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Cavese settebellezze

cavese-taranto-cava-de-tirreni-novembre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Non si ferma più la Cavese che conquista la settima vittoria consecutiva. Anche il Taranto deve ammainare bandiera al cospetto di un siffatto avversario. Dino Bitetto conferma di essere tecnico navigato e bravo e con un colpo di genio abbandona il suo tradizionale 4-3-3 per il 3-5-2 più adatto alle caratteristiche dei calciatori rimastigli a disposizione dopo l’ecatombe che ha colpito la rosa blu foncé. E i risultati si vedono tutti. Il Taranto è sorpreso e il pallino resta saldo nelle mani aquilotte. Risultato? Una bella partita per la gioia di circa 1800 tifosi accorsi al richiamo di una sfida che riporta alla mente stagioni di battaglie sportive combattute contro i rossoblù pugliesi per traguardi più ambiti. La cronaca della sfida si apre con i metelliani subito pericolosi. È l’11’pt quando da un traversone dell’ottimo Gorzegno la torre Girardi, dentro per sostituire lo squalificato Martiniello, svetta d’0anticipo sulla difesa ospite e inzucca sul palo lontano. Si allunga benissimo Pellegrino che sradica letteralmente la sfera dal sacco e sventa la minaccia, arriva di gran carriera Fella ma non trova lo spiraglio giusto e l’occasione sfuma. Il Taranto si affida al suo coloured Diakité per portare una minaccia alla porta difesa da Bisogno, osservato speciale dalla tribuna da parte di alcuni osservatori di società di serie A. è il 23’pt quando una conclusione dell’attaccante ospite sibila alla sinistra di Bisogno che controlla. Ma è la Cavese a fare la partita anche se non demerita il Taranto. Che resiste fino al 39’pt quando deve capitolare. L’azione sulla destra parte da Massimo che chiama alla penetrazione Carotenuto sulla trequarti. Quest’ultimo smista di prima per l’accorrente Fella che un passo all’interno dell’area di rigore fa partire un fendente imprendibile per Pellegrino. Esplode di gioia il Simonetta Lamberti, ammutoliti i cinquanta tifosi scarsi della città dei due mari, che hanno aggirato lo sciopero degli ultrà rossoblù in forte polemica con i dirigenti tarantini. La prima parte della sfida finisce praticamente qui. Nella ripresa il Taranto prova subito a schiacciare nella propria metacampo la Cavese per trovare il pari. Così al 7’st è Miale che su un pallone dalla trequarti servitogli da Crucitti in acrobazia non centra lo specchio della porta, mentre ancora più ghiotta è l’occasione che ha lo stesso Cruciti all’11st su calcio piazzato dai venticinque metri. Sfurtunata la sua prodezza balistica che fa stampare il pallone sul palo alla sinistra di Bisogno apparso battuto nella circostanza. Gli aquilotti riprendono a costruire in contropiede azioni per trovare il gol della sicurezza. Al 15’st Girardi si trova tutto solo nell’area di porta ma si fa iptonizzare da Li Gotti che gli sporca la conclusione a botta sicura in angolo. Altra occasionissima se la procura la formazione di Bitetto al 37’st ma almeno in tre ciccano in successione la sfera su una punizione pennellata di Massimo.

Nonostante la superiorità tattica messa in campo la Cavese rischia però di essere beffata sul finale. Il nuovo entrato Aleksic salta tutto solo in area di rigore aquilotta a raccogliere un traversone dalla sinistra e inzucca dalle parti di Bisogno. Per fortuna fallendo clamorosamente il bersaglio e mettendo a fondocampo tra la disperazione di Cazzarò e soci. Il triplice fischio accolto con una grande ovazione da parte dei tifosi biancoblù che abbracciano i loro eroi accorsi sotto la curva Catello Mari a raccogliere il meritato applauso. Le notizie che giungono da Potenza sono incoraggianti. Gli extraterrestri lucani tornano ad essere umani, fermati tra le mura amiche dal Gravina. Si riapre così il campionato? La Cavese dimostra intanto di esserci e che è convita ora più che mai di potersela giocare fino alla fine quel posto per la serie C.

CAVESE (3-5-2): Bisogno, Lame, Gorzegno, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Carotenuto, Massimo, (44’st De Angelis), Girardi (45’st De Angelis), Fella (43’st Tripoli), Logoluso (29’st Turmalaj). A disp. Marruocco, Trezza, Marino, Senatore, Mincione, Somma. All. Dino Bitetto.

TARANTO (4-3-1-2)): Pellegrino, D’Aiello, Crucitti, Diakite (15’st Aleksic), Bilotta, Miale, Palumbo, Pera, Galdean, Capua (20’st Corso), Li Gotti (22’st Giorgio). A disp. Spataro, Milizia, Lorefice, Rosania, Rizzo, Boccadasmo. All.Michele Cazzarò.

ARBITRO: Giacomo Monaco (Termoli), I ass. Etis Bejko (Jesi), II ass. Luca Patano (Frosinone).

RETEI: 39’pt Fella (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1800. Ammoniti: Aleksic, Galdean (T). Angoli: 5 a 0 per la Cavese. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Superato il Picerno. Ma vittoria sofferta

cavese-picerno-cava-de-tirreni-ottobre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Continua la striscia positiva di risultati della Cavese che al cospetto del suo pubblico batte con il minimo scarto l’AZ Picerno, ma dovendo soffrire fino all’ultimo secondo più per suoi demeriti che per meriti altrui. Intanto i tre punti incamerati mantengono inalterate le distanze dalla vetta della classifica, ancora una volta dominata dal rullo compressore Potenza e dal Cerignola che segue a ruota. L’undici biancoblù resta tra le migliori cinque formazioni del girone e questo è quello che conta. Bitetto soddisfatto negli spogliatoi al termine della partita lo ha ribadito, soddisfatto però a metà della prestazione aquilotta perché incapaci i suoi di chiudere prima la sfida. Che si era aperta nel migliore dei modi. Al 4’pt, infatti, l’acuto biancoblù che sblocca il risultato. Tripoli smista sulla fascia sinistra per la sovrapposizione di Marino che crossa in area dove si fa trovare pronto alla deviazione vincente Fella. Il giocatore esulta doppio. Infatti solo in extremis era stato inserito nell’undici iniziale al posto di Oggiano, infortunatosi nel riscaldamento prepartita. La gara si fa in discesa per la Cavese. È il 6’pt quando Tripoli si invola in contropiede e conclude in porta impegnando severamente Ioime. Ma il Picerno non ammaina bandiera, non vuole recitare il ruolo di agnello sacrificale e ribatte colpo su colpo. All’8’pt così si fa pericolosissimo. Esposito, tra i migliori dei suoi, crossa in area per la torre Cruz che tutto solo sbaglia indirizzando fuori dallo specchio della porta una palla d’oro. Sali sugli scudi in giovane portiere metelliano. Che si oppone con grande personalità ad alcune conclusioni insidiose dei potentini. Al 18’pt neutralizza un tiro di Matinata e si supera al 28’pt su Cruz. La prima frazione di gioco si conclude con una palla d’oro per gli aquilotti ancora una volta sui piedi di Fella ma il montebellunese non riesce a ripetersi e spreca tra le braccia di Ioime. La formazione di casa torna negli spogliatoi con il vantaggio in tasca ma anche con la consapevolezza che se non vuole rischiare dovrà nella ripresa essere più cinica e chiudere la sfida con un secondo gol. Invece appena tornati in campo è il Picerno che rischia di pareggiare. Al 2’st, infatti, Bisogno si deve superare su un tiro di Esposito imbeccato da Conte per non capitolare. I metelliani riprendono il pallino del gioco e iniziano a inanellare una serie impressionante di giocate che però non vengono concretizzate nel migliore dei modi. Clamorosa l’occasione costruita per Tripoli da Martiniello al 15’st.. Tutto solo il numero undici aquilotto sull’uscita alla disperata del portiere ospite potrebbe piazzare meglio la sfera tra i pali, invece, centra in pieno Ioime. Un altro pericoloso contropiede vede peccare di eccesso d’egoismo Martiniello che, con almeno due compagni al fianco liberi si intestardisce in un dribbling di troppo e l’occasione sfuma. Nessuna altra occasione da ambo le parti fino al fischio finale se non uno sterile forcing rossoblù che tiene sulle spine i tifosi metelliani e l’undici di casa ma di fatto senza altri rischi corsi da Bisogno, tra i migliori della sfida, e i suoi. Mercoledì, intanto, altra occasione nel turno infrasettimanale a Francavilla sul Sinni di fare risultato pieno. Bitetto e co. promettono di non mollare nella rincorsa al vertice del girone.


