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«I migliori restino qui»: nasce la banca dei talenti

i-migliori-restino-qui-mercato-san-severino-ottobre-2015-vivimediaMERCATO SAN SEVERINO(SA). «Vogliamo semplificare la vita quotidiana del cittadino. Vogliamo creare sviluppo sul territorio che ci ospita. E vogliamo che i migliori restino qui, al Sud, e che magari lavorino con noi». 

Approccio pubblico, management aziendale.

Ecco perché alla conferenza stampa di presentazione della start-up sanseverinese, svoltasi questa mattina al Comune, hanno voluto partecipare anche il sindaco Giovanni Romano ed il presidente del Consiglio Mauro Iannone. 

L’azienda si chiama ‘Assicuriamoci Point’, ha un team giovane (l’età media dei manager è di poco sopra i 30 anni) ed un piano di sviluppo che punta a creare la prima rete territoriale dei servizi al cittadino su scala nazionale, partendo da Mercato San Severino.

Lunedì 12 ottobre l’apertura del primo ‘point’ a Scafati e, subito dopo, a Soccavo, in provincia di Napoli, passando per Mercato San Severino: l’obiettivo è «creare un punto di riferimento per il cittadino ogni 20mila abitanti, in tutta Italia». 

Semplificazione, innovazione, lavoro: è il mantra con il quale ‘Assicuriamoci Point’ si è presentata alla città. E proprio sul versante del lavoro, i tre componenti del corporate aziendale – Romeo Volpe, Giuseppe Napoli ed Alfonso Ursolino – hanno presentato l’idea della «Banca dei Talenti». 

«Oggi 7 giovani su 10 sono costretti a cercare un lavoro e non il lavoro che amano e per il quale hanno studiato. Tutti hanno diritto ad un’opportunità, ma solo i talentuosi, alla fine, riescono a tradurla in lavoro – spiegano – per questo motivo non vogliamo censire le persone con la solita banca dati aziendale stracolma di curriculum, ma abbiamo iniziato a costruire un incubatore di talento che si traduca in una vera e propria ‘banca dei talenti’ piena di idee: le migliori. E infatti – sottolineano – ciò che diciamo ai giovani che si propongono è: non inviarci il tuo curriculum, inviaci la tua idea migliore e realizziamola insieme attraverso il network di ‘Assicuriamoci Point’. Il capitale umano è il patrimonio etico ed economico che ogni società seria ed ambiziosa ha il dovere di valorizzare». 

Sulla rivoluzione che punta a semplificare la vita dei cittadini la formula di ‘Assicuriamoci’ è la stessa che di recente anche il Comune di Mercato San Severino ha adottato varando in Giunta la proposta di unificare tutti i tributi comunali creando una sorta di ‘cassetto fiscale’. 

«Un esempio per tutti – dichiarano Volpe, Napoli ed Ursolino – vogliamo dare alle famiglie, ad esempio, la possibilità di unificare in un solo foglio di carta le bollette di luce, acqua, gas, telefono e quant’altro. Questo significa tranquillità, serenità, certezza delle spese mensili».

