CAVA DE’ TIRRENI (SA). Parco giochi di giorno e accampamento di notte per giovani anche ubriachi

parco-via-schreiber-vandalizzato-(1)-marzo-2014-vivimediaSabato notte, circa quindici ragazzi, muniti di una decina, tra lattine e bottiglie di birra e di vino, hanno fatto irruzione nel parco giochi scavalcando una recinzione ormai, danneggiata. Cori da stadio e baldoria fino a tardi ma, la sorpresa per i residenti è arrivata di buon mattino quando lungo la strada sottostante, attraversata anche da molti fedeli che si recano alle messe al Santuario francescano, si sono imbattuti in cocci di vetro delle bottiglie di birre, lanciate dal parco. Una situazione di pericolo estremo visto che diversi cocci, raccolti dagli stessi residenti, sono rimasti in maniera verticale e presentavano delle parti aguzze. Altre latte e bottiglie, gli stessi ragazzi, dopo aver consumato il contenuto, le hanno abbandonato sull’erbetta del parco con conseguente rischio per i bambini. Si ripresenta, quindi, il problema degli schiamazzi notturni nel parco giochi adiacente al parcheggio di via Schreiber. Da un anno all’altro e dopo la petizione presentata il primo agosto del 2011, nessun accorgimento è stato apportato. Mentre la petizione è finita nel dimenticatoio il parco giochi, con l’arrivo delle belle giornate, è, nuovamente, finito in balìa di gruppi di ragazzi che rumoreggiano fino all’alba. La movida cittadina si è spostata dal centro al parco giochi di via Schreiber, dove soprattutto dal venerdì alla domenica, è diventato un ossessione per i residenti, che pur avendo le finestre chiuse, non riescono a chiudere occhi per i frastuoni provocati da bande di ragazzi, i quali, a tarda sera si parco-via-schreiber-vandalizzato-(2)-marzo-2014-vivimediariversano all’interno del parco, scavalcando la bassa recinzione. Nella petizione indirizzata al comune, si chiedeva a chi di competenza, l’innalzamento della rete metallica e la sostituzione del cancello, facilmente scavalcabili. I ragazzi eludono anche i controlli che di tanto in tanto vengono effettuati, andando a nascondersi sul finire del parco dove a fare ombra è un grosso ciliegio. La baraonda si è protratta fino alle prime ore dell’alba, con i residenti costretti a subire e impossibilitati a redarguirli per paura di ritorsioni. E’ diventato un rituale per i ragazzi dai 16 ai 20 anni, portarsi, a tarda ora, nello spazio destinato ai bambini, arrecando un vero e proprio fastidio ai residenti le cui finestre sia dal lato destro che dal lato sinistro affacciano sul parco. Non sono serviti i reclami, finora, attuati, per mettere fine al disturbo della quiete pubblica. Per i residenti si preannuncia un’altra estate di fuoco con ripetute richieste di interventi alle forze dell’ordine. Fin quando il comune non decide di avviare i lavori di elevazione della rete metallica e la sostituzione del basso cancello, il problema persisterà.  

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