La maledizione del Lamberti continua

cavese-audace-cerignola-cava-de-tirreni-febbraio-2018-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Crolla in un Simonetta Lamberti vuoto a causa della giustizia sportiva che chiude le porte dello stadio amico dopo i fatti di Sarno la Cavese contro il Cerignola. Infranti, così, in una mezzora da incubo i sogni di gloria. Ora solo un miracolo potrà regalare questo sogno visto il rullo compressore Potenza e soprattutto visti i limiti caratteriali della squadra metelliana, ancora una volta incapace di offrire un’immagine di sé univoca. Anche contro la squadra pugliese, infatti, Cavese con due facce della stessa medaglia. Un’ora abbondante di supremazia territoriale condita da un gol, quello di Martiniello al 38’pt, e di controllo della sfida con un centrocampo ben orchestrato da Massimo e Manzo aveva fatto sperare in un’altra domenica di gioia che avrebbe potuto alimentare la speranza di aspirare alla leadership del girone. Invece tutto è stato rovinato da un bruttissimo finale di gara nel quale è successo di tutto. E tutto a discapito della Cavese. Ma partiamo dalla Cavese “bella” e vincente. Iniziano bene gli aquilotti con Girardi, al 3’pt, che su assist di Massimo dalla destra alza di poco sulla traversa un pallone invitante. Una distrazione della retroguardia cavese al 10’pt permette al portierino Bisogno di mettersi in mostra alzando sulla trasversale in angolo un bolide di Carannante lasciato tutto solo nel cuore dell’area di rigore. Poi solo Cavese. Al 12’pt tiro a volo di Fella che dai 25 metri indirizza di un soffio alto all’incrocio dei pali. Al 17’pt è Girardi che devia male un perfetto traversone da sinistra di Garofalo. Fella ci riprova al 26’pt. Palla nello specchio della porta ma non impossibile da controllare per Maraolo, che sventa. Azione tutta di prima, strappa applausi, al 33’pt dei padroni di casa. Martiniello smista a sinistra per Girardi al volo, il centravanti scavalca tutta l’area di rigore con un assist al bacio per l’accorrente Massimo, ma la conclusione è fuori bersaglio. Massimo restituisce il favore a Girardi 37’pt. IL suo pallone è pennellato per il numero 9 metelliano che però si fa ipnotizzare da Maraolo. Il gol del vantaggio è nell’aria e arriva un minuto più tardi. Angolo di Manzo dalla sinistra. Palla a filo d’erba che la difesa ospite non libera al meglio. In agguato c’è Martiniello che dal dischetto trova l’angolino lontano e porta in vantaggio i suoi. A esultare tutti i pochi presenti al Lamberti. Panchina in campo e abbracci per il capocannoniere blu foncé. Ma la prima frazione di gioco si chiude con l’episodio che col senno di poi si rivelerà decisivo sugli equilibri della sfida. Su uno scontro fortuito di gioco si infortuna Lame, che cade malamente a terra di spalla. Il difensore, roccia della difesa aquilotta, lascerà il campo in barella e lo stadio in ambulanza per accertamenti ospedalieri. Bitetto cambia in corsa due elementi per far quadrare il suo cerchio. Dentro Logoluso Gorzegno, fuori Lame e Massimo. Si va così negli spogliatoi senza altro colpo ferire. I primi diciassette minuti della seconda parte della sfida trascorrono senza intoppi per la Cavese, padrona del campo. Mister Grimaldi, squalificato e in panchina sostituito da Silvestri, manda il messaggio giusto ai suoi. Fuori Sante Russo e Donnarumma e dentro Marra e Luca Russo. E al 18’st il fattaccio. Su un attacco dei metelliani spazzano lontano i difensori ospiti nella zona di influenza di Russo che immediatamente innesca sulla fascia Morra che se ne va fin quasi sulla linea di fondocampo e con un beffardo tocco scavalca l’indeciso Bisogno, rimasto a metà strada tra un accenno di uscita e il presidiare la sua linea di porta. Il gol del pareggio galvanizza i pugliesi e piega psicologicamente i padroni di casa. Che provano a reagire ma in modo scoordinato prestando il fianco a possibili contropiedi. È il 29’st quando, quasi come un replay del pareggio, dalla difesa ospite parte un pallone lunghissimi scaraventato dalle parti di Longo, colpevolmente lasciato libero di agire indisturbato, che con un bel gesto tecnico stoppa a seguire la palla e a tu per tu con Bisogno lo impallinaper la seconda volta. Gli aquilotti non hanno la forza di reagire e non producono più azioni pericolose fino alla fine della gara, protrattasi 7 minuti oltre il novantesimo. Al 50’st viene espulso per proteste Morra ma ormai non c’è più nulla da fare. La Cavese esce sconfitta e con essa richiuso nel cassetto il suo sogno di gloria? I nervi a fior di pelle creano una brutta coda nella sfida. Marruocco e la panchina ospite si scambiano qualche pacca di troppo e il signor Giordano estrae il rosso per un paio di loro. Un mea culpa e una profonda riflessione su quanto è successo per un’altra domenica da dimenticare Bitetto e co. le faranno senz’atro.


 

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Lame (43’pt Logoluso), Garofalo, Manzo, Fabbro (37’st Tripoli), D’Alterio, Frezzi, Massimo (43’pt Gorzegno), Girardi, Fella (34’st Oggiano), Martiniello (43’st De Angelis). A disp. Marruocco, Marino, Mingione, Favasuli. All. Dino Bitetto.

AUDACE CERIGNOLA (4-3-3): Maraolo, Cappelari, Di Bari (43’st Allegrini), Moro, Longo, Louzada (21’st Maiorano), Ciano, Carrannante, Russo Sante (12’st Morra), Loiodice, Donnarumma (12’st Russo L). All. Silvestri Vincenzo. A disp. Abagnale, Ngom, Matere, Cianci.

ARBITRO: Michele Giordano (Novara), I ass. Andrea Torresan (Bassano del Grappa), II ass. Marco Ceolin (Treviso)(Reggio Calabria).

RETI: 38’ pt Martiniello (C ), 18’ st Morra (A), 28’ st longo (A).

NOTE: giornata soleggiata ma fredda, campo in buone condizioni. Espulsi: 40’ st Morra (proteste), Marruocco e Cianci per reciproche scorrettezze tra panchine a fine gara. Ammoniti: Gorzegno e Manzo per la Cavese, Ciano e Moro per il Cerignola. Angoli: 2 a 2. Recuperi: 2’ pt, 7’ st.

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