Madonnari in piazza: arte e fede sul messaggio di Papa Francesco

madonnari-2-fisciano-salerno-settembre-2014-vivimediaFISCIANO (SA). Giunge alla dodicesima edizione la fortunata manifestazione artistica dei “Madonnari in Piazza”. Il concorso, organizzato dall’Oratorio ANSPI “San Filippo Neri”, si terrà domenica 14 settembre a Bolano di Fisciano (SA). Dalle 10,00 fino alle 22,00 piazza San Giuseppe Moscati sarà ancora una volta teatro di un evento culturale di rilievo nazionale. Su appositi pannelli di cartongesso, gli artisti, con l’uso di gessetti colorati, riproporranno immagini religiose della tradizione, ma anche opere d’arte dei maestri della pittura ed elaborazioni originali.
Tema del concorso sarà “La gioia dell’annuncio”. “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”: inizia così l’Esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” con cui Papa Francesco sviluppa il tema dell’annuncio del Vangelo nel mondo attuale.
Libero spazio alla creatività e all’interpretazione, ma soprattutto alla maestria di artisti, alcuni dei quali locali, che metteranno in pratica tutte le varianti di questa tecnica espressiva molto spettacolare.
madonnari-1-fisciano-salerno-settembre-2014-vivimediaLungo l’intera giornata si potranno ammirare le opere durante la loro creazione; un pannello totalmente bianco diventerà, col passare delle ore, un’opera d’arte da ammirare in futuro. È qui la peculiarità della manifestazione. I madonnari di solito usano come supporto per le loro creazioni il nudo pavimento, invece a Bolano utilizzeranno questi pannelli in modo che il frutto del loro lavoro rimanga nel tempo grazie ad appositi accorgimenti.
Come ormai avviene da qualche anno, alla categoria “Madonnari” si affiancherà la categoria “Oltre”, in cui parteciperanno artisti che utilizzeranno le più svariate tecniche, esprimendo con maggiore originalità il tema proposto. I partecipanti alle due categorie saranno invitati dall’organizzazione, scelti tra il novero dei migliori a livello regionale e nazionale.
Anche i numerosi visitatori saranno protagonisti della manifestazione; infatti potranno esprimere la loro preferenza sui lavori e concorrere all’assegnazione del premio della “giuria popolare”. La votazione del pubblico si affiancherà al lavoro di una giuria di esperti che aggiudicherà i tre premi principali per ciascuna categoria. In più ci sarà un premio anche per i visitatori che vorranno condividere con il pubblico dei social network la loro passione per la fotografia: la novità di quest’anno è, infatti, il “Selfie Madonnari”. Chi viene a trovarci nel corso della giornata, può realizzare il proprio scatto artistico insieme ad un artista e alla sua opera e condividere la foto realizzata sulla pagina FB della manifestazione “Madonnari in piazza e oltre”. La foto che riceverà il maggior numeri di “mi piace”, salirà sul palco e verrà premiata insieme agli artisti.
Il regolamento completo è a disposizione sul sito www.madonnaribolano.wordpress.com
Il concorso si modifica, si evolve, aumenta la qualità dei partecipanti e dei lavori in seguito all’esperienza maturata nel suo primo decennio di vita grazie anche alla collaborazione della BCC di Fisciano che dalla prima edizione sostiene l’evento.
Le opere realizzate saranno poste in vendita ed il ricavato andrà a sostenere un progetto di solidarietà portato avanti dal missionario della casa Saveriana di Salerno Padre Giovanni Gargano, da quasi otto anni in missione a Dacca in Bangladesh.
Presenti nel paese dal 1952 hanno tra le loro priorità progettuali lo stare accanto e sostenere i “fuori casta” e le realtà tribali del sud, l’impegno nel campo della sanità poiché nel Bangladesh non vi è un servizio pubblico nazionale e per questo hanno promosso la costruzione di una struttura ospedaliera, nata vent’anni fa. L’altra grande priorità è quella dell’educazione. Diversi anni fa è stata creata una scuola tecnica per aiutare l’inserimento professionale di giovani di tutte le confessioni religiose.
Con questa edizione, la manifestazione andrà a sostenere la costruzione di una nuova scuola nella parrocchia di Borodal nella diocesi di khulna

Differenziata: il “modello Baronissi” al simposio Urban Mining di Bergamo

urban-mining-bergamo-raccolta-differenziata-baronissi-maggio-2014-vivimediaBARONISSI (SA). Raccolta differenziata: il “modello Baronissi” approda come case study al II simposio internazionale sull’Urban Mining di Bergamo.

A relazionare sul know della differenziata è stato Giovanni De Feo, docente di ingegneria industriale e Scienze Ambientali dell’Università di Salerno, insieme ad Annarita Polito, studentessa di Altavilla Silentina che si è laureata proprio con una tesi sul modello di gestione dei rifiuti a Baronissi.

