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Calcio Cavese: poteva e doveva essere il battesimo della rinascita

cavese-potenza-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). La domenica delle conferme di un futuro fatto sempre più di certezze e meno di improvvisazione e debolezze. Al Simonetta Lamberti, ironia della sorte, il calendario proponeva nella prima di campionato un duello rusticano dal sapore antico ma soprattutto con una delle favorite alla vittoria finale e alla promozione in serie C. Il Potenza era uno spauracchio sula carta per la Cavese del new deal. E così è stato. Ma a ingannare i mille e passa affollati, si fa per dire, sulle gradinate dello stadio amico, quindici minuti di buon calcio e di rassicurante predominio territoriale. I segnali hanno incoraggiato a sperare in un risultato favorevole. Bitetto sulla panchina blu foncé apprezzava i passaggi tra i reparti e la fluidità della manovra, nonostante la mancanza di concretizzazione nella fase finale delle stesse azioni. E il Potenza, sostenuto al seguito da oltre duecento tifosissimi, in difficoltà nel contrastare questa voglia di giocare la palla aquilotta. Ma come sempre accade nel gioco del calcio, quanto mai imprevedibile e aleatorio, proprio nel momento migliore della squadra di casa ecco arrivare l’errore fatale. È il 24’pt. Sulla fascia sinistra dell’attacco potentino Parpinel si fa scavalcare inopinatamente dal suo avversario che scodella al centro una palla che sembra non impossibile da gestire. E invece Marruocco ha una leggera indecisione sull’uscita e i compagni di reparto non sono da meno. E così arriva solo soletto Di Senso che insacca. Il Potenza ringrazia. Il regalino è gradito. Ferita nell’orgoglio la Cavese deve reagire e ripartire. Ma il leone ferito non ruggisce e soprattutto non graffia. Solo al 40’pt ci prova Gorzegno di testa, su assist di Oggiano, ma la conclusione è telefonata tra le braccia di Mazzoleni. Si va negli spogliatoi con la non nascosta speranza di rivedere all’opera nei secondi 45 minuti una Cavese più aggressiva e decisa. Giochicchia anche bene per un’altra decina di minuti e poi, come accaduto nel primo tempo, si scatena l’inferno. In negativo per i colori biancoblù. Al 12’st si infortuna un altro pezzo della già decimata difesa metelliana. Gorzegno deve abbandonare il campo per noie muscolari. Nemmeno il tempo di effettuare la sostituzione che arriva la mazzata decisiva sul morale e sulla testa dell’undici di casa. Palla dormiente dalle parti di Marruocco al 13’st che il portierone decide di movimentare con un improponibile dribbling ai danni di Siclari. È manna dal cielo ancora per gli “amici” lucani. Marruocco come un bimbo che ha perso il giocattolo prova a rimediare ma la frittata è fatta. Siclari coglie il palo e poi sula ribattuta fucila in porta. Questa volta sulla linea si ritrova capitan D’Alterio che istintivamente si trasforma in pipelet e alza sulla trasversale ma con le mani. Il fischietto Di Graci decreta il penalty e sbatte in faccia al difensore aquilotto il cartellino rosso. Dal dischetto trasforma lo stesso Siclari. Ma alla tavola imbandita dei metelliani le portante non sono finite. Da servire ancora un’altra frittata per gli ospiti. La confeziona Fabio Oggiano, già ampiamente avvisato dalla giacchetta nera in precedenza perché ammonito e in odor di secondo cartellino giallo. Al 18’st, infatti, in trance agonistica abbatte un avversario a centrocampo con un inutile fallo. Il rosso per doppia ammonizione inevitabile. Sotto di due gol e con due uomini in meno in campo la strada della Cavese si fa sempre più erta. Il calvario continua e la tragicomica domenica che doveva essere quella della rinascita rischia di trasformarsi sempre di più in una Waterloo. Di Senso in una difesa ormai allo sbando si incunea senza alcuna fatica al 24’st e realizza il terzo gol. Cala il sipario qui sulla sfida tra campani e lucani. Che accende le polemiche per una forte contestazione partita a fine gara dai distinti. Bersaglio il portiere dei metelliani. Che un po’ per guadagnare il prima possibile gli spogliatoi per mettersi alle spalle l’incubo vissuto sul campo, un po’ per evitare un’amara passerella nel cuore della tifoseria evita il saluto finale sotto la “Catello Mari”. Gesto che alimenta ulteriormente il malessere degli sportivi aquilotti che avevano deciso di gettare la croce su Marruocco per la sconfitta rimediata.
cavese-potenza-bitetto-conf-stampa-post-partita-settembre-2017-cava-de-tirreni-vivimediaDopo 24 ore arrivano le scuse del portiere indirizzate con una lettera aperta alla tifoseria. Scuse per una prestazione tutta da dimenticare che aveva già anticipato all’intera città dal tecnico Bitetto appena rientrato negli spogliatoi e ai microfoni in sala stampa. Intanto, si apre una settimana delicatissima per lui e per la squadra. Alle porte un derby a Torre del Greco con una difesa interamente da reinventare e con il morale sotto i tacchi. Ma il cuore biancoblù batte forte. E la speranza in una prova d’orgoglio e in un pronto riscatto anima la tifoseria. Perché dopo la gioia in un ritorno tutto cavese ai vertici societari non c’è assolutamente voglia di aprire ora nessun fronte alle polemiche.


CAVESE (4-3-3): Marruocco; Parpinel, D’Alterio, Gorzegno (13’st Trezza), Marino; Logoluso, Massimo, Mincione (26’st Turmalaj); Oggiano, De Angelis (26’st Martiniello), Fella (26’st Tripoli). A disposizione: Bisogno, Senatore, Nunziante, Crudo e Somma. Allenatore: Leonardo Bitetto.

POTENZA (4-3-3): Mazzoleni; Biancola, Sicignano, Bertolo, Panico; Guaita 6 (42’st Manno), Diop, Esposito, Schisciano (40’st Lionetti); Di Senso (28’st Pepe), Siclari (35’st Coccia). A disposizione: Di Franco, Bonabitacola, Berardino e Claps. Allenatore: Nicola Ragno.

Arbitro: Di Graci di Como., I ass. Belsanti di Bari, II ass. Pintaudi di Pesaro.

RETI: 25′ Di Senso (Pz), 16’st rigore Siclari (Pz), 25’st Di Senso (Pz).

NOTE: cielo sereno, campo in condizioni sufficienti. Spettatori oltre 1800, di cui 300 circa da Potenza. Ammoniti: Panico (Pz), Oggiano (C) e Biancola (Pz). Espulsi al 15’st D’Alterio (C) per fallo di mano volontario in area (C) e al 18’st Oggiano (C) per somma di ammonizioni. Angoli: 5-1 per la Cavese. Recuperi: 1’pt, 0’st.

