CAVA DE’ TIRRENI (SA). Presentazione del libro Vita di un immigrante, di Lucian Boncea

lucian-con-arcivescovo-soricelli-marzo-2014-cava-de'-tirreni-vivimediaGiovedì 6 marzo 2014, alle ore 17,30, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Cava de’ Tirreni, sarà presentato il libro Vita di un immigrante, di Lucian Alin Boncea.

Interverranno il Sindaco di Cava Marco Galdi, l’Arcivescovo di Amalfi-Cava Mons. Orazio Soricelli, l’ex Sindaco Luigi Gravagnuolo, il Coordinatore del Punto Pace Pax Christi Antonio Armenante, il Parroco della Comunità Cristiana ortodossa Nicolae Budui, il Presidente dell’Associazione Rossetto Fernando D’Ursi Castaldo, il Segretario generale della CGIL Maria Di Serio. Condurrà Franco Bruno Vitolo, che ha anche curato l’editing della pubblicazione.

Lucian Alin Boncea, giovane trentenne di origine rumena, vive da circa dieci anni a Cava de’ Tirreni, dove ha trovato accoglienza e lavoro, dove ha formato un felice nucleo familiare con Daniela e sua figlia Andrea, dove si è ottimamente copertina-libro-lucian-marzo-2014-cava-de'-tirreni-vivimediainserito nel tessuto sociale, tanto da essere, oltre che rappresentante ufficiale della Comunità rumena, Vice Presidente della Consulta cittadina degli stranieri e come tale presente, con diritto di parola, nel Consiglio Comunale.
Nel libro, che è corredato da significative “foto di vita”, egli racconta in brevi ed efficaci tratti il suo cammino, che all’inizio è stato caratterizzato da gravi difficoltà economiche, lavorative e relazionali, che hanno prodotto momenti di dolorosa disperazione, da cui Lucian si è sollevato grazie allo spirito di accoglienza di un sacerdote (don Valerio di San Pietro), di una comunità frazionale e dell’intera collettività cittadina (dalle persone ai rappresentanti istituzionali), che ne hanno fatto in breve tempo un ben integrato “rumeno di Cava”.

Perciò, pur nei momenti bui che stiamo vivendo e nonostante gli innegabili rigurgiti razzisti qua e là emergenti nella penisola, il libro accende una luce di speranza: accogliere si deve, integrarsi si può. Ma, come in tante altre questioni, occorre che da tutte e due le parti ci siano persone di buona volontà…  

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