«Dopo i numerosi premi ricevuti da Legambiente, dal Ministero e dall’associazione nazionale “Comuni a 5stelle”, quest’ennesimo riconoscimento è la prova schiacciante di come il sistema della raccolta differenziata di Baronissi funzioni al punto da diventare un caso di studio nazionale – sottolineano il candidato sindaco uscente Giovanni Moscatiello e l’assessore uscente all’Ambiente Alfonso Farina – oggi raccogliamo i frutti di un lungo lavoro che premia le innovazioni introdotte per creare un sistema di qualità della raccolta e l’impegno civico dei 18mila abitanti di Baronissi, ai quali va il nostro grazie».

«Il fatto che più del 50% dei cittadini di Baronissi si rechi direttamente all’isola ecologica per la consegna dei rifiuti è l’elemento civico che primeggia sulle innovazioni messe in campo per fare una raccolta differenziata di qualità – spiega De Feo – L’Urban Mining, nella sua accezione più estesa, sta a rappresentare le azioni e le tecnologie che possiamo mettere in atto per recuperare risorse prodotte dal catabolismo urbano (residui civili, industriali, agricoli, di recente o di vecchia produzione) in termini di materie prime seconde e di energia – spiega De Feo – significa andare oltre la raccolta differenziata e l’attuale approccio basato sulla responsabilità del consumatore, con maggiore recupero di risorse e migliore qualità, con maggiore tutela dell’ambiente, con il coinvolgimento della responsabilità dei produttori, con minori costi per la collettività. Conoscere il territorio urbano significa conoscere e relazionarsi con la realtà che ci circonda e di cui siamo parte integrante, significa conoscere e controllare il flusso di materiali e di energia necessario per il nostro metabolismo urbano, in termini di necessità ed approvvigionamento di materie prime, di produzione responsabile e eco-bilanciata, di gestione sostenibile dei rifiuti, di minimizzazione della dispersione incontrollata e diffusa delle sostanze potenzialmente contaminanti, e di recupero di risorse dai residui (urban mining), di chiusura virtuosa del ciclo della materia».

Un fiore per Melissa Bassi: poesie e rose dai bambini dell’asilo nido

BARONISSI (SA). Rose bianche. Poesie. Pensieri.

Nel secondo anniversario della morte di Melissa Bassi, la 19enne di Mesagne uccisa dalla bomba esplosa dinanzi all’Istituto Morvillo-Falcone di Brindisi, è il sindaco della città, Giovanni Moscatiello, a lasciare il primo fiore ai piedi della targa in suo ricordo al centro del parco di un ettaro a lei intitolato. Dopo di lui, un viavai di persone ha scandito l’appello lanciato ieri dal primo cittadino e raccolto dalla comunità: «Un fiore per Melissa». Persino i piccoli dell’asilo nido comunale – che si trova proprio all’interno del parco verde – si siedono attorno alla targa bronzea piantata nell’aiuola centrale del parco per lasciare fiori e poesie per Melissa.

«Baronissi e Mesagne sono legate dal filo rosso della speranza e della forza – sottolinea Moscatiello – la stessa forza, lo stesso coraggio, la stessa dignità che ho visto negli occhi di mamma Rita e papà Massimo Bassi quando sono venuti qui, ad ottobre scorso, all’inaugurazione del parco urbano dedicato a Melissa. Sono persone straordinarie, come lo sono l’avvocato della famiglia, Fernando Orsini, ed il collega di Mesagne Franco Scoditti. Servono buoni esempi – conclude il sindaco – ed il migliore esempio, come spesso accade, ci viene dai bambini, da chi guarda il mondo con gli occhi della speranza. I loro occhi, quelli dei genitori di Melissa sono lo specchio di una comunità sana, unita e solidale. E sono il miglior antidoto contro ogni barbarie». 

I fiori, gli alberi, il vento faranno compagnia al tuo desiderio di libertà.

Sono le parole incise sulla targa in memoria di Melissa Bassi, che campeggia al centro del parco verde realizzato alla frazione Sava. Un parco a forma di cuore, per Melissa. E proprio il cuore è l’elemento di una incredibile connessione sentimentale che unisce Baronissi alla città di Mesagne, dove il dedalo di viuzze del centro storico disegna la forma di un cuore.

Il parco, della superficie di un ettaro, è stato bonificato e riqualificato. Sorge al centro di una maxi area oggetto di un intervento di recupero urbano finanziato anche dalla Regione Campania.