L’avventura aquilotta di Coppa Italia si ferma al primo turno

cavese-ercolanese-27-agosto-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA).  Fatali i calci di rigori, o meglio il tiro dagli undici metri di Santeramo che finisce alle stelle mentre più implacabile e precisa l’esecuzione dell’ercolanese Mauro. La sfida al Simonetta Lamberti aveva un po’ illuso tutti i tifosi biancoblù. Buon inizio di gara con gli aquilotti a gestire il pallino del gioco e ospiti non incisivi. Invece nella ripresa la metamorfosi inaspettata, colpevole sicuramente la stanchezza che è affiorata in qualche elemento della rosa blu foncé e la necessità di ancora molto lavoro per Dino Bitetto per costruire una vera e propria “squadra”, con una sua anima e una sua inequivocabile identità. Ma veniamo alla cronaca. Dopo l’eliminazione dell’Aversa Normanna nel turno preliminare la Cavese vuole vincere anche con l’Ercolanese e subito mette la gara sui binari giusti e al 6′pt occasione per Fella che tutto solo nel cuore dell’area ospite spara alto sulla traversa. All’11′pt è Lo Goluso ad avere una buona palla da giocare ma egoisticamente dal limite del’area preferisce sparare in porta un tiro sbilenco piuttosto che appoggiare per l’accorrente Oggiano, meglio piazzato. Oggiano al 20′pt ha la sua occasione ma dal limite non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone che addomestica Mascolo. L’Ercolanese esce dal guscio al 28′pt e si fa pericolosa grazie a una discesa di Todisco che colpevolmente viene lasciato entrare fino nell’area di porta. Il primo tiro è ribattuto da Marruocco, il secondo non inquadra lo specchio della porta. Il pericolo scampato punge nell’orgoglio i biancoblù che al 31′pt hanno un pizzico di sfortuna sulla conclusione di Massimo che aveva chiuso una triangolazione stretta con De Angelis. Chiude però benissimo Mascolo sul primo palo. Ma il vantaggio è nell’aria e arriva quattro minuti più tardi. Palla nel cuore dell’area di rigore girata da Oggiano per il puntero De Angelis. Esposito impaurito dalla presenza avversaria di testa “libera” nella propria porta per il più classico degli autogol. Un contropiede ercolanese al 41pt crea brividi per la retroguardia metelliana. La fucilata di Tedesco è fuori bersaglio. È sempre Tedesco al 42′pt ad avere una buona opportunità ma arriva un soffio in ritardo su un traversone dal fondo di Elouazni. Il duplice fischio arriva dopo un minuto di recupero. Nella ripresa la squadra di Bitetto prova subito a mettere al sicuro il risultato e il passaggio di turno ma al 1′st è Marruocco a guadagnarsi applausi per una coraggiosa chiusura sotto porta sull’ex di turno Ausiello. L’azione non fa presagire nulla di buono per i colori biancoblù. Al 5′st ripartenza errata aquilotta che innesca un contropiede pericoloso per gli ospiti concluso con un diagonale fuori di Russo, subentrato intanto a Minocoli. Ancora Marruocco protagonista due minuti più tardi con un’uscita a valanga per anticipare il solito Russo. Al 17′st Marino dal fondo si inventa una conclusione spiovente che finisce di poco alta dall’incrocio dei pali. Non sembra più così facile gestire il vantaggio per i metelliani. L’Ercolanese non è doma.e al 19′st trova il pareggio. Russo sulla destra serve in area Sorrentino, lasciato colpevolmente solo che ha il tempo di mirare e bucare Marruocco. Accusa il colpo la squadra di Bitetto che sembra soffrire un vistoso calo fisico, reo il caldo afoso dell’ultima domenica agostana. I locali provano a gettare nella mischia le residue energie a disposizione per centrare il passaggio di turno. E hanno al 26′st una buona occasione con Mincione, il cui tiro a volo è però troppo sul portiere per poterlo sorprendere. Poi più nulla fino alla fine. E la roulette dei calci di rigore. Anche questa volta fatale. Bitetto, tecnico aquilotto, non si fascia la testa. C’è margine di miglioramento, dice. Anche se il campionato ormai è alle porte.

Rigori: Oggiano (C ), Poziello (E), Manzo (C ), Sorrentino (E), Parpinel (C ), Prisco (E), Fella (C ), Vitiello (E), Martiniello (C ), Giacobbe (E), Santeramo (C sbaglia), Mauro (E).


Cavese Ercolanese 1-1 (dopo i rigori 5-6)

CAVESE

MARRUOCCO, PARTINEL, MARINO, D’ALTERIO, SANTERAMO, MASSIMO ((14′ ST CRUDO),OGGIANO, LO GOLUSO (14′ ST MANZO), DE ANGELIS (29′ST MARTINIELLO), MINCIONE (29′ST NUNZIANTE), FELLA. A DISP. BISOGNO, NUNZIANTE, GORZEGNO, TREZZA, SOMMA . ALL. BITETTO LEONARDO.

ERCOLANESE

MASCOLO, TODISCO, ESPOSITO, COSTANTINO (7′ST SORRENTINO), PASTORE, PIZIELLO, VITIELLO, AUSIELLO (24′ST MAURO), ELOUAZNI (32′ST PRISCO), TEDESCO (7′ST GIACOBBE), MINOCOLI (3′ST RUSSO). A DISP. BARONE, VARCHETTA, CUOMO, SORRENTINO, FONTANA. ALLENATORE LUIGI SQUILLANTE.

 ARBITRO: GIORGIO PIACENZA (BARI), I ASS. DAVIDE DELL’OLIO (MOLFETTA), II ASS. CIRO DI MAIO (MOLFETTA).

RETI:35′PT ESPOSITO (AUTOGOL E), 18′ST SORRENTINO (E).

NOTE. GIORNATA AFOSA, TERRENO IN DISCRETE CONDIZIONI. SPETTATORI CIRCA 1000 DI CUI UNA CINQUANTINA DA ERCOLANO.

AMMONITI: MARRUOCCO, SANTERAMO, D’ALTERIO,VITIELLO. ANGOLI: 4 a 2 per la Cavese. RECUPERI: 1′ PT, 3′ ST.

La Cavese supera il primo scoglio con rinnovato entusiasmo

cavese-aversa-normanna-24-agosto-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Era la prima gara ufficiale della nuova era CAVESE made in town e la truppa allenata da Dino Bitetto non ha fallito. Superato il primo scoglio in Coppa Italia, l’Aversa Normanna, si guarda ora al futuro prossimo con lo spirito giusto. E con quel rinnovato entusiasmo che la piazza ha già ampiamente dimostrato nel corso delle ultime settimane. Per la cordata metelliana che ha rilevato la società dalle mani dell’ex patron Campitiello solo applausi e ringraziamenti. Nessuna remora, nessun tentennamento. È infatti ora solo il momento di costruire per un futuro che si preannuncia apparentemente roseo. Ai neonati è permesso tutto. Nella fase iniziale osservata con gli occhi teneri di chi vede la propria creatura emettere i primi vagiti passano inosservati piccole o grosse sbavature. Ci sarà tempo per limarne gli angoli vivi. Ora è importante costruire. Costruire il clima giusto e alimentare l’entusiasmo riacceso in città intorno all’aquilotto, ad appena due anni dal centenario. Ma veniamo alla gara del Simonetta Lamberti di ieri. Dopo una prima fase di studio è la Cavese ad avere la prima palla gol al minuto n. 11. Sulla destra affondo di Carotenuto e cross in area di rigore dove bruciando tutta la retroguardia aversana arriva Fella che in spaccata tocca di un soffio alto sulla traversa. Applausi da parte del pubblico amico che non smette un secondo di incitare i propri beniamini. Bisogna aspeyttare il 26′pt per vedere la risposta dell’Aversa. Marrucco è attendo ad addomesticare un tiro dai venticinque metri di Castaldi. E subito dopo è la Cavese che rischia di passare. Dalla sinistra de angelis mette al centro per Fella che però non riesce di testa a inquadrare lo specchio della porta. Un minuto più tardi una punizione dal limite di Massimo viene pericolosamente deviata in angolo dalla barriera ospite. Vicinissima al gol la formazione aquilotta al 31′pt. Il cross di Marino pesca in area De Angelis che incorna incrociando bene la palla ma coglie in pieno il palo alla sinistra di Maiellaro. Il gol è nell’aria e arriva al 37′pt. Ancora una invenzione dell’ottimo De Angelis nella veste di assist man che dalla sinistra scodella per l’accorrente Lo Goluso che di piatto insacca. L’Aversa Normanna ha un’occasione allo scadere del primo tempo con una punizione dal limite guadagnata da Varriale atterrato da D’Alterio. Dal limite il tiro di Pezzella che si stampa sull’incrocio dei pali con Marruocco battuto. Poi tutti negli spogliatoi senza nessun recupero. Nella ripresa ritmi blandi e Cavese che amministra. Anche se al 10′st Castaldi pesca Varriale in area che di testa impegna non severamente Marruocco. Al 12′st torna a farsi pericolosa la Cavese con Fella che dal limite prova a sorprendere sul primo palo Maiellaro che però neutralizza a terra. Caruso, tecnico granata prova a mischiare le carte a disposizione con l’inserimento di Buono e Calvanese ma senza troppo successo. È anzi la Cavese a gestire il possesso palla. Alla mezzora un altro tiro aquilotto di Mincione che impegna in angolo il portiere ospite. Al 38′st Martiniello cerca di sorprendere dai 35 metri fuori dai pali Maiellaro che riesce in extremis a riguadagnare la posizione e a sventare la minaccia. Nei tre miniti finali vano tentativo di forcing dell’Aversa che dimostra di non avere più birra in corpo e la Cavese riesce ad avere la meglio senza ulteriori sussulti. Applausi da parte del pubblico amico per la prima della nuova stagione. La neonata società made in Cava può ritenersi soddisfatta. Ma quello che conta è arrivare competitivi ai nastri di partenza del campionato.


