Cavese: in casa senza gloria

cavese-vibonese-cava-de-tirreni-febbraio-2019-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Doveva essere la domenica della svolta. Il cambio di rotta rispetto agli obiettivi della prima parte della stagione. Con una salvezza ormai acquisita più per défaillances altrui che per propri meriti la formazione aquilotta aveva fatto le prove generali in Sicilia, corsara con la Sicula Leonzio.
Forte dei rinforzi arrivati dal mercato di riparazione ci si aspettava al Simonetta Lamberti una prestazione finalmente vincente. Invece ancora una volta ci si deve accontentare della divisione della posta in palio e di una prestazione con i soliti difetti di sempre. La Cavese è in una fase di involuzione nel proprio gioco. O almeno se gioco produce ha un’incapacità radicata di andare al tiro.
Richiusi, dunque, subito nel cassetto pallidi sogni di gloria, la paventata ambizione di tentare l’assalto alla zona play-off. A complicare la prova casalinga ci si è messo anche il sig. Giordano di Novara, che ha buttato fuori a cuor leggero Ferrara allo scadere del primo tempo e costretto gli aquilotti in dieci per tutta la ripresa.
Ma questa scusante non basta. Analizzando i primi 45 minuti una sola conclusione, nemmeno poi tanto irresistibile ad opera dei padroni di casa. Ma veniamo alla cronaca della partita che si apre con il commovente minuto di silenzio in memoria dei giovani calciatori del Flamengo morti nel rogo brasiliano.
Poi la gara. Cavese subito a provare a sorprendere gli ospiti. Azioni di prima e avvolgenti apprezzate dal pubblico amico che, però, non sortiscono effetti per mancanza di previsione nell’ultimo passaggio. Intanto al 7′pt è Scarabozzi che dalla distanza impegna in due tempi De Brasi. Al 13′pt ci prova Fella su assist di Sainz Maza ma la palla non prende il giro voluto e termina fuori.
Due minuti più tardi ci riprova Fella e questa volta a difettare non è la precisione ma la potenza del tiro che addomestica senza problemi il portiere Zaccagno, ben piazzato tra i pali. Al 22′pt prima vera occasione per la Cavese di bucare la retroguardia ospite. Rosafio apre sulla destra per Lia che crossa nel cuore dell’area calabrese, sulla palla si avventa Sainz Maza che indirizza in porta ma c’è una provvidenziale deviazione difensiva in angolo che gli nega la gioia del gol. La sfida vive una decina di minuti di stanca con assenza quasi assoluta di gioco.
Fino al 36′pt. Ed è la Vibonese che rischia di passare. Prezioso tira dal limite in porta ma la parabola si fa invitante per Obodo in posizione regolare e nel cuore dell’area aquilotta.
Il tiro finisce alto sulla trasversale. Ma il rischio è stato altissimo per la retroguardia biancoblù. La prima parte della gara si chiude nel peggiore dei modi per la Cavese. In pieno recupero Marco Ferrara, ammonito qualche minuto prima insieme all’avversario Melillo, è troppo irruento in un intervento sulla linea del fallo laterale su Bubas e per il signor Giordano è meritevole di un altro giallo e, quindi, di finire qui la sua partita.
Valse a nulla le proteste di capitan Favasuli e co.
Per la Cavese ripresa con handicap. Modica prova a turare la falla e dal primo minuto mette dentro Palomeque e tira fuori Fella. Al 2′st Tumbarello si fa oltre sessanta metri ma il tiro finale è da dimenticare. Pericolo dalle parti di De Brasi al 5′st. Bubas spara dal limite e con i pugni sventa la minaccia il portiere aquilotto.
Dal calcio d’angolo pericolosissima palla filtrante sul secondo palo per Prezioso, lasciato tutto solo, ma la sua conclusione finisce alle stelle. La Vibonese cerca di sfruttare la sua superiorità numerica e al 13′st si fa pericolosa con Taurino che spara sull’esterno della rete un cross di Tito.
Al 19′st grida al rigore la Cavese per una mano galeotta di Malberti su una conclusione di Tumbarello. La decisione arbitrale di sorvolare manda su tutte le furie gli aquilotti e a farne le spese, ammonito, è Bruno. Poi più nulla fino al termine con una evanescente squadra, persa in se stessa e nella quale nemmeno gli inserimenti dei nuovi rinforzi, si fa per dire, arrivati la scorsa settimana ha portato più qualità.
In tribuna il patron Santoriello non è sembrato gradire molto quanto accaduto in campo. E sicuramente la sua voce si farà sentire nello spogliatoio aquilotto nei prossimi giorni.


CAVESE 1919  US VIBONESE 0 – 0

CAVESE (4-3-3): De Brasi, Manetta, Rosafio (46’st Castagna), Favasuli, Fella (1′st Palomeque), Tumbarello (46’st Logoluso), Bruno, Lia, Pugliese (12′st Buda), Ferrara, Sainz-Maza (21′st Magrassi). A disp. Bisogno, De Rosa, Bacchetti, Heatley, Agate, Nunziante, Dibari. ALL. Giacomo MODICA.

US VIBONESE (4-3-2-1): Zaccagno, Tito, Malberti, Prezioso (17′st Collodel), Finizio (41′st Cani), Obodo, Camilleri, Melillo (31′st Ciotti) , Budas (17′st Allegretti), Taurino, Scaccabarozzi. A disp. Mengoni, Franchino, Silvestri, Rezzi, Donnarumma, Altobello, Filogamo, Maciucca. All. Nevio ORLANDI.

ARBITRO: Giordano Michele (Ancona). Assistenti: Belsanti, Centrone.

NOTE: Spettatori circa 1500, sparuta rappresentanza di tifosi calabresi in curva nord. Espulso al 46′pt, per somma d’ammonizioni, Ferrara (C ). Ammoniti: Melillo, Obodo, Taurino per la Vibonese, Rosafio, Bruno per la Cavese. Angoli:4 a 1 per la Vibonese. Recuperi: 1′ pt, 3’ st.

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