 

Un fiore per Melissa Bassi: nel parco intitolato alla studentessa il sindaco ricorda la 19enne di Mesagne a due anni dalla morte

parco-melissa-bassi-(1)-baronissi-maggio-2014-vivimediaBARONISSI (SA). È l’appello lanciato dal sindaco di Baronissi Giovanni Moscatiello alla sua comunità a distanza di due anni dalla tragica morte della studentessa dell’istituto “Morvillo-Falcone” di Brindisi, alla quale ha intitolato un parco pubblico di un ettaro inaugurato nell’ottobre scorso insieme ai genitori della 19enne, Rita Muri e Massimo Bassi, ed al primo cittadino di Mesagne. 

«Domani andrò personalmente a deporre un mazzo di fiori ai piedi della targa in memoria di Melissa che abbiamo piantato all’interno di questo splendido parco – sottolinea Moscatiello – che era uno dei desideri che la giovane studentessa di Mesagne aveva raccolto nel suo diario: quello di stare, un giorno, in un parco verde insieme a tanti bambini. Abbiamo voluto realizzarlo, questo desiderio, perché le abbiamo dedicato un parco che si trova al centro fra l’asilo nido comunale e la Casa dello Studente. A mamma Rita e Massimo Bassi va l’abbraccio di tutta la nostra comunità, la stessa che li accolse, lo scorso ottobre, partecipò con 400 alunni delle scuole e parco-melissa-bassi-(2)-baronissi-maggio-2014-vivimediatante famiglie, quando ci onorarono della loro presenza a Baronissi per la cerimonia d’intitolazione del grande parco a forma di cuore dedicato a Melissa. Non dimenticherò mai la loro forza, il loro coraggio, la loro fede. È in momenti come questi che emerge il valore di una comunità unita e solidale, come Baronissi, che ha saputo accogliere e donare un pezzo della città ad una ragazza che aveva lo sguardo libero e carico di speranza come quello dei nostri figli». 

I fiori, gli alberi, il vento faranno compagnia al tuo desiderio di libertà.

Sono le parole incise sulla targa in memoria di Melissa Bassi, che campeggia al centro del parco verde realizzato alla frazione Sava. Un parco a forma di cuore, per Melissa. E proprio il cuore è l’elemento di una incredibile connessione sentimentale che unisce Baronissi alla città di Mesagne, dove il dedalo di viuzze del centro storico disegna la forma di un cuore.

Il parco, della superficie di un ettaro, è stato bonificato e riqualificato. Sorge al centro di una maxi area oggetto di un intervento di recupero urbano finanziato anche dalla Regione Campania.

Volontaria giffonese si batte per la costruzione di una clinica di campo in Kenia

giorgia-rega-volontaria-kenia-giffoni-valle-piana-marzo-2014-vivimediaGIFFONI VALLE PIANA (SA). Il Sindaco Paolo Russomando si è interessato al progetto umanitario di una cittadina giffonese che, da dicembre scorso, vive come volontaria in Kenia, a Nairobi, come stagista per una Ong locale (Marafiki Community Internacional) ed ha provato l’esperienza diretta di vivere per cinque giorni in un campo IDP (Internally Dispalced People) nella provincia di Maai Mahiu. 

La giovane volontaria GiorgiaRega con quattro coetanei, stagisti come lei provenienti da Australia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti, ha lanciato una “Fundrasing Challenge”, denominata “Discovering Displacement: 5 people, 5 days, 5 dollars” con l’obiettivo di raccogliere fondi per la costruzione di una clinica al campo e iniziare una campagna di sensibilizzazione sulle condizioni di vita in un IDP camp. 

Per cinque giorni la stagista giffonese ha vissuto in un IDP camp come vero e proprio membro della comunità keniota. I cinque i membri del progetto hanno vissuto con meno di un dollaro al giorno, senza tecnologia, senza doccia e un solo cambio di vestiti. Questa esperienza ha permesso agli stagisti di toccare con mano le condizioni di vita delle 400 famiglie del campo: l’acqua potabile a tre chilometri di distanza e prendere coscienza che, quando uno degli abitanti sta male, non ha possibilità di curarsi e muore. 