CAVESE – AVERSA NORMANNA 1-0

CAVESE

MARRUOCCO, CAROTENUTO, MARINO, D’ALTERIO, SANTERAMO, MASSIMO,OGGIANO (22′ST CRUDO), LO GOLUSO (31′ST MANZO), DE ANGELIS (22′ST MARTINIELLO), MINCIONE, FELLA. A DISP. BISOGNO, PARPINEL, GORZEGNO, TREZZA,SOMMA, NUNZIANTE. ALL. BITETTO LEONARDO.

AVERSA NORMANNA

MAIELLARO, DE MUTO (14′st CALVANESE), PEZZELLA, MARZANO (26′st PALUMBO), GALA (36′st GINESTRA), MANZI, GIORDANO, FERRIERI (20′st DEL PRETE), VARRIALE, CASTALDI, PANICO (11′st BUONO). A DISP. GRANATA, MARSICANO, MONDA, RICCARDI. ALL. CARUSO ALESSANDRO. 

ARBITRO: GIUSEPPE VINGO (PISA), I ASS. ANDREA NASTI (NAPOLI), SANTO ZANFARDINO (FRATTAMAGGIORE).

RETI: 37′pt LO GOLUSO (C ).

NOTE. SERATA AFOSA, TERRENO IN DISCRETE CONDIZIONI. SPETTATORI CIRCA 1000.

AMMONITI: Marruocco, D’Alterio, Varriale, Manzi, Pezzella, Marzano. ANGOLI: 4 a 1 per la Cavese. RECUPERI: 4′ st.

Cavese: L’Igea Virtus non passa

cavese-igea-virtus-cava-de-tirreni-maggio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI . La Cavese riesce a tenere inviolata la propria porta nella sfida con i siciliani dell’Igea Virtus e ad approdare alla finale play-off domenica prossima a Rende. Dopo novanta minuti di corretta gestione del match, però, ha regalato la superiorità numerica agli avversari grazie a una ingenua doppia ammonizione “guadagnatasi” da Loreto che ha costretto per tutti i supplementari, necessari da regolamento, a sancire il passaggio di turno, in inferiorità numerica. Ma le difficoltà hanno messo in mostra il lato nascosto di questa Cavese. È uscita fuori la grinta e la determinazione dei tempi migliori e lo spirito di gruppo. I dieci blu foncé hanno gettato nella mischia le residue energie a disposizione e hanno chiuso senza prendere gol la sfida con i siciliani. Per Longo e compagni, dunque, la grande opportunità ora di chiudere la stagione come lo scorso anno con la vittoria nei play off, Rende permettendo. Ma veniamo alla cronaca della partita. Sugli spalti un manipolo di afficionados, poco più di un paio di centinaia, la curva e i distinti quasi completamente vuoti per lo sciopero ultrà in atto contro il patron Campitiello, che ha dal canto suo fatto sapere di voler lasciare ma solo se si farà avanti un progetto serio. Una lunga fase di studio tra le due compagini apre la sfida che non vive di grosse emozioni. Anzi latitano azioni pericolose per il primo quarto d’ora. Si deve attendere il 16′pt per vedere all’opera Ciarcià da destra che crossa al centro per l’accorrente Giglio. L’attaccante nella partita posto al centro dell’attacco aquilotto con Gabrielloni spostato a sinistra e Bellante a destra non arriva all’impatto con la giusta coordinazione e da posizione facile alza sulla traversa. Sul contropiede ospite arriva uno stop difettoso di Lescano a salvare la retroguardia blu foncè su cross di Biondo. Occasione ancor più ghiotta capita a Rossi della Cavese al 19′pt.Un traversone scagliato dalla destra da Padovano buca una selva di gambe ospiti e finisce nel mirino di Rossi che, sorpreso, appoggia debolmente tra le braccia di Vitale. Al 26′pt curioso l’episodio che colora la partita. In un tentativo di portarsi avanti la palla Longo colpisce alla gamba l’arbitro Cosso che accusa il colpo finendo a terra. Quattro i minuti di interruzione per permettere ai sanitari, medico Antonio Massa in testa, di portare soccorso. Al 30′pt una punizione di Rossi è addomesticata bene a terra da Vitale. C’è anche Conti sul tabellino della prima frazione di gioco. Il portiere aquilotto sventa, al 39′pt, in angolo una punizione dai venticinque metri di Pitarresi. Nel recupero Loreto rischia grosso valutando male una difesa su Longo ma in extremis riesce a liberare. Nella ripresa subito doppia occasione per la Cavese. Al 3′st e al 4′st due angoli consecutivi di Ciarcià portano scompiglio nell’area messinese. Nella prima occasione la palla a effetto costringe Vitale a liberare di pugni sulla linea dip orta. Sulla seconda palla anch’essa piena di effetto arriva goffamente Migliaccio a tu per tu col portiere ospite e l’occasione sfuma. Un brivido anche per la retroguardia metelliana al 7′st. Una punizione dal limite di Longo è sporcata dalla schiena di Migliaccio, la traiettoria beffa Conti ma per fortuna la palla esce dallo specchio della porta. Punizione sulla linea dei 25 metri guadagnata da un’incursione di Bellante, al 10′st, frenata fallosamente da Cassaro. Sulla palla va Ciarcià ma la conclusione è da dimenticare. Insiste la formazione di casa perché vuole evitare i supplementari e accelera. Rossi al 13′st non riesce a imprimere forza alla sua incornata su traversone di Padovano dalla destra. Gli uomini di Longo potrebbero passare al 26′st. Il tiro a volo di Bellante ben appostato nell’area ospite è neutralizzato con un grande intervento da Vitale. La Cavese non riesce più a farsi pericolosa fino al triplice fischio che sancisce la necessità dei supplementari per indicare la prossima avversaria del Rende, che nell’altra semifinale playoff liquida la pratica Gela. Anzi proprio negli ultimi secondi di recupero è l’Igea che rischia di beffare gli aquilotti. La deviazione di testa di De Pasquale sfiora il palo alla sinistra di Conti. A complicare tutto però arriva il secondo cartellino giallo per Loreto che costringe per tutti i supplementari la Cavese in inferiorità numerica. Nel primo tempo supplementare nessuna nota di cronaca con entrambe le formazioni visibilmente stanche. Nel Al 5′ del II suppl. Parenti si oppone alla disperata a un tiro di Longo dal limite dell’area di rigore. Ancora Conti sugli scudi. Il portierone aquilotto tiene a galla la Cavese con due interventi al 7′ che hanno del miracoloso su conclusioni di Postorino e De Pasquale. Occasione anche per la Cavese al l’8′ con Alleruzzo che in diagonale impegna severamente Vitale. Al 13′ Alleruzzo prova a restituire il favore a Gabrielloni ma sul suo traversone l’attaccante non trova la deviazione utile. L’arbitro da altri due minuti di recupero tra le imprecazioni dei supporters aquilotti ma la Cavese stringe i denti e riesce ad accedere alla finale play off a Rende domenica prossima.