 

CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto, Marino (30’st Gorzegno), Manzo, Lame, D’Alterio, Favasuli (46’st Fabbro), Massimo (30’ st Logoluso), Martiniello, Fella, Tripoli (36’st Girardi). A disp. Marruocco, Mincione, Somma, Orefice, De Angelis. All. Dino Bitetto.

AZ PICERNO (4-4-2): Ioime, Giordano, Conte (10’st Franzese), Cruz, Agresta (26’st Carrieri), Cosentino (42’st Sgovio), Esposito, Impagliazzo, Caponero (17’st Boachie), Matinata, Imbriola (10’st Boye). A disp. Amato, Salcino, La Gioia, Morra. All. Pasquale Arleo.

ARBITRO: Antonino Costanza (Agrigento), I ass. Tommaso Betta /Bolzano), II ass. Davide Stringini (Avezzano).

RETE: 4’pt Fella (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1200. Ammoniti: Fella, Lame, D’Alterio (C ), Esposito, Agresta, Boye. Angoli: 5 a 2 per l’AZ Picerno.. Recuperi: 2’ pt, 7’ st.

La Cavese ritorna alla vittoria

cavese-san-severo-cava-de-tirreni-ottobre-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Dopo il passo falso di Cerignola. Ma quanta fatica. Imbrigliata per gran parte del primo tempo da una fitta ragnatela imbastita dal tecnico dei pugliesi Vadacca, ex aquilotto dei tempi della C2 ed ex calciatore alla corte di Bitetto trainer del Manfredonia, la squadra aquilotta ha dovuto faticare parecchio per trovare la via del tiro in porta e quando l’ha fatto non è stata fortunata. Ma al di là di ciò l’importante è essere riusciti a piegare l’avversaria di turno e a non perdere ulteriore terreno sulla lepre del girone, il Potenza, arrivato dal canto suo alla settima vittoria consecutiva. Il rullo compressore lucano dimostra di essere sempre di più la reginetta indiscussa e che non ce n’è per nessuno. Anche se questo nessuno si chiama Cerignola. I metelliani grazie ai tre punti conquistati al Simonetta Lamberti riducono le distanze proprio dal Cerignola ma sono ancora tante le formazioni che aspirano ai posti d’onore. Una di queste è la prossima avversaria dei nostri: il Pomigliano, vera e propria sorpresa di questo inizio di stagione. Ma torniamo alla sfida della domenica metelliana. Il biglietto da visita che mostra la Cavese è di Martiniello al 10’pt. Oggiano dalla destra gli pennella un traversone doc che l’attaccante aquilotto inzucca alla perfezione verso l’angolino lontano spiazzando Loliva. Ma la palla si stampa sulla faccia interna del palo e ritorna a centro area per poi essere liberata dalla difesa ospite. Scampato il pericolo i pugliesi serrano le file e si dedicano esclusivamente a neutralizzare ogni velleità d’accatto dei locali. Soffrono i giovani difensori di fascia Carotenuto e Marino, che non si fanno vedere mai nell’altra metà campo, senza mai creare superiorità numerica. Ne beneficia così il San Severo che non corre altri rischi eccezion fatta per una conclusione di Mingione al 20’pt che si perde alta sulla trasversale e di Massimo alla mezzora che dopo aver fatto tutto bene nello stop e nel dribbling in un eccesso di egoismo decide di sparare in diagonale, di poco fuori e da favorevolissima posizione piuttosto che vestire i panni di assist man per l’accorrente Martiniello. Si va così al riposo con qualche mugugno tra la tifoseria metelliana ma anche la speranza di qualche invenzione di mister Bitetto. Che arriva nella ripresa. Intanto i secondi quarantacinque minuti si aprono con un contropiede pugliese al 7’st ben orchestrato da Albanese ma mal concluso da Formuso e D’Ercole, che finiscono per ostacolarsi a vicenda, sprecando così una ghiotta occasione. Bitetto al 14’st rompe gli indugi e decide di gettare nella mischia altre due bocche da fuoco, Girardi e Tripoli. IL 4-2-4 manda in tilt la linea Maginot pugliese che capitola quattro minuti più tardi. Angolo di Oggiano dalla destra, attacca il primo palo Girardi che prolunga per l’accorrente D’Alterio che insacca di testa tutto solo. La partita si fa in discesa per gli aquilotti. Che senza l’assillo del gol giocano meglio e vanno vicini al raddppio al 32’st. Ancora Oggiano a crossare ma si ostacolano Girardi e Martiniello sotto porta e l’occasione sfuma. I conti con il San Severo sono chiusi però al 40’st. Tripoli dalla sinistra trova spazio e spara nel cuore dell’area ospite per l’accorrente Girardi, tra i due si frappone il difensore Tommasini che prova a liberare ma goffamente cicca la palla che si ferma tra i piedi proprio dell’attaccante della Cavese che facile facile buca Loliva. Il resto è noia. Al triplice fischio grande festa sugli spalti per la vittoria ma la testa è già alla prossima trasferta contro il Pomigliano, altra rivelazione del campionato.


CAVESE (4-3-3): Bisogno, Carotenuto (36’st Turmalaj), Marino, Manzo, Fabbro, D’Alterio, Fella (14’st Tripoli), Massimo (14’st Girardi), Martiniello (42’st Favasuli), Oggiano Mingione. A disp. Marruocco, Trezza, Gorzegno, Somma, Crudo. All. Dino Bitetto.