Con l’iniziativa di solidarietà “Discovering Displacement: 5 people, 5 days, 5 dollars” i volontari puntano a raccogliere fondi per dotare il campo di una clinica di campo che consentirebbe almeno il primo soccorso. Per contributi volontari gli interessati possono collegarsi al sito internet della Ong all’indirizzo: http://www.crowdrise.com/DiscoveringDisplacement

Toponomastica: strade e memoria. Nascono via don Massimino Portanova ad Aiello, e via Nicola Villari a Sava

toponomastica-nuova-strada-baronissi-(1)-marzo-2014-vivimediaBARONISSI (SA). Da oggi ha un “nome” la strada provinciale di collegamento Aiello inferiore-Aiello superiore: si chiama via don Massimino Portanova ed è dedicata al sacerdote che per ben 25 anni fu parroco delle comunità di Aiello ed Acquamela.

È la prima delle due nuove arterie urbane a ricevere l’intitolazione da parte dell’Amministrazione. La seconda cerimonia, in programma domani alle 11 a Sava (nei pressi del parco Melissa Bassi), sarà intitolata a Nicola Villari: medico, consigliere comunale dal ’46 al ’75, insegnò la lingua francese ai giovani francescani del convento della SS.ma Trinità di Baronissi. 

Si arricchisce di memoria la toponomastica comunale. E proprio sul significato della memoria si sofferma il sindaco Giovanni Moscatiello dopo la benedizione officiata da don Massimo Del Regno: «Conoscere la città, la storia delle sue strade è un valore importante per guardare al futuro – sottolinea – non esiste futuro senza memoria e, proprio per questo motivo, quest’anno abbiamo svolto una ricerca con i bambini delle scuole elementari e medie sulla toponomastica. È uno di quei legami identitari toponomastica-nuova-strada-massimino-portanova-(3)-marzo-2014-vivimediache fanno di una persona un cittadino ed è un messaggio importante che abbiamo voluto trasmettere soprattutto ai più piccoli». 

Alla cerimonia d’intitolazione hanno partecipato molti cittadini della comunità di Aiello, a partire dai membri della locale associazione “Alvaa”, assessori e consiglieri della squadra di governo. 

«Don Massimino Portanova era un parrocco che amava molto stare tra in giovani – dichiara Sabatino Ingino, assessore all’Urbanistica – tant’è che formò il primo oratorio parrocchiale e creò la prima squadra di calcio San Pietrodomenico». 

Domani, domenica 30 marzo, l’intitolazione dellenuova strada di collegamento fra via Berlinguer e via Aldo Moro, a Nicola Villari.

BARONISSI (SA). Scarico illegale di rifiuti, blitz della Polizia municipale. Rinvenute alcune lettere postali, indagini in corso per risalire ai responsabili

rifiuti-scarico-illegale-baronissi-marzo-2014-vivimediaOmbrelli, suppellettili, mobilia d’arredamento e non solo. C’era un po’ di tutto tra i rifiuti abbandonati l’altra sera in un angolo nascosto di via Orsale, alla frazione Orignano, e rinvenuti dagli uomini della polizia municipale. Tra l’immondizia anche alcune lettere della Rai sul pagamento del canone ed altre missive: ed è proprio su questo carteggio che sono state avviate le indagini per risalire agli autori dello scarico illegale. 

Il blitz della Municipale, che compie in maniera quotidiana operazioni di controllo sul territorio comunale, è scattato dopo la segnalazione pervenuta da alcuni volontari della protezione civile impegnati, l’altra sera, in un giro di perlustrazione. 

In via Orsale, in un punto nascosto della rampa nei pressi dell’Ikea, sono stati rinvenuti una serie di sacchi d’immondizia contenenti oggetti d’arredamento ed una vasta documentazione postale, fra cui alcune missive ed una lettera di sollecito del pagamento del canone Rai.

Dai primi riscontri effettuati sui nominativi presenti sulle lettere, è emerso che i destinatari, originari di Salerno, risultano deceduti nel 1988. In queste ore, attraverso l’incrocio di dati provenienti dall’anagrafe tributaria, la polizia municipale sta cercando di risalire agli eredi più vicini (figli nipoti, etc.) possibili autori del deposito illegale.