CAVESE IGEA VIRTUS 0-0 

CAVESE (4-3-3): Conti, Padovano, Loreto, Giannattasio (18′st Alleruzzo), Migliaccio, Riccio, Bellante (36′st Felleca), Ciarcià, Gabrielloni, Rossi, Giglio (1′ I suppl. Parenti). A disp. D’Amico, Uliano, Armenise,Galullo, Golia, Celiento. All. Emilio LONGO. 

IGEA VIRTUS (4-2-3-1 ): Vitale, Fontana, Dall’Oglio, Postorino, Cozza, Cassaro, Biondo (36′st De Pasquale), Di Grazia (11′ I suppl. Lopez), Lescano (36′st Dalia), Longo, Pitarresi. A disp. Inferrera, Lanza, Crifò, Isgrò, Crinò, Chillemi. All. Giuseppe RAFFAELE.

 ARBITRO: Francesco COSSO (Reggio Calabria), I ass. Mirco CAPPI MELCHIORRE (Orvieto), II ass. Marco CARRELLI (Campobasso).

NOTE:Giornata con cielo sereno, terreno in buone condizioni. Spettatori circa 400 di cui una cinquantina dalla Sicilia. Espulso al 46′st Loreto (C ) per somma d’ammonizioni. Ammoniti: Loreto (C ), Migliaccio (C ), Padovano (C ), Felleca (C ), Dall’Oglio (I), Fontana (I). Angoli: 6 a 3 per la Cavese. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.  

Cavese: protestano i tifosi, stadio vuoto anche gratis

cavese-sersale-maggio-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Ultima gara al Simonetta Lamberti della stagione regolare in un clima di smobilitazione generale e con la contestazione dei tifosi concretizzatasi con la diserzione dalle gradinate dello stadio amico.
Il fallimento tecnico registratosi, l’ennesimo campionato da archiviare con un nulla di fatto, ma soprattutto il colloquio interrottosi nel peggiore dei modi col patron Campitiello hanno avvelenato l’ambiente e rovinato quel clima che aveva accompagnato invece i primi momenti dell’idillio coll’impenditore paganese.
Non è servito l’accesso allo stadio gratis in quest’ultima casalinga per vedere qualche sostenitore in più sulle gradinate amiche.
Sono stati, così, appena un paio di centinaia di tifosi ad assistere alla sfida con l’ultima del girone I, il Sersale, già matematicamente naufragato in Eccellenza.  
La cronaca della partita si apre subito con un tentativo al 1′pt di Rossi dal limite dell’area di rigore neutralizzato con i pugni dall’estremo difensore ospite De Gennaro.
Al 12′pt doppia occasione per gli aquilotti con un tiro di Riccio addomesticato bene a terra da De Gennaro e su un rimpallo successivo un tocco sotto misura fuori dallo specchio della porta di Rossi
Sembra cosa facile per gli aquilotti entrare tra le maglie difensive catanzaresi e il gol del vantaggio arriva al 21′pt. Azione corale sulla fascia destra Bellante, Padovano, Bellante.
Quest’ultimo crossa al centro e l’accorrente Gabrielloni insacca di petto. La Cavese ha in pugno la gara. E al 22′pt una bella punizione di Loreto  dai venticinque metri impegna severamente De Gennaro. Poi, fino al termine della prima  frazione di gioco non succede più nulla.
Nella ripresa subito un’occasionissima per gli ospiti di trovare inaspettatamente il pari. Palla vagante in area di rigore e Bongermino e Caturano, quest’ultimo in fuorigioco non segnalato dal I assistente, la romana Giulia Tempestilli, si ipnotizzano a vicenda e sprecano clamorosamente.
Ma la Cavese, passata la paura, trova il raddoppio all’8′st. Altra azione corale alla quale partecipano Russo, Gabrielloni e Felleca. Quest’ultimo, nel cuore dell’area ospite, beffa sull’uscita De Gennaro con un tocco a pallonetto. Potrebbe trovare il terzo gol la Cavese al 22′st ma Felleca ben lanciato nel corridoio giusto da Rossi non riesce a superare De Gennaro, uscitogli incontro.
Appuntamento rimandato di 11 minuti col contributo determinante di un paperone difensivo del Sersale che regala palla a Giglio, subentrato pochi minuti prima in campo a Gabrielloni. L’esperto attaccante blu foncé si gira benissimo e mette alle spalla di De Gennaro il pallone della tripletta aquilotta. C’è gloria anche per gli ospiti al 40′st.
È Bongermino che riesce a superare con un tocco dal limite D’Amico e a segnare il gol della bandiera, l’ultimo in serie D del retrocesso Sersale. Intanto, grazie ai risultati delle altre, la formazione aquilotta chiude al terzo posto la stagione regolare e affronterà domenica prossima nel turno di play off al Simonetta Lamberti l’Igea Virtus.

CAVESE SERSALE 3-1
 
CAVESE (4-3-3): D’Amico, Padovano (39′st Greco), Loreto, Giannattasio, Migliaccio, Riccio, Bellante (33′st Nunziante), Alleruzzo, Gabrielloni (25′st Giglio), Rossi, Felleca. A disp. Conti, Uliano, Armenise, Galullo, Senatore, Celiento. All. Emilio LONGO.
 
SERSALE (4-2-3-1 ): De Gennaro, Sgueglia (32′st Miletta), Ferreira, Pappalardo, Ientile, Girardi, De Feo (1′st Russo), Aprile, Bongermino, Lenoci, Caturano (18′st Fiorino). A disp. Bambino, Paonessa, Scozzafava, Puntoriere, Hespanhoneto, Lucà. All. Antonio VENUTO.
 
ARBITRO: Daniele VIRGILIO (Trapani), I ass. Giulia TEMPESTILLI (Roma2), II ass. Gabriele MARI (Roma2).
RETI: 21′ pt Gabrielloni (C ), 8′st Felleca (C ), 33′st Giglio (C ), 40′st Bongermino (S)..
NOTE:Giornata con cielo sereno,  terreno in buone condizioni. Ammoniti: Giannattasio (C ). Angoli: 5 a 3 per la Cavese. Recuperi:   3′ st.. 