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (4-4-2): Loliva, Spinelli (41’st Ruggieri), Tommasini, Silletti, Iannicello, Albanese, Florio (38’st Gaetani), Gentile, Formuso, Rossi (45’st Mbounga), D’Ercole (38’st D’Angelo). A disp. Longobardi, Cappelli, Dattoli, Signore, Nitti. All. Massimiliano Vadacca.

ARBITRO Rosario Antonio Grasso (Acireale), I ass. Razvan Ionut Ciuca (Firenze), II ass. Marco Abatantuono (Firenze).

RETI: 18’st D’Alterio (C ), 40’st Girardi (C ).

NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Spettatori circa 1200. Ammoniti: Martiniello, Manzo, Carotenuto per la Cavese, Silletti, D’Ercole,Albanese per il S. Severo. Angoli: 4 a 2 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 6’st.

La Cavese ingrana la marcia giusta

cavese-sarnese-ottobre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Al Simonetta Lamberti é ancora vittoriosa per la terza volta consecutiva e si avvicina alla vetta del girone annientando la Sarnese, giovane e coraggiosa ma un gradino al di sotto sul piano tecnico ai metelliani. Eppure la formazione sarrastra era arrivata a Cava con un biglietto da visita di tutto rispetto. Il secondo posto in classifica alle spalle del Potenza e 10 punti in saccoccia. Insomma, una brutta gatta da pelare per Bitetto e co. Invece sin dalle prime battute della sfida tra cugine si è vista una partita a senso unico. O quasi. Con una Cavese una spanna al di sopra degli avversari. E subito in vantaggio. Al 7′pt ottima invenzione di Oggiano, dalla destra che taglia tutta l’area ospite per l’accorrente Martiniello che con un delizioso pallonetto beffa Di Donato. Punta nell’orgoglio la Sarnese prova a portare una minaccia dalle parti di Marruocco che però non si fa sorprendere al 14′pt sulla fucilata di Favetta sventando in angolo. Le azione significative terminano qui. Per tutta la prima parte del match pallino ben saldo nelle mani aquilotte e ospiti in seria difficoltà. La personalità dei metelliani troppo forte per essere messa in discussione. E tutti negli spogliatoi con un caloroso applauso da parte dei tifosi locali che dimostrano alla loro maniera di gradire lo spettacolo offerto dai propri beniamini. E lo sono ancora di più dopo appena due minuti dalla ripresa del gioco. Ed è ancora Martiniello sugli scudi. L’attaccante in stato di grazia con un altro delizioso tocco brucia sul tempo la retroguardia sarnese e insacca alle spalle di Di Donato. La sfida sembra essere ormai chiusa con netto anticipo. Invece a movimentarla ci prova Marruocco all’11′st. In anticipo su Talia prende palla ma nell’esuberante mivimento fisico successivo lo scaraventa a terra e per il fischietto Tedesco è fallo da rigore e giallo per il portiere. Rialeggiano sul Lamberti spettri antichi. Una gara già chiusa rischia infatti di riaprirsi. Invece ci pensa lo stesso Marruocco a dematerializzarli. Dal dischetto va Favetta che batte di piatto forte ma sul lato scelto dal portierone blu foncé che si accartoccia sulla palla e sventa la grande minaccia. Scampato il pericolo la Cavese riprende in mano la gara e non si lascia più sorprendere. Anzi chiude definitivamente i conti al 31′st. Ed è il trionfo di Martiniello. L’attaccante preferito ancora una volta da Bitetto a De Angelis ripaga la fiducia del mister trovando la terza rete della sfida con un gesto tecnico da campione. Un passo all’interno dell’area ospite fa perno sulla gamba d’appoggio e con l’altra mira al palo più lontano con precisione balistica sopraffina. Per Di Donato non c’è nulla da fare se non raccogliere per la terza volta la sfera in rete. Standing ovation per il giovane attaccante napoletano quando a poco dal termine Bitetto lo chiama fuori per far posto a Girardi. E’ lui l’eroe della giornata. Ma segnali confortanti arrivano da tutta la squadra e fanno ben sperare per il futuro. Dopo aver ridimensionato l’Altamura domenica scorsa fuori casa è toccato pagare dazio alla Sarnese in questo turno. La tifoseria metelliana si augura che lo stesso accada domenica prossima quando la Cavese dovrà far visita a un’altra big del girone H della serie D: il Cerignola.


CAVESE POL.SARNESE 3-0

CAVESE (4-3-3): Marruocco, Carotenuto (15′st Mincione), Marino, Manzo, Lame, D’Alterio, Turmalaj (27′st Gorzegno), Massimo, Martiniello (39′st Girardi), Oggiano, Tripoli (43′st Crudo). A disp. Bisogno, Fabbro, Logoluso, Fella, De Angelis. All. Dino Bitetto.

P.Sarnese (4-2-3-1): Di Donato, Cioffi, Gallo, Nastro (40′st Saginario), Arpino, Pepe, Calemme, Nappo (24′st Salvato), Favetta, Talia (23′st Cacciuttolo), Auriemma. A disp. Russo, Tortora, Ammendola, Di Palma, Sburlino, Sannia. All. Valerio Gazzaneo.

Arbitro: Marco Tedesco (Pisa), 1^ ass. Di Tommaso (Isernia), 2^ ass. Colasanti (Grosseto).

Reti: 7′pt, 2′st, 32′st Martiniello (C)

Note: Giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori circa 1500 di cui una cinquantina sarnesi. Ammoniti: Manzo, Lame, Marruocco. Angoli: 3 a 2 per la Cavese. Recuperi: 4′st. Al 12′st Favetta si fa parare un rigore da Marruocco.

