione sulla rivelazione ed il messaggio evangelico.

in una società ormai in crisi di identità sociale, economica, religiosa e interelazionale l’incontro del 27 marzo prossimo permette di aprire una riflessione e un dibattito tra quanti, di persona o attraverso i mass-media, saranno presenti.

Essere o avere, mettere al centro l’uomo in quanto tale, meditare l’essenza della natura umana è la motivazione che ha dato la spinta ad organizzare il dialogo un filosofo ed un teologo.

Scriveva Padre David Maria Turoldo, “coscienza inquieta della Chiesa”: «Fratello Ateo, nobilmente pensoso, alla ricerca di un Dio che io non so darti, attraversiamo insieme il deserto. Di deserto in deserto andiamo oltre la foresta delle fedi, liberi e nudi verso il Nudo Essere e là dove la parola muore abbia fine il nostro cammino».
(Imma Della Corte)

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