Cavese – Roccella 2-3

cavese-roccella-aprile-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Ancora una volta il Simonetta Lamberti ha offerto uno spettacolo a metà. E questa volta non per decisioni della Giustizia sportiva ma per volontà della tifoseria di curva e distinti. Sugli spalti infatti davvero una manciata di spettatori ha deciso di assistere alla quart’ultima di campionato. In un clima surreale, con meno di quattrocento paganti al botteghino, è andata in scena una sfida contagiata, dunque, dalle polemiche che si vivono in città per la contestazione nei confronti di patron Campitiello. Contestazioni giustificate dalla magra figura fatta dalla squadra in campo contro i calabresi. Sicuramente squadra con minor tasso tecnico ma con più stimoli e cuore. Eppure i presupposti potevano essere diversi visto lo scivolone esterno della prima della classe Sicula Leonzio a Rende e il ridimensionamento del suo vantaggio sui biancoblù. Alla fine il team allenato da Longo ha lasciato i tre punti agli ospiti e tanta amarezza nei pochi presenti al Lamberti di fede blu foncé. La prima frazione di gioco ha offerto pochissime emozioni. Nei primi 20 minuti appena un tiro, alto sulla trasversale, di Giglio al 1′ in mezza giravolta. Poi un desolante spettacolo. Si deve attendere il19′pt per rivedere in avanti la formazione aquilotta con una sgroppata di Bellante sulla fascia destra e un traversone sul quale dall’altra parte dell’area ospite si avventa Loreto che chiude male con un diagonale fuori dallo specchio della porta. Gabrielloni al 23′pt non riesce a tenere bassa la sua conclusione nel cuore dell’area reggina. È un buon momento per i metelliani e al 26′pt vanno vicini al vantaggio su un traversone di Ciarcià sul quale si avventa Parenti. L’incornata sembre indirizzata in fondo alla rete. Invece arriva il miracolo di Mittica che con l’aiuto del palo sventa la minaccia. Ma proprio quando sembrava dover passare da un momento all’altro la squadra di Longo ecco arrivare a sorpresa il gol degli ospiti. Fa tutto da solo, e bene, Ficarrotta che si beve un paio di avversari e un passo all’interno dell’area metelliana spara a rete a mezza altezza. Impreciso l’intervento di Conti che non sventa la minaccia e palla in fondo al sacco per lo 0 a 1. Prova subito a reagire la Cavese. Tra il 35′pt e il 37′pt ci provano Bellante, due volte, e Ciarcià a trovare il varco giusto ma invano. Il pareggio arriva al 43′pt. Azione a percussione di Ciarcià che fa sponda con Giglio e poi serve l’accorrente Bellante che dalla destra questa volta indirizza con precisione il suo diagonale sul palo lontano. Nella ripresa ci si aspetta una Cavese più attiva. Non passa il primo minuto di gioco che gli aquilotti trovano il raddoppio. Loreto dalla sinistra lancia in area per Gabrielloni che di testa addomestica per Giglio che in agguato in piena area di porta infila Mittica. Il Roccella non ci sta e si fa sotto pericoloso al 6′st con Rodriguez. La sua incornata, su cross di La Piana, impegna severamente Conti. Capovolgimento di fronte aquilotto un minuto più tardi. Protagonista Gabrielloni che si beve il marcatore, la sua botta supera Mittica ma sulla linea di porta libera in extremis Sorrentino. Sul capovolgimento di fronte dorme la retroguardia biancoblù che permette un lancio lungo di Minici che pesca Figarrotta in area. Il suo diagonale non lascia scampo a Conti uscito incontro per chiudere lo specchio della porta. La Cavese potrebbe ripassare in vantaggio al 16′st. Bellante se ne va sulla destra e in area di rigore serve l’accorrente Padovano. La conclusione è smanacciata in angolo da Mittica. La partita è aperta a qualsiasi risultato. Così al 18′st è ancora Figarrotta a sfiorare il gol, la tripletta personale, con una conclusione a fil di palo. La risposta aquilotta costruita al 26′st da Gabrielloni per Celiento, anticipato in extremis in angolo a un passo dalla porta. Continui capovolgimenti di fronte e Cavese vicina al nuovo vantaggio al 35′st con Celiento che in slalom taglia tutta l’area di rigore ospite ma la conclusione è messa in angolo da Cordova, in spaccata. In dieci la formazione metelliana dal 39′ st per un infortunio patito da Parenti deve guardarsi dalle ultime sortite offensive del Roccella. E, in extremis, ecco il patratac. In contropiede i reggini trovano il gol della vittoria sul fischio finale con Santaguida con un diagonale micidiale, dopo un mezzo paperone di Padovano. Peggio di così non poteva chiudere la stagione regolare la Cavese. E la piazza è sempre più delusa e amareggiata. Con all’orizzonte lo spettro di un divorzio possibile tra l’aquilotto e patron Campitiello. Mai come in questo contesto vale il detto napoletano: Giorgio se ne vuò i’ e ‘o vescovo ‘o vuò mannà. 


CAVESE ROCCELLA 2-3 

CAVESE (4-3-3): Conti, Riccio (13′st Celiento), Loreto, Ciarcià, Parenti, Migliaccio, Bellante (30′st Felleca), Alleruzzo, Gabrielloni, Armenise (13′st Padovano), Giglio. A disp. D’Amico, Uliano, Rossi, Giannattasio, Pappalardo, Golia. All. Emilio LONGO. 

ROCCELLA (3-4-1-2): Mittica, Cordova, Sorrentino, De Carlo, Minici, Sendin, La Piana, Rodriguez, Franco (23′st Tedesco), Ficarrotta (28′st Femia), Santaguida. A disp. Mirabelli, Futia, Simonetta, Serafino, Lombardo, Manglaviti, Filippone . All. Francesco GALATI. 

ARBITRO: Adalberto FIERO (Pistoia), I ass. Claudio SCOPPIO (Molfetta), II ass. Francesco ZANGARA (Catanzaro). 

RETI:30′pt e 8′st Ficarrotta, 43′pt Bellante. 1′ st Golia, 44′st Santaguida. 

NOTE:Giornata con cielo sereno, terreno in buone condizioni. Ammoniti:Bellante (C ),Ciarcià (C ), Padovano (C ). Angoli: 5 a 4 per la Cavese. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.. 

