Doppia cerimonia al Sacrario Militare di Cava per le due nuove targhe commemorative dei caduti in guerra

intitolazione-targhe-caduti-cimitero-cava-de-tirreni-2-novembre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). “La vita è fragile ma preziosa e quindi va sempre onorata”. Questo il messaggio veicolato da don Giuseppe Nuschese ricordando, stamattina, in occasione della consueta celebrazione del Comitato per il Sacrario Militare dedicata ai defunti nel cimitero di Cava de’ Tirreni in attesa della solennità pomeridiana con un evento senza precedenti, l’inaugurazione delle lapidi con i nominativi di 713 eroi morti in guerra.
La parte più numerosa con quasi 500 caduti della prima guerra mondiale è stata disposta a sinistra della chiesa madre quindi, a destra le oltre 200 denominazioni dei morti durante la seconda guerra mondiale per un totale di 712 persone cui è stato aggiunto Massimiliano Randino, scomparso tragicamente nel 2009, come “caduto in missione di pace”.
L’opera ideata dal comitato cavese in collaborazione con il comune rappresenta per la città metelliana una pagina di storia. “Le targhe – sottolinea il presidente del comitato per il Sacrario Militare Daniele Fasano- sono state ideate da mio padre, il grand’Ufficiale Salvatore Fasano che dopo anni di studi le raccolse idealmente nella sua opera L’Albo D’Oro dei caduti cavesi, ed oggi sono finalmente realtà”. Commozione da parte di tutti. “I caduti in guerra hanno sacrificato la propria vita per noi – rivela don Giuseppe- come noi anche loro avevano tante speranze, sogni e desideri che hanno infranto per regalarci un mondo migliore. Abbiamo quindi il dovere di custodire nel nostro cuore la pace”.
Tantissimi fedeli hanno affollato il sacrario cavese in attesa della solennità delle 15 quando un corteo è partito dal sacrario dove è stata deposta una corona d’alloro per portarsi, in processione, e raggiungere la chiesa madre, luogo in cui alla presenza del picchetto d’onore del Battaglione Guide di Salerno c’è stata l’attesissima inaugurazione.
“Oggi è un bel giorno per la nostra città – sottolinea Daniele Fasano – si porta a compimento quel sogno iniziato tanto tempo fa da mio padre. L’emozione era già sul volto dei componenti del comitato felici ma increduli quando, qualche mese, fa con il sindaco Vincenzo Servalli e l’assessore Enrico Polichetti si è concretizzata questa possibilità.
Ho visto vere lacrime balenare negli occhi dei coniugi Randino quando hanno saputo dell’aggiunta del suo nome sulle lapidi”. Alla cerimonia hanno preso parte in tantissimi. In particolare hanno presenziato il presidente del Comitato per il Sacrario Militare Daniele Fasano, il Grand’Ufficiale Salvatore Fasano, il Sindaco Vincenzo Servalli, il vicesindaco Nunzio Senatore, l’assessore Enrico Polichetti, Monsignor Orazio Soricelli Vescovo della Arcidiocesi Amalfi-Cava, i componenti del comitato per il Sacrario Militare Lucio Cesareo, Gerardo Canora, Vincenzo Lamberti, Maddalena Annarumma, Antonio Proto con l’associazione Bersaglieri, Vincenzo Consalvo, Roberto Catozzi, Angelo Canora, Antonio Pisapia, Gennaro Vituliano, Carlo De Martino, Beatrice Sparano, Matteo Fasano, Francesco Di Salvio, i genitori e familiari di Massimiliano Randino.
Presenti le municipalità, l’associazione Carabinieri, l’associazione nazionale polizia di Stato Sezione di Salerno con il presidente Cav. Gianpietro Morrone e le altre associazioni del territorio, le più alte autorità civili, politiche e militari, tra cui il reggimento Vulture di Nocera, la polizia locale, il reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno che ha omaggiato il momento con un picchetto d’onore. (Lara Adinolfi)

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