Calcio Cavese: poteva e doveva essere il battesimo della rinascita

cavese-potenza-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La domenica delle conferme di un futuro fatto sempre più di certezze e meno di improvvisazione e debolezze. Al Simonetta Lamberti, ironia della sorte, il calendario proponeva nella prima di campionato un duello rusticano dal sapore antico ma soprattutto con una delle favorite alla vittoria finale e alla promozione in serie C. Il Potenza era uno spauracchio sula carta per la Cavese del new deal. E così è stato. Ma a ingannare i mille e passa affollati, si fa per dire, sulle gradinate dello stadio amico, quindici minuti di buon calcio e di rassicurante predominio territoriale. I segnali hanno incoraggiato a sperare in un risultato favorevole. Bitetto sulla panchina blu foncé apprezzava i passaggi tra i reparti e la fluidità della manovra, nonostante la mancanza di concretizzazione nella fase finale delle stesse azioni. E il Potenza, sostenuto al seguito da oltre duecento tifosissimi, in difficoltà nel contrastare questa voglia di giocare la palla aquilotta. Ma come sempre accade nel gioco del calcio, quanto mai imprevedibile e aleatorio, proprio nel momento migliore della squadra di casa ecco arrivare l’errore fatale. È il 24’pt. Sulla fascia sinistra dell’attacco potentino Parpinel si fa scavalcare inopinatamente dal suo avversario che scodella al centro una palla che sembra non impossibile da gestire. E invece Marruocco ha una leggera indecisione sull’uscita e i compagni di reparto non sono da meno. E così arriva solo soletto Di Senso che insacca. Il Potenza ringrazia. Il regalino è gradito. Ferita nell’orgoglio la Cavese deve reagire e ripartire. Ma il leone ferito non ruggisce e soprattutto non graffia. Solo al 40’pt ci prova Gorzegno di testa, su assist di Oggiano, ma la conclusione è telefonata tra le braccia di Mazzoleni. Si va negli spogliatoi con la non nascosta speranza di rivedere all’opera nei secondi 45 minuti una Cavese più aggressiva e decisa. Giochicchia anche bene per un’altra decina di minuti e poi, come accaduto nel primo tempo, si scatena l’inferno. In negativo per i colori biancoblù. Al 12’st si infortuna un altro pezzo della già decimata difesa metelliana. Gorzegno deve abbandonare il campo per noie muscolari. Nemmeno il tempo di effettuare la sostituzione che arriva la mazzata decisiva sul morale e sulla testa dell’undici di casa. Palla dormiente dalle parti di Marruocco al 13’st che il portierone decide di movimentare con un improponibile dribbling ai danni di Siclari. È manna dal cielo ancora per gli “amici” lucani. Marruocco come un bimbo che ha perso il giocattolo prova a rimediare ma la frittata è fatta. Siclari coglie il palo e poi sula ribattuta fucila in porta. Questa volta sulla linea si ritrova capitan D’Alterio che istintivamente si trasforma in pipelet e alza sulla trasversale ma con le mani. Il fischietto Di Graci decreta il penalty e sbatte in faccia al difensore aquilotto il cartellino rosso. Dal dischetto trasforma lo stesso Siclari. Ma alla tavola imbandita dei metelliani le portante non sono finite. Da servire ancora un’altra frittata per gli ospiti. La confeziona Fabio Oggiano, già ampiamente avvisato dalla giacchetta nera in precedenza perché ammonito e in odor di secondo cartellino giallo. Al 18’st, infatti, in trance agonistica abbatte un avversario a centrocampo con un inutile fallo. Il rosso per doppia ammonizione inevitabile. Sotto di due gol e con due uomini in meno in campo la strada della Cavese si fa sempre più erta. Il calvario continua e la tragicomica domenica che doveva essere quella della rinascita rischia di trasformarsi sempre di più in una Waterloo. Di Senso in una difesa ormai allo sbando si incunea senza alcuna fatica al 24’st e realizza il terzo gol. Cala il sipario qui sulla sfida tra campani e lucani. Che accende le polemiche per una forte contestazione partita a fine gara dai distinti. Bersaglio il portiere dei metelliani. Che un po’ per guadagnare il prima possibile gli spogliatoi per mettersi alle spalle l’incubo vissuto sul campo, un po’ per evitare un’amara passerella nel cuore della tifoseria evita il saluto finale sotto la “Catello Mari”. Gesto che alimenta ulteriormente il malessere degli sportivi aquilotti che avevano deciso di gettare la croce su Marruocco per la sconfitta rimediata.
cavese-potenza-bitetto-conf-stampa-post-partita-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaDopo 24 ore arrivano le scuse del portiere indirizzate con una lettera aperta alla tifoseria. Scuse per una prestazione tutta da dimenticare che aveva già anticipato all’intera città dal tecnico Bitetto appena rientrato negli spogliatoi e ai microfoni in sala stampa. Intanto, si apre una settimana delicatissima per lui e per la squadra. Alle porte un derby a Torre del Greco con una difesa interamente da reinventare e con il morale sotto i tacchi. Ma il cuore biancoblù batte forte. E la speranza in una prova d’orgoglio e in un pronto riscatto anima la tifoseria. Perché dopo la gioia in un ritorno tutto cavese ai vertici societari non c’è assolutamente voglia di aprire ora nessun fronte alle polemiche.


CAVESE (4-3-3): Marruocco; Parpinel, D’Alterio, Gorzegno (13’st Trezza), Marino; Logoluso, Massimo, Mincione (26’st Turmalaj); Oggiano, De Angelis (26’st Martiniello), Fella (26’st Tripoli). A disposizione: Bisogno, Senatore, Nunziante, Crudo e Somma. Allenatore: Leonardo Bitetto.

POTENZA (4-3-3): Mazzoleni; Biancola, Sicignano, Bertolo, Panico; Guaita 6 (42’st Manno), Diop, Esposito, Schisciano (40’st Lionetti); Di Senso (28’st Pepe), Siclari (35’st Coccia). A disposizione: Di Franco, Bonabitacola, Berardino e Claps. Allenatore: Nicola Ragno.

Arbitro: Di Graci di Como., I ass. Belsanti di Bari, II ass. Pintaudi di Pesaro.

RETI: 25′ Di Senso (Pz), 16’st rigore Siclari (Pz), 25’st Di Senso (Pz).

NOTE: cielo sereno, campo in condizioni sufficienti. Spettatori oltre 1800, di cui 300 circa da Potenza. Ammoniti: Panico (Pz), Oggiano (C) e Biancola (Pz). Espulsi al 15’st D’Alterio (C) per fallo di mano volontario in area (C) e al 18’st Oggiano (C) per somma di ammonizioni. Angoli: 5-1 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 0’st.

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