Cavese a porte chiuse, vittoria senza meriti

cavese-castrovillari-aprile-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). In un clima surreale, come quello offerto da un Simonetta Lamberti desolatamente vuoto per la gara a porte chiuse decisa dalla giustizia sportiva per punire le intemperanze dei tifosi metelliani nel corso dell’ultima trasferta disputata dalla Cavese a Frattamaggiore, di scena la sfida con il Castrovillari dalla quale l’undici blu foncè poteva e doveva raccogliere risultato e prestazione per mitigare la delusione del calo di rendimento registrato in questa fase del campionato, che le è costata la fine anticipata delle mire di promozione. Alla fine solo il risultato le è stato favorevole. Ma con tanta fortuna e poco merito. Tre punti conquistato per il rotto della cuffia e proprio quando ormai tutti non c’avrebero scommesso un soldo bucato. Ma così è il calcio. Imprevedibile e crudele. Ammaina bandiera il Castrovillari con altrettanta amarezza complicandosi la corsa verso la salvezza anticipata. Ma veniamo alla cronaca della partita che si apre con una Cavese abbastanza tonica ma poco incisiva dalle parti di De Brasi. Indisponibili l’infortunato Di Deo e gli squalificati Ciarcià (due turni) e Parente e Migliaccio (un turno ciascuno) i metelliani si affidano alle giocate di Celiento, Alleruzzo e Gabrielloni per premere dalle parti di De Brasi ma senza mai incidere. Al 2′pt ci prova Alleruzzo a sorprendere il portiere ospite ma la conclusione dal limite è debole e telefonata. Due minuti più tardi Celiento da posizione favorevole spreca tutto sparando fuori dallo specchio della porta. Si deve attendere il 20′pt per rivedere una conclusione, e nemmeno in porta, di Riccio alta di poco dai trenta metri. Al 36′pt punizione di Giannattasio che lancia nel corridoio destro Celiento che però non aggancia. Sul prosieguo dell’azione Celiento si incunea in area ospite e serve Rossi, chiuso in extremis dal ritorno di un difensore ospite in angolo. Insiste la Cavese e al 37′pt Padovano dai trentacinque metri prova a sorprendere con un pallonetto De Brasi che però non si fa beffare sventando in angolo. Chiude in avanti la formazione metelliana la prima parte del match e, sugli sviluppo del quarto angolo a suo favore costringe quasi all’autogol Riva che per anticipare Gabrielloni inzucca male e indirizza la palla sulla traversa. Poi il fischio finale del primo tempo. Nella ripresa stessa musica con la Cavese in avanti, ma sterile come non mai. Al 4′st ci prova Riccio ma la testata non è potente e si spegne tra le braccia di De Brasi. Al 13′st Longo getta nella mischia anche Giglio che però una manciata di secondi dopo non trova la freddezza giusta per inquadrare lo specchio della porta pur da posizione favorevole, nel cuore dell’area ospite, sparando alto sulla traversa un pallone che era filtrato da sinistra. Gran confusione al 17′st dopo un corner di Celiento in area calabrese. A fermare tutto il solito fischio arbitrale per un fallo di confusione. Un brivido lo procura al 19′st un difettoso intervento difensivo di Galullo che per liberare sull’attacco di Ragosta rischia di scavalcare Conti, nel frattempo uscito dai pali per la chiusura. La gara si trascina senza troppi sussulti. Neanche l’ingresso in campo di Bellante aggiunge verve all’attacco metelliano. Occasione anche per il Castrovillari al 26′st. Perri però servito da Ragosta sulla destra schiaccia troppo la diagonale e la palla sfila sul fondo. Ci prova la Cavese al 36′st con una punizione dalla trequarti di Rossi per la testa di Giglio che però non trova l’angolo lontano. Mestamente la partita sembra avviarsi alla sua conclusione naturale, un pari che rispecchia gli equilibri in campo. Invece, la legge del calcio è in agguato. E in extremis, proprio allo scadere dell’ultimo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro la Cavese trova il gol vittoria. Loreto lancia un ultima palla dentro. Giglio spizzica di testa per l’accorrente Gabrielloni che difende palla e mette dentro. La vittoria però non schiarisce le nuvole che si sono addensate sull’ambiente biancoblù. E domenica altra gara difficilissima a Gela per l’undici di Longo.


CAVESE CASTROVILLARI 1-0 

CAVESE (4-3-3): Conti, Padovano, Loreto, Giannattasio (13′st Giglio), Galullo, Riccio, Celiento (32′st Felleca), Alleruzzo, Gabrielloni, Rossi, Golia (23′st Bellante). A disp. D’Amico, Uliano, Greco, Armenise, Castagna, Pappalardo. All. Emilio LONGO. 

CASTROVILLARI (4-4-2): De Brasi, De Luca, Russo, Riva (38′st Opoku), Miceli A., Krasniqi, Perri, Simonetti, Molina (10′st Sciacca), Ragosta, Feraco (21′st Di Domenico). A disp. Miceli E., Filpo, Lupacchio, Oyewale, Dal Monte, Gaetani. All. Gaetano DI MARIA. 

ARBITRO: Marco STAMPATORE (Macerata), I ass. Antonio Marco VITALE (Ancona), II ass. Mirko FUMAROLA (Ancona). 

RETE: 49′st Gabrielloni. 

NOTE: Giornata con cielo coperto, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Celiento (C ), Russo (Castr.), De Luca (Castr.). Angoli: 7 a 4 per la Cavese. Recuperi: 4′ st.. Gara a porte chiuse per la decisione del giudice sportivo che ha punito le intemperanze della tifoseria aquilotta nell’ultima trasferta a Frattamaggiore.

Sicula Leonzio ferma la cavese in casa

cavese-sicula-leonzio-cava-de-tirreni-febbraio-2017-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI (SA). Era la partita di cartello della giornata nel girone I della serie D ma anche e soprattutto la madre di tutte le battaglie perché quasi decisiva per la corsa verso la promozione.
L’attesa negli ambienti sportivi metelliani è stata tanta. Una settimana di grande corsa allerso l’acquisto del biglietto da parte dei sostenitori aquilotti supportata dai numerosi appelli della società.
E’ record stagionale con gli oltre 3000 spettatori. Ma non è stata la Cavese giusta quella in campo. Contro la migliore della stagione doveva essere più aggressiva e agonisticamente parlando cinica. Invece, ha dimostrato di non aver avuto l’approccio giusto alla sfida. Arrivando sempre in ritardo e sbagliando anche palle da scuola-calcio.
E così alla fine ha avuto la meglio la migliore. Quella che merita il primo posto e, alla distanza, la promozione. Gli aquilotti nonostante un organico di tutto rispetto deve ancora una volta ridimensionare le proprie ambizioni. E ancora una volta fare i conti con i suoi fantasmi. E ora la cronaca della gara.
Prime battute gocate a viso aperto dalle due squadre a dimostrazione dei valori in campo e della posizione in classifica. Gli ospiti, un po’ anche spavaldamente, vanno al primo tiro al minuto numero 1. E’ D’Amico ad allargarsi sulla sinistra e a provare la conclusione che finisce fuori.
La partita si sblocca a favore degli ospiti al 10′pt. Un pallone lanciato ai limiti dell’area aquilotta pesca, colpevolmente lasciato tutto solo, Sibilli che non ha problemi a scavalcare il portiere Conti dosando un pallonetto che mestamente si infila in fondo al sacco.
La doccia fredda ammutolisce il Lamberti. La Cavese ci prova subito a raddrizzare il risultato.
Un minuto più tardi è infatti Celiento a impegnare dalla distanza Polverino che non trattiene il siluro ma nessuno dei metelliani è in agguato ad approfittarne.
La Cavese non riesce a trovare gli spazi giusti. Al 23′pt protesta però per un contatto dubbio in area ad opera di Cacciola su Celiento. I primi 45 minuti implementati dai 3 di recupero asssegnati non offrono gosse altre emozioni. Se non uno sterile possesso palla dei metelliani. E la Sicula Leonzio ringrazia. Nella ripresa ci si aspetta un cambio di mentalità degli uomini di Longo.
E qualche cambio in formazione per spaiare i piani degli ospiti, sicuramente meritevoli della leadership del girone per quanto confermato a Cava. Gli aquilotti si fanno avanti e al 10′st ci prova Loreto dalla distanza ma con poca fortuna. Intanto la gara si incattivisce e fioccano le ammonizioni.Ancora sfortunata la squadra metelliana all’11′st con la conclusione da posizione favorevole di Riccio che un passo all’interno dell’area spara alle stelle. Si deve aspettare il 21′st per un’altra occasione aquilotta.
E’ Celiento che ubriaca mezza difesa siciliana e spara a rete. Si oppone Polverino smanacciando. Ci prova Giglio, subentrato a Golia, a trovare la conclusione al 33′st in acrobazia ma trova la schiena di un avversario e l’occasione sfuma. Al 37′st però la Sicula raddoppia.
Dopo una conclusione errara in area di Celiento che non aggangia il contropiede ospite è micidiale. Lia se ne va sulla destra e crossa al centro per l’accorrente Rabbeni che supera Conti che accenna all’uscita. È la mazzata decisiva sul morale aquilotto, anche se al 41′st potrebbe rientrare in partita la Cavese ma Loreto non inquadra con il suo diagonale lo specchio della porta.
Ancora più clamorosa l’opportunità avuta al 44′st. Ciarcià dal limite si coordina e tira nello specchio della porta, una deviazione spiazza il portiere Polverino che compie un miracolo da terra d’istinto richiamando la gamba.
Poi più nulla. Cala il sipario con una sconfitta cocente che sicuramente avrà strascichi nell’ambiente metelliano. La squadra deve probabilmente abbassare anche quest’anno bandiera per la promozione.
A fotografare il disappunto e l’amarezza per la sconfitta e per l’appuntamento nuovamente mancato la mesta uscita dallo stadio di patron Campitiello, visibilmente contrariato.