Calcio Cavese: poteva e doveva essere il battesimo della rinascita

cavese-potenza-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La domenica delle conferme di un futuro fatto sempre più di certezze e meno di improvvisazione e debolezze. Al Simonetta Lamberti, ironia della sorte, il calendario proponeva nella prima di campionato un duello rusticano dal sapore antico ma soprattutto con una delle favorite alla vittoria finale e alla promozione in serie C. Il Potenza era uno spauracchio sula carta per la Cavese del new deal. E così è stato. Ma a ingannare i mille e passa affollati, si fa per dire, sulle gradinate dello stadio amico, quindici minuti di buon calcio e di rassicurante predominio territoriale. I segnali hanno incoraggiato a sperare in un risultato favorevole. Bitetto sulla panchina blu foncé apprezzava i passaggi tra i reparti e la fluidità della manovra, nonostante la mancanza di concretizzazione nella fase finale delle stesse azioni. E il Potenza, sostenuto al seguito da oltre duecento tifosissimi, in difficoltà nel contrastare questa voglia di giocare la palla aquilotta. Ma come sempre accade nel gioco del calcio, quanto mai imprevedibile e aleatorio, proprio nel momento migliore della squadra di casa ecco arrivare l’errore fatale. È il 24’pt. Sulla fascia sinistra dell’attacco potentino Parpinel si fa scavalcare inopinatamente dal suo avversario che scodella al centro una palla che sembra non impossibile da gestire. E invece Marruocco ha una leggera indecisione sull’uscita e i compagni di reparto non sono da meno. E così arriva solo soletto Di Senso che insacca. Il Potenza ringrazia. Il regalino è gradito. Ferita nell’orgoglio la Cavese deve reagire e ripartire. Ma il leone ferito non ruggisce e soprattutto non graffia. Solo al 40’pt ci prova Gorzegno di testa, su assist di Oggiano, ma la conclusione è telefonata tra le braccia di Mazzoleni. Si va negli spogliatoi con la non nascosta speranza di rivedere all’opera nei secondi 45 minuti una Cavese più aggressiva e decisa. Giochicchia anche bene per un’altra decina di minuti e poi, come accaduto nel primo tempo, si scatena l’inferno. In negativo per i colori biancoblù. Al 12’st si infortuna un altro pezzo della già decimata difesa metelliana. Gorzegno deve abbandonare il campo per noie muscolari. Nemmeno il tempo di effettuare la sostituzione che arriva la mazzata decisiva sul morale e sulla testa dell’undici di casa. Palla dormiente dalle parti di Marruocco al 13’st che il portierone decide di movimentare con un improponibile dribbling ai danni di Siclari. È manna dal cielo ancora per gli “amici” lucani. Marruocco come un bimbo che ha perso il giocattolo prova a rimediare ma la frittata è fatta. Siclari coglie il palo e poi sula ribattuta fucila in porta. Questa volta sulla linea si ritrova capitan D’Alterio che istintivamente si trasforma in pipelet e alza sulla trasversale ma con le mani. Il fischietto Di Graci decreta il penalty e sbatte in faccia al difensore aquilotto il cartellino rosso. Dal dischetto trasforma lo stesso Siclari. Ma alla tavola imbandita dei metelliani le portante non sono finite. Da servire ancora un’altra frittata per gli ospiti. La confeziona Fabio Oggiano, già ampiamente avvisato dalla giacchetta nera in precedenza perché ammonito e in odor di secondo cartellino giallo. Al 18’st, infatti, in trance agonistica abbatte un avversario a centrocampo con un inutile fallo. Il rosso per doppia ammonizione inevitabile. Sotto di due gol e con due uomini in meno in campo la strada della Cavese si fa sempre più erta. Il calvario continua e la tragicomica domenica che doveva essere quella della rinascita rischia di trasformarsi sempre di più in una Waterloo. Di Senso in una difesa ormai allo sbando si incunea senza alcuna fatica al 24’st e realizza il terzo gol. Cala il sipario qui sulla sfida tra campani e lucani. Che accende le polemiche per una forte contestazione partita a fine gara dai distinti. Bersaglio il portiere dei metelliani. Che un po’ per guadagnare il prima possibile gli spogliatoi per mettersi alle spalle l’incubo vissuto sul campo, un po’ per evitare un’amara passerella nel cuore della tifoseria evita il saluto finale sotto la “Catello Mari”. Gesto che alimenta ulteriormente il malessere degli sportivi aquilotti che avevano deciso di gettare la croce su Marruocco per la sconfitta rimediata.
cavese-potenza-bitetto-conf-stampa-post-partita-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaDopo 24 ore arrivano le scuse del portiere indirizzate con una lettera aperta alla tifoseria. Scuse per una prestazione tutta da dimenticare che aveva già anticipato all’intera città dal tecnico Bitetto appena rientrato negli spogliatoi e ai microfoni in sala stampa. Intanto, si apre una settimana delicatissima per lui e per la squadra. Alle porte un derby a Torre del Greco con una difesa interamente da reinventare e con il morale sotto i tacchi. Ma il cuore biancoblù batte forte. E la speranza in una prova d’orgoglio e in un pronto riscatto anima la tifoseria. Perché dopo la gioia in un ritorno tutto cavese ai vertici societari non c’è assolutamente voglia di aprire ora nessun fronte alle polemiche.


CAVESE (4-3-3): Marruocco; Parpinel, D’Alterio, Gorzegno (13’st Trezza), Marino; Logoluso, Massimo, Mincione (26’st Turmalaj); Oggiano, De Angelis (26’st Martiniello), Fella (26’st Tripoli). A disposizione: Bisogno, Senatore, Nunziante, Crudo e Somma. Allenatore: Leonardo Bitetto.

POTENZA (4-3-3): Mazzoleni; Biancola, Sicignano, Bertolo, Panico; Guaita 6 (42’st Manno), Diop, Esposito, Schisciano (40’st Lionetti); Di Senso (28’st Pepe), Siclari (35’st Coccia). A disposizione: Di Franco, Bonabitacola, Berardino e Claps. Allenatore: Nicola Ragno.

Arbitro: Di Graci di Como., I ass. Belsanti di Bari, II ass. Pintaudi di Pesaro.

RETI: 25′ Di Senso (Pz), 16’st rigore Siclari (Pz), 25’st Di Senso (Pz).

NOTE: cielo sereno, campo in condizioni sufficienti. Spettatori oltre 1800, di cui 300 circa da Potenza. Ammoniti: Panico (Pz), Oggiano (C) e Biancola (Pz). Espulsi al 15’st D’Alterio (C) per fallo di mano volontario in area (C) e al 18’st Oggiano (C) per somma di ammonizioni. Angoli: 5-1 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 0’st.

