Superata la prova del 9

cavese-gragnano-cava-de-tirreni-dicembre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La Cavese conquista la sua nona vittoria di fila e grazie al mezzo passo falso casalingo del Potenza e alla sospensione della gara di Altamura è da questa sera la nuova capolista del girone. Sorride la società, il patron Santoriello, la squadra, il tecnico, i tifosi.
Nel giro di tre settimane annullate le distanze sui potentini, non più padroni del gioco. Da oggi si riapre una stagione troppo presto, anche dagli addetti ai lavori, etichettata come l’ennesima di patimenti e delusioni per l’impossibilità di tornare nel calcio che conta. Invece, come sempre ha insegnato il gioco più bello del mondo, nulla di scontato per la vittoria finale.
Anzi… La Cavese dimostra di esserci e di voler recitare oggi più di ieri e domani più di oggi il ruolo di regina. A farle da sparring partner al Simonetta Lamberti nella prima di due gare consecutive casalinghe il Gragnano di mister Campana. Squadra ben organizzata, essenziale, rapida ma leggera. Soprattutto in avanti. E alla distanza paga dazio al cospetto della Cavese.
Dura un tempo la resistenza dei pastai. E sul tacquino scarseggiano le note di azioni significative. Solo schermaglie a centrocampo, col pallino del gioco quasi sempre tra i piedi aquilotti ma di conclusioni dalle parti di Giordano nemmeno l’ombra. Insomma entrambi i pipelet inoperosi tra i pali, come avrebbe gracchiato la voce di turno dalla radiolina a transistor.
Si va così negli spogliatoi a prendere un te caldo vista la fredda pioggia che ininterrottamente ha accompagnato la sfida del Lamberti. Nel cuore della tifoseria più di una speranza di assistere a 45 minuti più emozionanti e ricchi di soddisfazioni per i colori blu foncé. A riscaldare l’ambiente intanto una bella sorpresa. Su alcuni pennoni dal lato distinti si alzano bandiere sulle quali spiccano i volti di simboli indimenticati della Cavese e della sua storia recente.
Uno stadio intero, così, si ritrova a ricordare Franco Troiano, mitico promoter musicale con la passione per la Cavese sfociata a metà anni ’90 nel ruolo da massimo dirigente. Poi a salire sull’asta il ricordo di Catello Mari, indimenticato eroe della promozione in C1 tragicamente scomparso in un incidente stradale proprio all’indomani di quel giorno memorabile. E ancora Guerino Amato, il presidentissimo degli anni della Serie B, e Beniamino Pisapia, il magazziniere di quelle stagioni il cui ricordo resterà indelebile nelle menti e nei cuori di tutti i tifosi aquilotti.
Al ritorno sul rettangolo di gioco del Lamberti delle due squadre si capisce subito che la Cavese non fallirà la prova del nove. Che la sua nona vittoria consecutiva la centrerà. E a non deludere le aspettative ci pensano già al 5’st in tandem Girardi e Martiniello.
Ad avviare l’azione vincente ci pensa Lame, con un lancio lungo sul quale va Gorzegno che gira al centro per l’inzuccata di Girardi che respinge con difficoltà Giordano proprio sui piedi di Martiniello che non perdona, gonfiando la rete per l’1 a 0. L’attaccante in campo grazie alla riduzione della squalifica è sempre più il goleador metelliano a quota 9. Il gol cambia la fisionomia tattica della sfida. Il Gragnano non può più stare a guardare e approfittare del terreno viscido. È costretto a fare la partita e a spingere. Ma senza impensierire mai Bisogno. Per venti minuti ci si annienta a centrocampo. Intanto si accendono i riflettori dell’impianto sportivo cavese e sotto l’inesorabile pioggia gelata si arriva al 33’st. Minuto in cui naufragano le speranze ospiti di raddrizzare la gara.
La Monica commette fallo su un avversario un metro dal vertice destro della sua area e si becca il secondo cartellino giallo. Espulsione che mette in ginocchio i suoi e punizione che magistralmente Gianluca De Angelis telecomanda all’incrocio dei pali con una parabola sopraffina. Torna al successo personale e non appagato si ripete 39’st. Concretizza così un contropiede micidiale dei suoi.
Scatta sul filo del fuorigioco e spara sul portiere che respinge la prima conclusione ma nulla può sulla sua ribattuta. Prima del triplice fischio la supremazia aquilotta rischia di diventare imbarazzante e forse anche co un risultato ingeneroso nei confronti del Gragnano. Al 45’st infatti Mincione coglie in pieno la base del palo alla sinistra del battuto Giordano e un minuto più tardi a negare la tripletta a De Angelis è la trasversale ospite.
La domenica aquilotta termina nel migliore dei modi. Da Potenza arriva l’eco del pareggio rossoblù, la gara d’Altamura sospesa. La leadership del girone conquistata. E domenica con la seconda interna consecutiva con il Manfredonia l’opportunità di confermarla per continuare ad alimentare un sogno.

 

CAVESE (3-4-1-2): Bisogno; Lamé, D’Alterio, Fabbro; Carotenuto (35’st Mincione), Manzo, Logoluso (22’st Turmalaj), Gorzegno; Fella; Martiniello (42’st Somma), Girardi (30’st’ De Angelis). All. Bitetto. A disp.: Marruocco, Trezza, Nunziante.


 

GRAGNANO (4-3-3): Giordano; La Monica, Chiariello, Liccardi (25’st Mansour), Baratto; Gatto (7’st Carfora), Franco, Formisano; Cioffi (30’st Guidone), Gassama (42’st Greco), Napolitano (25’st Vincenzi). All. Campana. A disp.: Bruno, Montuori, Grimaldi, Cascella.

ARBITRO: DE LEO di Molfetta, I ass. Palmigiano di Ostia Lido, II ass. Ferrari di Aprilia..

RETI: 50’ Martiniello, 80’ e 86’ De Angelis.

Note. Spettatori circa 1300, di cui una trentina di Gragnano. Ammoniti: Chiariello (G), Formisano (G), La Monica (G), Gorzegno, Fabbro, Baratto (G), Girardi, Vincenzi (G), Manzo.
Espulso al 34’st La Monica (G) per doppia ammonizione.
Angoli: 2 a 1 per il Gragnano. Recuperi: 1’ pt., 4’ st.

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