CAVESE SICULA LEONZIO 0-2

CAVESE (4-3-3): Conti, Padovano, Loreto, Di Deo, Galullo, Riccio, Celiento (41′st Bellante) , Ciarcià, Gabrielloni (27′st Meloni) , Rossi, Golia (18′st Giglio). A disp. D’Amico, Uliano, Alleruzzo, Parenti, Felleca, Migliaccio. All. Emilio LONGO. 

SICULA LEONZIO (4-3-3): Polverino, Orefice, Cacciola, Catinali, Porcaro, Scoppetta, Sibilli, Marino, Randis (15′st Assenzio), D’Amico (26′st Lia), Rabbeni. A disp. Cascione, Lorefice, Milizia, Lomasto, Cerra, Gallon, Calabrese. All. Francesco COZZA. 

ARBITRO: Matteo MARCENARO (Genova), I ass. Massimo SALVALAGLIO (Legnano), II ass. Riccardo VITALI (Brescia). 

RETI: 10′pt Sibilli (S), 37′st Rabbeni (S). 

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni. Spettatori circa 3000 di cui circa 200 da Lentini. Ammoniti: Loreto (C ), Catinali (S), Rossi (C ), Ciarcià (C ), Polverino (S), Sibilli (S), Porcaro (S), Rabbeni (S), Angoli: 6 a 3 per la Cavese. Recuperi: 3′ pt, 4′ st.  

Cavese: vittoria schiacciante sul campo di casa

cavese-sancataldese-febbraio-2017-cava-de-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. Continua la corsa sulla prima del girone da parte della Cavese che rispetta i pronostici della vigilia asfaltando l’agnello sacrificale Sancataldese con un roboante 5 a 0. La superiorità metelliana mai messa in discussione con un buon gioco espresso dall’undici allenato da Longo che può ritenersi soddisfatto della prova in vista di altri appuntamenti ben più impegnativi che attendono i suoi. Primo tiro nello specchio della porta ad opera di Gonzales. D’Amico, che sostituisce il titolare Conti, infortunatosi durante il riascaldamento pregara, non si fa sorprendere. Ma la superiorità tecnica della Cavese ha subito il sopravvento. E così la sfida si trasforma in un assedio aquilotto. Al 9′pt Riccio dai venticinque metri impegna in due tempi Cusimato. Un minuto più tardi azione da manuale tutta di prima al limite. Ciarcià scambia al volo con Gabrielloni e spara in porta di un paio di metri alto. Gabrielloni, ben pescato in area al 12′pt, è anticipato di un soffio in uscita da Cusimato. Gli ospiti non riescono a uscire dalla propria trequarti difensiva. Al 20′pt entusiasmante slalom di Celiento che, palla al piede, si beve mezza difesa avversaria e tira nello specchio della porta ma la fucilata è neutralizzata in angolo da Cusimato. La partita continua a farla solo la Cavese che finalmente concretizza la superiorità sul rettangolo al 29′pt. Azione dalla destra di Ciarcià che quasi dal fondo scodella in area. La sfera scavalca tutta la difesa ospite ma non Rossi che al volo deposita tra palo e portiere l’uno a zero. Sulle ali dell’entusiamo è Celiento al 38′pt a provarci. Lo scambio al limite è con Rossi, la conclusione questa volta è messa in angolo da Cusimato che si allunga sulla sua snistra sventando la minaccia. Dalla bandierina va lo stesso Celiento. Pallone teso in area per Gabrielloni che sale al secondo piano ma l’incornata finisce alta sulla traversa. Si complica ancor di più la vita la Sancataldese al 40′pt. Per frenare lo scatenato Celiento, lanciato a rete in contropiede, Martorano lo atterra al limite. Per lui secondo cartellino giallo e l’espulsione. In vantaggio di un gol e con l’uomo in più la Cavese potrebbe dilagare. Ma le sue velleità deve rimandarle al secondo tempo. Che comincia su ritmi più blandi. Si deve attendere un quarto d’ora per vivere la prima emozione. È Celiento da sinistra che fa partire un siluro rasoterra che Cusimato riesce con le punte delle dita a mettere in angolo. Miracolo ancora da parte del portiere ospite al 18′st. Gabrielloni, in contropiede, tutto solo a tu per tu con Cusimato gli spara addosso la sfera tra le imprecazioni generali. Ma il raddoppio è solo rinviato di una manciata di minuti. Al 20′st Ciarcià fa tutto bene dal limite e spara all’incrocio dei pali. Super Cusimato nell’occasione che c’arriva. Ma insiste la formazione di Longo con l’indemoniato Celiento che si porta fin sulla linea di fondo prima di servire il pallone facile facile facile del due a zero a Felleca che insacca. Ci potrebbe essere gloria subito anche per Bellante, subentrato a Celiento, ma non riesce ad approfittare di un buco apertosi nella retroguardia ospite. Ancor più clamorosa l’occasione sui piedi di Gabrielloni al 28′st che si fa ipnotizzare da Cusimato. Non sbaglia però un minuto più tardi. Il rasoterra si insacca alla destra del portiere siciliano. Il bomber aquilotto trova la sua doppietta personale al 38′st. Sgroppata di Uliano sulla fascia destra e palla al centro per la punta aquilotta che con freddezza indirizza la sfera nell’angolino lontano per il quattro a zero. Che sia la sua giornata lo testimonia il suo terzo gol. Al 44′st bella palla di Parenti dalla sinistra che Gabrielloni addomestica con eleganza e gira subito in porta alle spalle del povero Cusimato. La vittoria arriva in concomitanza con i risultati altrettanto favorevoli alle dirette concorrenti per la promozione. Il duello durerà a lungo. Se si vuole tagliare il prestigioso, ambito traguardo ci sarà da lottare ancora. E fare risultato su campi ostici e ostili, come quello di Pomigliano, prossima avversaria di turno.


NOTE. Cielo velato, terreno in non perfette condizioni. Spettatori circa 1400 di cui una cinquantina ospiti. Espulso al 40′pt per somma d’ammonizioni Martorana (S). Ammoniti: Martorana (S), Celiento (C ), Desi (S), Galullo (C ), Riccio (C ), Bellante(C ). Angoli: 8 a 0 per la Cavese. Recuperi: 2′ pt, 2′ st. Le due squadre sono entrate in campo indossando la maglia dell’iniziativa umanitaria a favore del piccolo Genny Sorrentino, affetto da una rara malattia, la sindrome CDG, e per raccogliere fondi per sostenere le famiglie colpite dallo stesso dramma.