L’avventura aquilotta di Coppa Italia si ferma al primo turno

cavese-ercolanese-27-agosto-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA).  Fatali i calci di rigori, o meglio il tiro dagli undici metri di Santeramo che finisce alle stelle mentre più implacabile e precisa l’esecuzione dell’ercolanese Mauro. La sfida al Simonetta Lamberti aveva un po’ illuso tutti i tifosi biancoblù. Buon inizio di gara con gli aquilotti a gestire il pallino del gioco e ospiti non incisivi. Invece nella ripresa la metamorfosi inaspettata, colpevole sicuramente la stanchezza che è affiorata in qualche elemento della rosa blu foncé e la necessità di ancora molto lavoro per Dino Bitetto per costruire una vera e propria “squadra”, con una sua anima e una sua inequivocabile identità. Ma veniamo alla cronaca. Dopo l’eliminazione dell’Aversa Normanna nel turno preliminare la Cavese vuole vincere anche con l’Ercolanese e subito mette la gara sui binari giusti e al 6′pt occasione per Fella che tutto solo nel cuore dell’area ospite spara alto sulla traversa. All’11′pt è Lo Goluso ad avere una buona palla da giocare ma egoisticamente dal limite del’area preferisce sparare in porta un tiro sbilenco piuttosto che appoggiare per l’accorrente Oggiano, meglio piazzato. Oggiano al 20′pt ha la sua occasione ma dal limite non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone che addomestica Mascolo. L’Ercolanese esce dal guscio al 28′pt e si fa pericolosa grazie a una discesa di Todisco che colpevolmente viene lasciato entrare fino nell’area di porta. Il primo tiro è ribattuto da Marruocco, il secondo non inquadra lo specchio della porta. Il pericolo scampato punge nell’orgoglio i biancoblù che al 31′pt hanno un pizzico di sfortuna sulla conclusione di Massimo che aveva chiuso una triangolazione stretta con De Angelis. Chiude però benissimo Mascolo sul primo palo. Ma il vantaggio è nell’aria e arriva quattro minuti più tardi. Palla nel cuore dell’area di rigore girata da Oggiano per il puntero De Angelis. Esposito impaurito dalla presenza avversaria di testa “libera” nella propria porta per il più classico degli autogol. Un contropiede ercolanese al 41pt crea brividi per la retroguardia metelliana. La fucilata di Tedesco è fuori bersaglio. È sempre Tedesco al 42′pt ad avere una buona opportunità ma arriva un soffio in ritardo su un traversone dal fondo di Elouazni. Il duplice fischio arriva dopo un minuto di recupero. Nella ripresa la squadra di Bitetto prova subito a mettere al sicuro il risultato e il passaggio di turno ma al 1′st è Marruocco a guadagnarsi applausi per una coraggiosa chiusura sotto porta sull’ex di turno Ausiello. L’azione non fa presagire nulla di buono per i colori biancoblù. Al 5′st ripartenza errata aquilotta che innesca un contropiede pericoloso per gli ospiti concluso con un diagonale fuori di Russo, subentrato intanto a Minocoli. Ancora Marruocco protagonista due minuti più tardi con un’uscita a valanga per anticipare il solito Russo. Al 17′st Marino dal fondo si inventa una conclusione spiovente che finisce di poco alta dall’incrocio dei pali. Non sembra più così facile gestire il vantaggio per i metelliani. L’Ercolanese non è doma.e al 19′st trova il pareggio. Russo sulla destra serve in area Sorrentino, lasciato colpevolmente solo che ha il tempo di mirare e bucare Marruocco. Accusa il colpo la squadra di Bitetto che sembra soffrire un vistoso calo fisico, reo il caldo afoso dell’ultima domenica agostana. I locali provano a gettare nella mischia le residue energie a disposizione per centrare il passaggio di turno. E hanno al 26′st una buona occasione con Mincione, il cui tiro a volo è però troppo sul portiere per poterlo sorprendere. Poi più nulla fino alla fine. E la roulette dei calci di rigore. Anche questa volta fatale. Bitetto, tecnico aquilotto, non si fascia la testa. C’è margine di miglioramento, dice. Anche se il campionato ormai è alle porte.

Rigori: Oggiano (C ), Poziello (E), Manzo (C ), Sorrentino (E), Parpinel (C ), Prisco (E), Fella (C ), Vitiello (E), Martiniello (C ), Giacobbe (E), Santeramo (C sbaglia), Mauro (E).


Cavese Ercolanese 1-1 (dopo i rigori 5-6)

CAVESE

MARRUOCCO, PARTINEL, MARINO, D’ALTERIO, SANTERAMO, MASSIMO ((14′ ST CRUDO),OGGIANO, LO GOLUSO (14′ ST MANZO), DE ANGELIS (29′ST MARTINIELLO), MINCIONE (29′ST NUNZIANTE), FELLA. A DISP. BISOGNO, NUNZIANTE, GORZEGNO, TREZZA, SOMMA . ALL. BITETTO LEONARDO.

ERCOLANESE

MASCOLO, TODISCO, ESPOSITO, COSTANTINO (7′ST SORRENTINO), PASTORE, PIZIELLO, VITIELLO, AUSIELLO (24′ST MAURO), ELOUAZNI (32′ST PRISCO), TEDESCO (7′ST GIACOBBE), MINOCOLI (3′ST RUSSO). A DISP. BARONE, VARCHETTA, CUOMO, SORRENTINO, FONTANA. ALLENATORE LUIGI SQUILLANTE.

 ARBITRO: GIORGIO PIACENZA (BARI), I ASS. DAVIDE DELL’OLIO (MOLFETTA), II ASS. CIRO DI MAIO (MOLFETTA).

RETI:35′PT ESPOSITO (AUTOGOL E), 18′ST SORRENTINO (E).

NOTE. GIORNATA AFOSA, TERRENO IN DISCRETE CONDIZIONI. SPETTATORI CIRCA 1000 DI CUI UNA CINQUANTINA DA ERCOLANO.

AMMONITI: MARRUOCCO, SANTERAMO, D’ALTERIO,VITIELLO. ANGOLI: 4 a 2 per la Cavese. RECUPERI: 1′ PT, 3′ ST.

La Cavese supera il primo scoglio con rinnovato entusiasmo

cavese-aversa-normanna-24-agosto-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Era la prima gara ufficiale della nuova era CAVESE made in town e la truppa allenata da Dino Bitetto non ha fallito. Superato il primo scoglio in Coppa Italia, l’Aversa Normanna, si guarda ora al futuro prossimo con lo spirito giusto. E con quel rinnovato entusiasmo che la piazza ha già ampiamente dimostrato nel corso delle ultime settimane. Per la cordata metelliana che ha rilevato la società dalle mani dell’ex patron Campitiello solo applausi e ringraziamenti. Nessuna remora, nessun tentennamento. È infatti ora solo il momento di costruire per un futuro che si preannuncia apparentemente roseo. Ai neonati è permesso tutto. Nella fase iniziale osservata con gli occhi teneri di chi vede la propria creatura emettere i primi vagiti passano inosservati piccole o grosse sbavature. Ci sarà tempo per limarne gli angoli vivi. Ora è importante costruire. Costruire il clima giusto e alimentare l’entusiasmo riacceso in città intorno all’aquilotto, ad appena due anni dal centenario. Ma veniamo alla gara del Simonetta Lamberti di ieri. Dopo una prima fase di studio è la Cavese ad avere la prima palla gol al minuto n. 11. Sulla destra affondo di Carotenuto e cross in area di rigore dove bruciando tutta la retroguardia aversana arriva Fella che in spaccata tocca di un soffio alto sulla traversa. Applausi da parte del pubblico amico che non smette un secondo di incitare i propri beniamini. Bisogna aspeyttare il 26′pt per vedere la risposta dell’Aversa. Marrucco è attendo ad addomesticare un tiro dai venticinque metri di Castaldi. E subito dopo è la Cavese che rischia di passare. Dalla sinistra de angelis mette al centro per Fella che però non riesce di testa a inquadrare lo specchio della porta. Un minuto più tardi una punizione dal limite di Massimo viene pericolosamente deviata in angolo dalla barriera ospite. Vicinissima al gol la formazione aquilotta al 31′pt. Il cross di Marino pesca in area De Angelis che incorna incrociando bene la palla ma coglie in pieno il palo alla sinistra di Maiellaro. Il gol è nell’aria e arriva al 37′pt. Ancora una invenzione dell’ottimo De Angelis nella veste di assist man che dalla sinistra scodella per l’accorrente Lo Goluso che di piatto insacca. L’Aversa Normanna ha un’occasione allo scadere del primo tempo con una punizione dal limite guadagnata da Varriale atterrato da D’Alterio. Dal limite il tiro di Pezzella che si stampa sull’incrocio dei pali con Marruocco battuto. Poi tutti negli spogliatoi senza nessun recupero. Nella ripresa ritmi blandi e Cavese che amministra. Anche se al 10′st Castaldi pesca Varriale in area che di testa impegna non severamente Marruocco. Al 12′st torna a farsi pericolosa la Cavese con Fella che dal limite prova a sorprendere sul primo palo Maiellaro che però neutralizza a terra. Caruso, tecnico granata prova a mischiare le carte a disposizione con l’inserimento di Buono e Calvanese ma senza troppo successo. È anzi la Cavese a gestire il possesso palla. Alla mezzora un altro tiro aquilotto di Mincione che impegna in angolo il portiere ospite. Al 38′st Martiniello cerca di sorprendere dai 35 metri fuori dai pali Maiellaro che riesce in extremis a riguadagnare la posizione e a sventare la minaccia. Nei tre miniti finali vano tentativo di forcing dell’Aversa che dimostra di non avere più birra in corpo e la Cavese riesce ad avere la meglio senza ulteriori sussulti. Applausi da parte del pubblico amico per la prima della nuova stagione. La neonata società made in Cava può ritenersi soddisfatta. Ma quello che conta è arrivare competitivi ai nastri di partenza del campionato.


