CAVA DE’ TIRRENI (SA) – A.A.A. Cercasi squadra con personalità

cavese-viterbese-cava-de-tirreni-febbraio-2019-vivimediaAncora un pareggio interno tarpa le ali alle ambizioni aquilotte di avvicinarsi alla zona play-off. E come spesso è accaduto gran parte delle colpe la si deve addossare proprio alla mancanza di personalità della squadra.

Alla vigilia del match molti avrebbero sottoscritto senza difficoltà per il pareggio e la divisione della posta in palio. Ma da come si era messa la partita il pareggio bucia molto alla tifoseria metelliana. Gli ospiti reduci da un tour de force estenuante per recuperare tutte le gare finora non disputate per le note vicende precampionato non sono sembrati irresistibili. Anzi in tutta la sfida hanno giocato solo due palle capitalizzando al meglio il risultato finale.

E il tutto offerto su un piatto d’argento dai metelliani. Quasi in harakiri il loro. Che ha lasciato l’amaro in bocca in casa biancoblù. Ma veniamo alla cronaca. La partenza della gara non è al fulmicotone. Tutt’altro. Per oltre un quarto d’ora nessuna azione degna di nota da ambo le parti. A imbrattare il taccuino solo l’infortunio del portierino aquilotto Bisogno che lo costringe dopo dodici minuti a lasciare il campo per De Brasi.

Esordio in prima squadra amaro per lui. Al 16′pt ci prova la Viterbese a scaldare l’ambiente. Rinaldi, arrivato di gran carriera dalla difesa non riesce a centrare lo specchio della porta metelliana su un angolo dalla destra. Due minuti più tardi la Cavese passa in vantaggio con un’azione brillante tutta di prima. Lia serve Rosafio sulla trequarti che trova il corridoio giusto per innescare sulla corsa Fella, che un passo dentro l’area di rigore tira immediatamente anticipando l’uscita di Valentini mettendo la sfera sotto le gambe di quest’ultimo.

Sulle ali dell’entusiasmo la Cavese continua a premere in avanti e al 23′pt Lia dai venticinque metri spara di un nulla a lato della porta ospite creando non poche preoccupazioni alla retroguardia della Viterbese.La formazione metelliana sembra poter gestire senza troppi patemi la gara. Ma in pieno recupero rischia di capitolare per il solito errore evitabilissimo. In fase di chiusura Tumbarello coglie in pieno la gamba di sostegno di Zerbin mandandolo a terra. L’arbitro senza indugi indica il dischetto del rigore.

Si incarica della trasformazione Pacilli ma la fucilata si stampa sulla traversa per la gioia dei tifosi bleu foncé. Nella ripresa mossa di Calabro che getta nella mischia molta qualità fino a quel momento tenuta in panchina a tirare il fiato dopo le fatiche nel recupero infrasettimanale. E la Viterbese si fa subito minacciosa. All’11′st Polidori sottomisura deve essere neutralizzato in angolo da De Brasi, molto attento.

Poi, però, più nessuna vera azione d’attacco per gli ospiti mentre inizia il festival delle occasioni sprecate per gli aquilotti. E sotto accusa finisce Magrassi che nei dieci minuti a cavallo della mezzora della ripresa si beve tre buone palle gol che avrebbero meritato sorte migliore.

Al 21′st di testa su assist Fella alza sotto misura; quattro minuti dopo fa partire un bolide a fil di palo e, infine, al 31′st si fa ipnotizzare da Valentini divorandosi il raddoppio. Scatta, così, la dura legge del calcio. A un gol mancato segue un gol subito. Con l’aggravante che è la Cavese a regalare l’occasione agli ospiti.

Il centrocampo metelliano perde palla al 38′st sulla mediana e innesca il contropiede micidiale gialloblù. Prima Bruno, poi Manetta non riescono a opporsi al duo Molinaro-Luppi. Il primo se ne va sulla sinistra e poi pesca nell’area di porta il secondo, Luppi, che insacca. Resta di sasso la tifoseria locale, vedendo sfumare la vittoria a meno di dieci minuto dal termine.

Ma soprattutto male per aver assistito all’ennesima prova “impersonale” della squadra di Modica, finito sulla graticola per i cambi fatti in partita.

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