CAVESE SANCATALDESE 5-0

CAVESE (4-3-3): D’Amico, Padovano (35′st Armenise), Parenti, Di Deo (33′st Uliano), Galullo, Riccio, Celiento (26′st Bellante), Ciarcià, Gabrielloni, Rossi, Felleca. A disp. Bisogno, Alleruzzo, Nunziante, Giglio, Golia, Migliaccio. All. Emilio LONGO.

SANCATALDESE (3-5-2): Cusimano, Cincotta, Terzo, Fragapane, Di Marco, Martorana, Galletti 5′st Desi), Bello, Gonzales (25′st Pilato), Carioto(36′st Alu), Greco. A disp. La Cagnina, Maniscalco, Letizia. All. Rosario Marcenò. 

ARBITRO: Federico FONTANI (Siena), I ass. Roberto Terenzio (Cosenza), II ass. Francesco Chiappetta (Cosenza). 

RETI: 29′pt Rossi (C ), 21′st Felleca (C ), 29′st, 38′st e 44′st Gabrielloni (C ).

Cavese: ancora un pareggio, il terzo consecutivo

cavese-rende-gennaio-2017-cava-de'-tirreni-vivimediaCAVA DE’ TIRRENI. La Cavese doveva fare bottino pieno dopo i due pareggi consecutivi esterni di Palmi e Aversa. Una missione necessaria per non perdere terreno sulla prima del girone. Ma anche difficile e complicata per la forza dell’avversario, un Rende tra le formazioni più in palla del momento e a pari punti in classifica. La vigilia della sfida ha così registrato un clima di massima concentrazione nel clan aquilotto ma anche teso e una mezza rivoluzione nell’undici di Longo che si affida a Riccio in difesa e Celiento in attacco, accomodando in panchina Migliaccio e Meloni. E la mossa è subito fruttuosa anche se alla distanza non decisiva. Dopo aver, infatti, sciorinato un buon primo tempo ed essere passata in vantaggio la formazione blu foncé ha perso di lucidità mentale e fisica nella ripresa permettendo agli ospiti di uscire imbattuti dal Lamberti, complicandosi la vita nella corsa alla promozione. La cronaca della sfida si tinge subito di bianco e blu. E al 6′pt la Cavese è già in vantaggio. Azione dalla destra innescata da Celiento che tringola con Ciancià che con un retropassaggio nel cuore dell’area calabrese porge l’assist vincente all’appostato Gabrielloni che spiazza Falcone e insacca. La gara sembra farsi tutta in discesa per gli aquilotti ma il Rende è sempre in agguato. Al 13′pt infatti Modesto da sinistra spara in porta, sulla traiettoria ci mette lo scarpino Actis Goretta che alza sulla traversa. Tre minuti prima mostra le sue doti balistiche su calcio piazzato dal limite Ciarcià ma la palla esce di un soffio. Le manovre metelliane sono tutte da applausi. Al 21′pt è ancora Celiento a creare un brivido per la retroguardia ospite. Al limite dell’area di rigore si fa spazio e serve l’accorrente Ciarcià che non inquadra lo specchio della porta sparando alto il fendente. Ci riprova al 31′pt il mediano e ancora una volta senza fortuna. La volè è alta. Da applausi un’azione corale della Cavese al 35′st alla quale partecipano Celiento, Rossi e Gabrielloni e che non sortisce effetti per un pelo. Il Rende si fa di nuovo vivo sul finale di tempo. Al 42′pt su una corta ribattuta della difesa metelliana capitan Fiore ci prova dai 25 metri, ci mette i pugni Conti che sventa la minaccia in angolo. Poi più nulla e tutti negli spogliatoi per il riposo. Alla ripresa del gioco nessuna novità tra le due formazioni. Trocini continua a dare fiducia agli undici del primo tempo, fa lostesso il collega Longo. La sfida si riapre però al 5′st. Una palla in profondità per Ferreira mette in difficoltà Padovano che nel tentativo di anticipare l’avversario lo atterra da tergo. Per l’arbitro Feliciani nessun dubbio nell’indicare il dischetto del calcio di rigore e nell’estrarre il cartellino giallo all’indirizzo del difensore locale. Dagli undici metri lo specialista Actis Gorretta non ha problemi a spiazzare Conti e a segnare il pareggio. Per la Cavese una doccia fredda che potrebbe mettere in discussione le certezze avute fino a questo momento sull’esito della gara ma l’undici metelliano dimostra subito di che stoffa è fatto. E al 16′st si fa di nuovo sotto. Azione caparbia di Gabrielloni che entra in area dalla destra e sulla corsa serve per l’accorrente Celiento la palla del 2 a 1. L’arbitro non ha dubbi anche anche se il I assistente alza la bandierina per un presunto fuori gioco. Vibranti le proteste dei calciatori rendini. La loro rabbia si concretizza al 23′st. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo non controllato dalla retroguardia aquilotta, anche in questa occasione larga di maniche, si crea uno spiraglio per la volpe italoargentina Actis Goretta che mette dentro tra palo e portiere la palla del pareggio. Le emozioni si sprecano mettendo a dura prova le coronarie dei tifosi locali. Al 35′st è Di Deo che grida alla malasorte. La fucilata impegna in angolo Falcone.Un minuto più tardi è Gabrielloni che indirizza un colpo di testa tra le braccia di Falcone. Intanto per somma d’ammonizioni è espulso Manes. Subito dopo, al 39′st, Rossi mette una splendida palla per l’accorrente Di Deo che sotto porta non trova di meglio che sparare alle stelle un gol già fatto. Ancora lui al 42′st spreca una ghiottissima occasione sotto misura. Anche il Rende, in contropiede ha la sua palla gol con Viteritti al 43′st ma in uscita sventa Conti in angolo. Ma sarebbe stato troppo. E così dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio tra la delusione generale nella domenica in cui la capolista Igea cade sul campo dell’ultima in classifica, il Sersale, e perde la leadership a favore della Sicula Leonzio. La Cavese è riuscita dove altri hanno fallito. Complicarsi la vita con tre pareggi consecutivi. Se vuole ancora sperare nella promozione dovrà trovare subito un riscatto pronto. 


CAVESE RENDE 2-2 

CAVESE (4-3-3): Conti, Padovano, Loreto, Di Deo, Galullo, Riccio, Celiento, Ciarcià (42′st Felleca), Gabrielloni (44′st Giglio), Rossi, Golia (26′st Meloni). A disp. D’Amico, Alleruzzo, Parenti, Armenise , Migliaccio, Bellante. All. Emilio LONGO. 

RENDE (3-5-2): Falcone, Viteritti, Manes, Boscaglia, Sanzone, Marchio, Otranto Godano, Fiore, Ferreira (40′st Benincasa), Actis Goretta (44′st Vivacqua), Modesto (40′st Gigliotti). A disp. Spano, Formosa, Piromallo, Crispino, Falbo, Azzinnaro. All. Bruno Trocini.

ARBITRO: Ermanno FELICIANI (Teramo), I ass. Andrea TORRESAN (Bassano del Grappa), II ass. Francesco SAVALLA (Padova).

RETI: 6′pt Gabrielloni (C ), 7′st Actis Goretta (R ), 16′st Celiento (C ), 23′st Actis Goretta (R ).

NOTE: Cielo sereno, terreno in non perfette condizioni. Spettatori circa 1400 di cui una cinquantina di Rende. Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime di Rigopiano. Espulso al 37′st per somma d’ammonizioni Manes (R ). Ammoniti: Galullo (C ), Padovano (C ), Giglio (C )Manes (R ), Actis Goretta (R ), Fiore (R ), Gigliotti (R ).Angoli:7 a 4 perla Cavese. Recuperi: 1′pt, 5′st.