CAVESE – AVERSA NORMANNA 1-0

CAVESE

MARRUOCCO, CAROTENUTO, MARINO, D’ALTERIO, SANTERAMO, MASSIMO,OGGIANO (22′ST CRUDO), LO GOLUSO (31′ST MANZO), DE ANGELIS (22′ST MARTINIELLO), MINCIONE, FELLA. A DISP. BISOGNO, PARPINEL, GORZEGNO, TREZZA,SOMMA, NUNZIANTE. ALL. BITETTO LEONARDO.

AVERSA NORMANNA

MAIELLARO, DE MUTO (14′st CALVANESE), PEZZELLA, MARZANO (26′st PALUMBO), GALA (36′st GINESTRA), MANZI, GIORDANO, FERRIERI (20′st DEL PRETE), VARRIALE, CASTALDI, PANICO (11′st BUONO). A DISP. GRANATA, MARSICANO, MONDA, RICCARDI. ALL. CARUSO ALESSANDRO. 

ARBITRO: GIUSEPPE VINGO (PISA), I ASS. ANDREA NASTI (NAPOLI), SANTO ZANFARDINO (FRATTAMAGGIORE).

RETI: 37′pt LO GOLUSO (C ).

NOTE. SERATA AFOSA, TERRENO IN DISCRETE CONDIZIONI. SPETTATORI CIRCA 1000.

AMMONITI: Marruocco, D’Alterio, Varriale, Manzi, Pezzella, Marzano. ANGOLI: 4 a 1 per la Cavese. RECUPERI: 4′ st.

Cavese: L’Igea Virtus non passa

cavese-igea-virtus-cava-de-tirreni-maggio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI . La Cavese riesce a tenere inviolata la propria porta nella sfida con i siciliani dell’Igea Virtus e ad approdare alla finale play-off domenica prossima a Rende. Dopo novanta minuti di corretta gestione del match, però, ha regalato la superiorità numerica agli avversari grazie a una ingenua doppia ammonizione “guadagnatasi” da Loreto che ha costretto per tutti i supplementari, necessari da regolamento, a sancire il passaggio di turno, in inferiorità numerica. Ma le difficoltà hanno messo in mostra il lato nascosto di questa Cavese. È uscita fuori la grinta e la determinazione dei tempi migliori e lo spirito di gruppo. I dieci blu foncé hanno gettato nella mischia le residue energie a disposizione e hanno chiuso senza prendere gol la sfida con i siciliani. Per Longo e compagni, dunque, la grande opportunità ora di chiudere la stagione come lo scorso anno con la vittoria nei play off, Rende permettendo. Ma veniamo alla cronaca della partita. Sugli spalti un manipolo di afficionados, poco più di un paio di centinaia, la curva e i distinti quasi completamente vuoti per lo sciopero ultrà in atto contro il patron Campitiello, che ha dal canto suo fatto sapere di voler lasciare ma solo se si farà avanti un progetto serio. Una lunga fase di studio tra le due compagini apre la sfida che non vive di grosse emozioni. Anzi latitano azioni pericolose per il primo quarto d’ora. Si deve attendere il 16′pt per vedere all’opera Ciarcià da destra che crossa al centro per l’accorrente Giglio. L’attaccante nella partita posto al centro dell’attacco aquilotto con Gabrielloni spostato a sinistra e Bellante a destra non arriva all’impatto con la giusta coordinazione e da posizione facile alza sulla traversa. Sul contropiede ospite arriva uno stop difettoso di Lescano a salvare la retroguardia blu foncè su cross di Biondo. Occasione ancor più ghiotta capita a Rossi della Cavese al 19′pt.Un traversone scagliato dalla destra da Padovano buca una selva di gambe ospiti e finisce nel mirino di Rossi che, sorpreso, appoggia debolmente tra le braccia di Vitale. Al 26′pt curioso l’episodio che colora la partita. In un tentativo di portarsi avanti la palla Longo colpisce alla gamba l’arbitro Cosso che accusa il colpo finendo a terra. Quattro i minuti di interruzione per permettere ai sanitari, medico Antonio Massa in testa, di portare soccorso. Al 30′pt una punizione di Rossi è addomesticata bene a terra da Vitale. C’è anche Conti sul tabellino della prima frazione di gioco. Il portiere aquilotto sventa, al 39′pt, in angolo una punizione dai venticinque metri di Pitarresi. Nel recupero Loreto rischia grosso valutando male una difesa su Longo ma in extremis riesce a liberare. Nella ripresa subito doppia occasione per la Cavese. Al 3′st e al 4′st due angoli consecutivi di Ciarcià portano scompiglio nell’area messinese. Nella prima occasione la palla a effetto costringe Vitale a liberare di pugni sulla linea dip orta. Sulla seconda palla anch’essa piena di effetto arriva goffamente Migliaccio a tu per tu col portiere ospite e l’occasione sfuma. Un brivido anche per la retroguardia metelliana al 7′st. Una punizione dal limite di Longo è sporcata dalla schiena di Migliaccio, la traiettoria beffa Conti ma per fortuna la palla esce dallo specchio della porta. Punizione sulla linea dei 25 metri guadagnata da un’incursione di Bellante, al 10′st, frenata fallosamente da Cassaro. Sulla palla va Ciarcià ma la conclusione è da dimenticare. Insiste la formazione di casa perché vuole evitare i supplementari e accelera. Rossi al 13′st non riesce a imprimere forza alla sua incornata su traversone di Padovano dalla destra. Gli uomini di Longo potrebbero passare al 26′st. Il tiro a volo di Bellante ben appostato nell’area ospite è neutralizzato con un grande intervento da Vitale. La Cavese non riesce più a farsi pericolosa fino al triplice fischio che sancisce la necessità dei supplementari per indicare la prossima avversaria del Rende, che nell’altra semifinale playoff liquida la pratica Gela. Anzi proprio negli ultimi secondi di recupero è l’Igea che rischia di beffare gli aquilotti. La deviazione di testa di De Pasquale sfiora il palo alla sinistra di Conti. A complicare tutto però arriva il secondo cartellino giallo per Loreto che costringe per tutti i supplementari la Cavese in inferiorità numerica. Nel primo tempo supplementare nessuna nota di cronaca con entrambe le formazioni visibilmente stanche. Nel Al 5′ del II suppl. Parenti si oppone alla disperata a un tiro di Longo dal limite dell’area di rigore. Ancora Conti sugli scudi. Il portierone aquilotto tiene a galla la Cavese con due interventi al 7′ che hanno del miracoloso su conclusioni di Postorino e De Pasquale. Occasione anche per la Cavese al l’8′ con Alleruzzo che in diagonale impegna severamente Vitale. Al 13′ Alleruzzo prova a restituire il favore a Gabrielloni ma sul suo traversone l’attaccante non trova la deviazione utile. L’arbitro da altri due minuti di recupero tra le imprecazioni dei supporters aquilotti ma la Cavese stringe i denti e riesce ad accedere alla finale play off a Rende domenica prossima.