I rifiuti, ad eccezione della documentazione postale, sono stati immediatamente rimossi e portati all’isola ecologica per essere smaltiti. 

«La polizia municipale segue da tempo uno specifico programma di controllo capillare del territorio – spiega il sindaco Giovanni Moscatiello – a contrasto di fenomeni di abbandono rifiuti com’è accaduto in questo caso. A supporto c’è il nucleo comunale di protezione civile e le guardie ambientali: entrambi corpi composto da volontari impegnati in azioni di prevenzione e monitoraggio del territorio, vere e proprie sentinelle, figure amiche del cittadino. La nostra è una città pulita, ordinata – conclude – c’è un’azienda che lavora in maniera efficace per mantenerla così ed è sempre alta la soglia d’attenzione che abbiamo verso l’abbandono dei rifiuti».

BARONISSI (SA). Aiello: nessun rischio chiusura per la scuola

baronissi-vivimedia«La vicenda è complessa e delicata perché ci sono dei minori da tutelare. Attraverso una serie di incontri, anche con i genitori, stiamo seguendo la situazione con gli operatori del Piano di Zona affinchè la scuola di Aiello continui ad essere aperta». 

Così il sindaco Giovanni Moscatiello, all’indomani della riunione svoltasi a Palazzo di Città con i vertici scolastici, diverse famiglie ed esperti del Piano di Zona S6, per fare il punto sulla delicata vicenda della scuola di Aiello. 

«Non entro nel merito per tutelare la privacy dei minori – aggiunge – stiamo lavorando da tempo, in silenzio, con tutte le componenti interessate per riportare la situazione nell’alveo della serenità registrando la piena collaborazione delle varie componenti interessate».

E poi conclude: «Tutti sanno bene quanto quest’Amministrazione tiene al mondo della scuola e quanto ha investito negli anni sull’edilizia scolastica e sul capitale umano presente nel mondo della scuola».

In merito alla vicenda, interviene anche Sabatino Ingino, assessore all’Urbanistica e cittadino della comunità di Aiello: «Da genitore posso dire che la migliore risposta a chi sta creando allarme sociale speculando sui bambini è giunta dalle famiglie e dal corpo docente – sottolinea – entrambi conoscono la riservatezza ed il tatto con cui l’amministrazione sta seguendo la vicenda e sanno bene che non c’è nessun rischio di chiusura per la scuola». 

BARONISSI (SA). Coordinamento Piano di Zona S6: OK alla Programmazione 2014

municipio-baronissi_viviSi è chiuso con l’approvazione del Programma 2014 il Coordinamento istituzionale del Piano di Zona S6 svoltosi ieri al Comune di Baronissi, ente capofila d’ambito.

Tra i punti approvati, la riduzione del 15% dei costi del personale convenzionato (non dipendente), in linea con i parametri economici fissati dalla Regione, senza intaccare la piattaforma dei servizi erogati che restano, pertanto, immutati.

In merito alla richiesta di apertura di un “conto dedicato” del Piano di Zona, Giovanni Moscatiello, sindaco coordinatore, ha provveduto ad attivare il conto corrente esclusivo così come richiesto dai Comuni di Fisciano e Mercato S.Severino.

Nel corso della riunione, è stata ritirata la proposta del Comune di Mercato S.Severino riguardante l’utilizzo di personale proprio.

Approvati, infine, una serie di progetti integrati per anziani e mondo dell’infanzia, ma soprattutto il Coordinamento ha dato l’ok all’apertura di una Centro anti-violenza presso una struttura pubblica di Mercato S.Severino.

«Questa decisione è una risposta matura e rigorosa alle esigenze delle fasce deboli – dichiara Moscatiello – ed è particolarmente significativo aver avviato tutti i servizi in favore di tali soggetti oltre ad aver partecipato e risposto in maniera positiva alle varie opportunità di finanziamento nazionali e comunitarie. Faccio appello a tutti i colleghi affinchè concorrano nei tempi e nei modi previsti agli oneri di amministrazione».