CAVESE IGEA VIRTUS 0-0 

CAVESE (4-3-3): Conti, Padovano, Loreto, Giannattasio (18′st Alleruzzo), Migliaccio, Riccio, Bellante (36′st Felleca), Ciarcià, Gabrielloni, Rossi, Giglio (1′ I suppl. Parenti). A disp. D’Amico, Uliano, Armenise,Galullo, Golia, Celiento. All. Emilio LONGO. 

IGEA VIRTUS (4-2-3-1 ): Vitale, Fontana, Dall’Oglio, Postorino, Cozza, Cassaro, Biondo (36′st De Pasquale), Di Grazia (11′ I suppl. Lopez), Lescano (36′st Dalia), Longo, Pitarresi. A disp. Inferrera, Lanza, Crifò, Isgrò, Crinò, Chillemi. All. Giuseppe RAFFAELE.

 ARBITRO: Francesco COSSO (Reggio Calabria), I ass. Mirco CAPPI MELCHIORRE (Orvieto), II ass. Marco CARRELLI (Campobasso).

NOTE:Giornata con cielo sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori circa 400 di cui una cinquantina dalla Sicilia. Espulso al 46′st Loreto (C ) per somma d’ammonizioni. Ammoniti: Loreto (C ), Migliaccio (C ), Padovano (C ), Felleca (C ), Dall’Oglio (I), Fontana (I). Angoli: 6 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.  

Cavese: protestano i tifosi, stadio vuoto anche gratis

cavese-sersale-maggio-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Ultima gara al Simonetta Lamberti della stagione regolare in un clima di smobilitazione generale e con la contestazione dei tifosi concretizzatasi con la diserzione dalle gradinate dello stadio amico.
Il fallimento tecnico registratosi, l’ennesimo campionato da archiviare con un nulla di fatto, ma soprattutto il colloquio interrottosi nel peggiore dei modi col patron Campitiello hanno avvelenato l’ambiente e rovinato quel clima che aveva accompagnato invece i primi momenti dell’idillio coll’impenditore paganese.
Non è servito l’accesso allo stadio gratis in quest’ultima casalinga per vedere qualche sostenitore in più sulle gradinate amiche.
Sono stati, così, appena un paio di centinaia di tifosi ad assistere alla sfida con l’ultima del girone I, il Sersale, già matematicamente naufragato in Eccellenza.  
La cronaca della partita si apre subito con un tentativo al 1′pt di Rossi dal limite dell’area di rigore neutralizzato con i pugni dall’estremo difensore ospite De Gennaro.
Al 12′pt doppia occasione per gli aquilotti con un tiro di Riccio addomesticato bene a terra da De Gennaro e su un rimpallo successivo un tocco sotto misura fuori dallo specchio della porta di Rossi
Sembra cosa facile per gli aquilotti entrare tra le maglie difensive catanzaresi e il gol del vantaggio arriva al 21′pt. Azione corale sulla fascia destra Bellante, Padovano, Bellante.
Quest’ultimo crossa al centro e l’accorrente Gabrielloni insacca di petto. La Cavese ha in pugno la gara. E al 22′pt una bella punizione di Loreto  dai venticinque metri impegna severamente De Gennaro. Poi, fino al termine della prima  frazione di gioco non succede più nulla.
Nella ripresa subito un’occasionissima per gli ospiti di trovare inaspettatamente il pari. Palla vagante in area di rigore e Bongermino e Caturano, quest’ultimo in fuorigioco non segnalato dal I assistente, la romana Giulia Tempestilli, si ipnotizzano a vicenda e sprecano clamorosamente.
Ma la Cavese, passata la paura, trova il raddoppio all’8′st. Altra azione corale alla quale partecipano Russo, Gabrielloni e Felleca. Quest’ultimo, nel cuore dell’area ospite, beffa sull’uscita De Gennaro con un tocco a pallonetto. Potrebbe trovare il terzo gol la Cavese al 22′st ma Felleca ben lanciato nel corridoio giusto da Rossi non riesce a superare De Gennaro, uscitogli incontro.
Appuntamento rimandato di 11 minuti col contributo determinante di un paperone difensivo del Sersale che regala palla a Giglio, subentrato pochi minuti prima in campo a Gabrielloni. L’esperto attaccante blu foncé si gira benissimo e mette alle spalla di De Gennaro il pallone della tripletta aquilotta. C’è gloria anche per gli ospiti al 40′st.
È Bongermino che riesce a superare con un tocco dal limite D’Amico e a segnare il gol della bandiera, l’ultimo in serie D del retrocesso Sersale. Intanto, grazie ai risultati delle altre, la formazione aquilotta chiude al terzo posto la stagione regolare e affronterà domenica prossima nel turno di play off al Simonetta Lamberti l’Igea Virtus.

CAVESE SERSALE 3-1
 
CAVESE (4-3-3): D’Amico, Padovano (39′st Greco), Loreto, Giannattasio, Migliaccio, Riccio, Bellante (33′st Nunziante), Alleruzzo, Gabrielloni (25′st Giglio), Rossi, Felleca. A disp. Conti, Uliano, Armenise, Galullo, Senatore, Celiento. All. Emilio LONGO.
 
SERSALE (4-2-3-1 ): De Gennaro, Sgueglia (32′st Miletta), Ferreira, Pappalardo, Ientile, Girardi, De Feo (1′st Russo), Aprile, Bongermino, Lenoci, Caturano (18′st Fiorino). A disp. Bambino, Paonessa, Scozzafava, Puntoriere, Hespanhoneto, Lucà. All. Antonio VENUTO.
 
ARBITRO: Daniele VIRGILIO (Trapani), I ass. Giulia TEMPESTILLI (Roma2), II ass. Gabriele MARI (Roma2).
RETI: 21′ pt Gabrielloni (C ), 8′st Felleca (C ), 33′st Giglio (C ), 40′st Bongermino (S)..
NOTE:Giornata con cielo sereno,  terreno in buone condizioni. Ammoniti: Giannattasio (C ). Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi:   3′ st.. 

Cavese – Roccella 2-3

cavese-roccella-aprile-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Ancora una volta il Simonetta Lamberti ha offerto uno spettacolo a metà. E questa volta non per decisioni della Giustizia sportiva ma per volontà della tifoseria di curva e distinti. Sugli spalti infatti davvero una manciata di spettatori ha deciso di assistere alla quart’ultima di campionato. In un clima surreale, con meno di quattrocento paganti al botteghino, è andata in scena una sfida contagiata, dunque, dalle polemiche che si vivono in città per la contestazione nei confronti di patron Campitiello. Contestazioni giustificate dalla magra figura fatta dalla squadra in campo contro i calabresi. Sicuramente squadra con minor tasso tecnico ma con più stimoli e cuore. Eppure i presupposti potevano essere diversi visto lo scivolone esterno della prima della classe Sicula Leonzio a Rende e il ridimensionamento del suo vantaggio sui biancoblù. Alla fine il team allenato da Longo ha lasciato i tre punti agli ospiti e tanta amarezza nei pochi presenti al Lamberti di fede blu foncé. La prima frazione di gioco ha offerto pochissime emozioni. Nei primi 20 minuti appena un tiro, alto sulla trasversale, di Giglio al 1′ in mezza giravolta. Poi un desolante spettacolo. Si deve attendere il19′pt per rivedere in avanti la formazione aquilotta con una sgroppata di Bellante sulla fascia destra e un traversone sul quale dall’altra parte dell’area ospite si avventa Loreto che chiude male con un diagonale fuori dallo specchio della porta. Gabrielloni al 23′pt non riesce a tenere bassa la sua conclusione nel cuore dell’area reggina. È un buon momento per i metelliani e al 26′pt vanno vicini al vantaggio su un traversone di Ciarcià sul quale si avventa Parenti. L’incornata sembre indirizzata in fondo alla rete. Invece arriva il miracolo di Mittica che con l’aiuto del palo sventa la minaccia. Ma proprio quando sembrava dover passare da un momento all’altro la squadra di Longo ecco arrivare a sorpresa il gol degli ospiti. Fa tutto da solo, e bene, Ficarrotta che si beve un paio di avversari e un passo all’interno dell’area metelliana spara a rete a mezza altezza. Impreciso l’intervento di Conti che non sventa la minaccia e palla in fondo al sacco per lo 0 a 1. Prova subito a reagire la Cavese. Tra il 35′pt e il 37′pt ci provano Bellante, due volte, e Ciarcià a trovare il varco giusto ma invano. Il pareggio arriva al 43′pt. Azione a percussione di Ciarcià che fa sponda con Giglio e poi serve l’accorrente Bellante che dalla destra questa volta indirizza con precisione il suo diagonale sul palo lontano. Nella ripresa ci si aspetta una Cavese più attiva. Non passa il primo minuto di gioco che gli aquilotti trovano il raddoppio. Loreto dalla sinistra lancia in area per Gabrielloni che di testa addomestica per Giglio che in agguato in piena area di porta infila Mittica. Il Roccella non ci sta e si fa sotto pericoloso al 6′st con Rodriguez. La sua incornata, su cross di La Piana, impegna severamente Conti. Capovolgimento di fronte aquilotto un minuto più tardi. Protagonista Gabrielloni che si beve il marcatore, la sua botta supera Mittica ma sulla linea di porta libera in extremis Sorrentino. Sul capovolgimento di fronte dorme la retroguardia biancoblù che permette un lancio lungo di Minici che pesca Figarrotta in area. Il suo diagonale non lascia scampo a Conti uscito incontro per chiudere lo specchio della porta. La Cavese potrebbe ripassare in vantaggio al 16′st. Bellante se ne va sulla destra e in area di rigore serve l’accorrente Padovano. La conclusione è smanacciata in angolo da Mittica. La partita è aperta a qualsiasi risultato. Così al 18′st è ancora Figarrotta a sfiorare il gol, la tripletta personale, con una conclusione a fil di palo. La risposta aquilotta costruita al 26′st da Gabrielloni per Celiento, anticipato in extremis in angolo a un passo dalla porta. Continui capovolgimenti di fronte e Cavese vicina al nuovo vantaggio al 35′st con Celiento che in slalom taglia tutta l’area di rigore ospite ma la conclusione è messa in angolo da Cordova, in spaccata. In dieci la formazione metelliana dal 39′ st per un infortunio patito da Parenti deve guardarsi dalle ultime sortite offensive del Roccella. E, in extremis, ecco il patratac. In contropiede i reggini trovano il gol della vittoria sul fischio finale con Santaguida con un diagonale micidiale, dopo un mezzo paperone di Padovano. Peggio di così non poteva chiudere la stagione regolare la Cavese. E la piazza è sempre più delusa e amareggiata. Con all’orizzonte lo spettro di un divorzio possibile tra l’aquilotto e patron Campitiello. Mai come in questo contesto vale il detto napoletano: Giorgio se ne vuò i’ e ‘o vescovo ‘o vuò mannà. 


CAVESE ROCCELLA 2-3 

CAVESE (4-3-3): Conti, Riccio (13′st Celiento), Loreto, Ciarcià, Parenti, Migliaccio, Bellante (30′st Felleca), Alleruzzo, Gabrielloni, Armenise (13′st Padovano), Giglio. A disp. D’Amico, Uliano, Rossi, Giannattasio, Pappalardo, Golia. All. Emilio LONGO. 

ROCCELLA (3-4-1-2): Mittica, Cordova, Sorrentino, De Carlo, Minici, Sendin, La Piana, Rodriguez, Franco (23′st Tedesco), Ficarrotta (28′st Femia), Santaguida. A disp. Mirabelli, Futia, Simonetta, Serafino, Lombardo, Manglaviti, Filippone . All. Francesco GALATI. 

ARBITRO: Adalberto FIERO (Pistoia), I ass. Claudio SCOPPIO (Molfetta), II ass. Francesco ZANGARA (Catanzaro). 

RETI:30′pt e 8′st Ficarrotta, 43′pt Bellante. 1′ st Golia, 44′st Santaguida. 

NOTE:Giornata con cielo sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti:Bellante (C ),Ciarcià (C ), Padovano (C ). Angoli: 5 a 4 per la Cavese. Recuperi: 1′ pt, 4′ st..